A soli 44 anni è morto Andrea Barberi. Record di titoli italiani nei 400 metri, un primato sulla distanza durato un decennio, due quinti posti agli Europei: l’atletica italiana perde uno dei più grandi quattrocentisti della storia recente. L’atleta di Tivoli è deceduto in seguito a una malattia: dopo la fine della carriera, era rimasto nelle Fiamme Gialle.

“Una tristissima notizia scuote il mondo dell’atletica”, scrive la Federazione italiana di atletica leggera. “A piangerlo è tutta l’atletica italiana e il gruppo sportivo delle Fiamme Gialle che lo ha accolto a diciannove anni come atleta e in seguito come componente della struttura tecnica, apprezzandone la passione e la forza, le stesse qualità con cui ha affrontato la malattia. Alla famiglia di Andrea Barberi vanno le più sentite condoglianze del presidente della FIDAL Stefano Mei e del Consiglio federale”, scrive la Federatletica.

Andrea Barberi è stato appunto primatista italiano dei 400 metri per dieci anni, dal 2006 al 2016. Proprio nel 2006 il picco della sua carriera, anche a livello internazionale, con il quinto posto agli Europei di Göteberg 2006. L’anno successivo riuscì anche a ripetersi agli Europei indoor di Birmingham (nella foto). Il suo 45.19 corso a Rieti nel 2006 è rimasto per un decennio il miglior risultato italiano sul giro di pista. Barberi ha vinto otto titoli italiani consecutivi nei 400 metri all’aperto, da sommare ai due conquistati indoor: mai nessuno come lui. Ha partecipato anche a tre edizioni dei Mondiali di atletica.

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