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Il raduno del rapper Shiva manda in tilt la città di Milano: piazza della Scala invasa dai fan. Non mancano le polemiche

L’evento era battezzato “Red bomb”, colore (rosso) che contraddistingue l'artista proprietario del Santana Red Devils, squadra di calcio che milita in seconda categoria milanese

Non solo hit per il rapper milanese Shiva (all’anagrafe Andrea Arrigoni). Se da un lato può festeggiare l’incredibile risultato ottenuto dal suo nuovo singolo Everyday – attualmente primo su Spotify Italia – dall’altro sta ricevendo molte critiche per il maxi evento milanese svoltosi ieri, 16 ottobre. Il muro rosso formato da centinaia di giovanissimi, accorsi in massa per incontrare il loro artista preferito, ha creato non pochi disagi alla viabilità meneghina, scatenando l’ira di molti utenti sui social.

Come riportato nelle proprie Instagram stories, il rapper di Milano Ovest non ha potuto presenziare all’evento per “problemi legali” ma i ragazzi muniti di telefonino hanno potuto ascoltare alcuni pezzi inediti del cantante, ricevendo inoltre magliette lanciate da un pick up dello staff del 24enne. L’appuntamento era in piazza della Scala, tam-tam partito dai social, in particolare dai profili dell’etichetta discografica di Shiva. L’evento era battezzato “Red bomb”, colore (rosso) che contraddistingue l’artista proprietario del Santana Red Devils, squadra di calcio che milita in seconda categoria.

“Siamo qua per fare un pensierino a tutta la nostra gente – hanno detto i collaboratori – Questo non è merchandising, ma è la nostra strada”. Concetto di “strada” che viene visto come fondante, quasi un’istituzione che accomuna molti artisti nell’ambito del genere rap. Alcuni dei partecipanti hanno risposto alle critiche: “Era tutto autorizzato e non abbiamo fatto nulla di male. Ci siamo solo divertiti moltissimo”. Polemiche che erano già avvenute a maggio 2022, quando un altro raduno dei fan di Shiva aveva mandato in tilt il centro città. In quella circostanza, dopo aver regalato le magliette, il cantante aveva dato il via ad un autentico corteo, durante il quale – secondo alcuni testimoni – sarebbero state danneggiate delle auto.