A quattro giorni dalla tragedia che ha coinvolto un bus di turisti, pezzi di intonaco sono caduti da un altro cavalcavia di Mestre, situato in via Miranese, vicino a quello della strage. Si tratta del cavalca-ferrovia “Della Giustizia”: risalente al primo decennio del Novecento, permette si superare la linea ferroviaria per Treviso e Trieste. In seguito alla segnalazione di alcuni passanti si sono attivati i mezzi di intervento, che sono rimasti al lavoro tra il pomeriggio e la notte del 7 ottobre.

In particolare, i vigili del fuoco hanno individuato varie parti di intonaco ammalorato che si sarebbe potuto distaccare, rischiando di cadere sui binari e persino sui convogli in transito. In accordo con Rfi e Polfer, sono intervenuti sulla parte pericolante più esterna ai binari e hanno rimosso le parti a rischio di caduta. Durante la notte è stato necessario interrompere l’elettricità e la circolazione dei treni, in modo da poter lavorare in condizioni di sicurezza dal cestello dell’autostrada. I lavori si sono conclusi intorno alle ore 3.00.

Nel frattempo, sono migliorate le condizioni di alcuni dei feriti dell’incidente del bus che sono ricoverati presso gli ospedali del Veneto. Ancora 9 di loro sono in terapia intensiva, 4 nei reparti di chirurgia e uno in pediatria. Nella giornata del 7 ottobre è stato dimesso il primo, un 28enne tedesco che era ricoverato all’ospedale di Mestre.

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