Con calma, molta calma, procede l’esame europeo dell’operazione Ita- Lufthansa. Il vettore tedesco dovrebbe acquisire il 40% di quello italiano con prospettiva di accrescere la sua partecipazione e di assumere da subito il controllo operativo. L’ Antitrust Ue ha deciso di passare alla “fase due” che prevede un’indagine approfondita. In sostanza non si saprà se c’è o meno l’ok fino alla prossima estate. Le due compagnie speravano di chiudere prima la partita. La prima fase dell’indagine era stata avviata il 30 novembre scorso, dopo la notifica dell’operazione da parte del Tesoro e del vettore tedesco. Alla luce dei dati raccolti, Bruxelles ritiene che “l’operazione potrebbe ridurre la concorrenza” su “diverse rotte a corto e lungo raggio”.

La Commissione ha ora 90 giorni lavorativi, fino al 6 giugno 2024, per prendere una decisione finale. Gli impegni offerti da Lufthansa l’8 gennaio per rispondere alle preoccupazioni preliminari dell’Ue sono stati ritenuti insufficienti, sia in termini di portata che di efficacia. Alla compagnia sono state sottoposte oltre 100 questioni, tra cui anche la composizione dei menu di bordo. Alla fine i servizi antitrust europei hanno riscontrato in particolare che il matrimonio tra Ita e Lufthansa “potrebbe ridurre la concorrenza sulle rotte a corto raggio che collegano l’Italia con i paesi dell’Europa centrale”. Su alcune di queste rotte, spiega Bruxelles, le due compagnie “competono testa a testa con collegamenti non-stop una concorrenza solo limitata principalmente solo da parte di vettori low cost, come Ryanair, che in molti casi operano da aeroporti più remoti”.

“Con l’avvio dell’indagine approfondita” su Ita-Lufthansa “intendiamo valutare più nel dettaglio l’operazione e garantire che l’acquisizione di Ita non riduca la concorrenza nel settore del traffico a corto e a lungo raggio e non comporti un aumento dei prezzi, una minore disponibilità o una qualità inferiore dei servizi di trasporto aereo di passeggeri da e verso l’Italia”, ha affermato la vicepresidente della Commissione Ue responsabile per la Concorrenza, Margrethe Vestager.

“Il governo continua con determinazione nel percorso intrapreso auspicando che la Commissione Ue decida magari prima del 6 giugno in modo da supportare sviluppo e crescita di Ita Airways anche in vista della stagione estiva”, scrive il ministero dell’Economia in una nota. Da mesi sia i tedeschi che il governo italiano lamentano l’estenuante lentezza e cavillosità con cui Bruxelles sta gestendo il dossier. Qualcuno sospetta con la complicità dei francesi, che non vogliono impegnarsi direttamente in Ita ma fanno di tutto per mettere i bastoni tra le ruote ai tedeschi di Lufthansa. In passato palazzo Chigi ha accusato il commissario all’economia Paolo Gentiloni, che non è il diretto titolare del dossier ma che un peso ce l’ha, di non stare facendo abbastanza per favorire il buon esito dell’operazione. Anche perché Ita rischia di trovarsi senza soldi ed esposta a incertezza fino a giugno quando la stagione estiva, quella più redditizia, sarà già iniziata.

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