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Ucraina, dossieraggi anonimi e minacce ai giornalisti critici verso il governo. Zelensky costretto a intervenire: “Inaccettabile”

Una serie di intimidazioni e dossieraggi ai danni di alcuni giornalisti critici del governo ucraino hanno costretto il presidente Volodymyr Zelensky a intervenire in difesa della libertà di stampa. Come riporta il quotidiano Domani, l’ultimo episodio è avvenuto mercoledì, quando un finto sito d’informazione ha pubblicato un video che mostra alcuni giornalisti del portale investigativo Bihus.info fare uso di droghe durante una festa privata, insieme ad alcune intercettazioni in cui i redattori parlano dell’acquisto dello stupefacente. In passato il giornale online aveva pubblicato inchieste su personaggi vicini a Zelensky, come l’ex vicecapo della polizia Dmytro Tyshlek, il capogruppo del partito del presidente David Arakhamia e il capo di gabinetto Andriy Yermak. Il video e le intercettazioni sono stati utilizzati come argomentazione per mettere in dubbio l’affidabilità degli articoli, definiti opera di “tossicodipendente”.

Due giorni prima, lunedì 15 gennaio, il giornalista investigativo Yurii Nikolov aveva ricevuto una visita di due sconosciuti che avevano bussato con insistenza alla porta di casa sua, urlandogli “traditore“, “imboscato” e “servo del Cremlino”. Nikolov in passato aveva realizzato alcune delle principali inchieste sulla corruzione all’interno del ministero della Difesa. Un canale Telegram pro-governo ha sostenuto che gli autori dell’intimidazione siano due soldati di ritorno dal fronte, infuriati perché il giornalista avrebbe evitato l’arruolamento. Gli episodi, che arrivano al culmine di una campagna di pressione contro la stampa indipendente portata avanti da ambienti vicini a Zelensky, hanno suscitato scandalo nel Paese. Tanto che mercoledì, nel suo quotidiano messaggio serale alla nazione, il capo del governo di Kiev ha dovuto annunciare indagini e definire “inaccettabile” ogni tipo di sorveglianza e intercettazione ai danni di giornalisti.