Il mortometro – la mia vignetta per Il Fatto Quotidiano oggi in edicola!
#israele #gaza #palestina #genocidio #giornodellamemoria #aja #cosciometro #vignetta #fumetto #memeitaliani #umorismo #satira #humor #natangelo
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Roma, 7 gen. - (Adnkronos) - "Al di là della bontà dei risultati e dei numeri attuali, in Italia per Hyundai il tema importante da affrontare è il posizionamento del marchio che nasce nel suo stesso DNA, ossia quello del 'value for money', il miglior prodotto possibile ad un prezzo corretto". Lo sottolinea all'Adnkronos Francesco Calcara, da pochi mesi presidente e ceo di Hyundai Motor Company Italy, riconoscendo che "probabilmente negli anni scorsi quello che è mancato è stata l'evoluzione del brand". "Dobbiamo comunicare valori di brand: oggi, probabilmente, esiste una percezione che i modelli Hyundai siano ancora acquistati per la bontà del prodotto. Ad esempio, molti comprano il nostro SUV Tucson non tanto perché è Hyundai, ma perché è Tucson. Questo è il grande lavoro che dobbiamo fare attorno al brand. Dobbiamo partire da una base solidissima che è il prodotto, ma spiegando cosa è Hyundai, come brand, quali caratteristiche lo distinguono, per collocarlo correttamente nella testa delle persone".
Calcara - come gli altri top manager dell'automotive - è consapevole delle sfide che derivano dall'elettrificazione ma - ricorda - "in Hyundai vantiamo una varietà di gamma incredibile, potendo offrire modelli che vanno dal segmento A al segmento D-SUV, prodotti con cui copriamo oltre l’80% delle richieste del mercato. Abbiamo una varietà di gamma che viene amplificata anche da un’ampiezza di motorizzazioni, di alimentazioni: noi siamo l’unico gruppo ad oggi al mondo che ha, compreso il GPL, ben otto motorizzazioni, che vanno dal benzina al Diesel, poi il mild hybrid, il full hybrid ed il plug-in hybrid, per arrivare al full electric (in cui possiamo vantare una tecnologia al vertice del mercato, la rete a 800 Volt) e infine l’idrogeno, ambito in cui abbiamo il primato di aver introdotto per primi un modello di serie con questa alimentazione, nel 2013".
Quella dell’idrogeno, aggiunge, è "una vera punta di diamante di Hyundai, perché deteniamo la più alta quota di mercato del mondo, non solo per le vetture, ma anche per veicoli industriali. Dal punto di vista tecnologico, Hyundai è più che pronta a qualsiasi tipo di sfida nel rispetto delle regolamentazioni che vanno oggi verso il mondo delle plug-in hybrid e dell’elettrico".
Il manager sottolinea come "al di là del prezzo, il tema principale per Hyundai è di introdurre finalmente delle auto da uso quotidiano per affrontare la giungla delle città nel massimo confort e sicurezza possibili. Con l’aggiunta di una propulsione che moltissimi ritengono essere l’ideale per questo tipo di utilizzo, vale a dire l’elettrico. Un’auto senza vibrazioni, con molto meno rumore di un’auto a motore termico, che non emette smog e con una reattività al pedale dell’acceleratore fondamentale per sgusciare al meglio nelle condizioni di traffico più congestionato".
"Tutto ciò - spiega - per noi si chiama Inster, il nostro nuovo city SUV che può percorrere fino a 500 Km in ambito urbano con una sola carica (fino a 370 km nel ciclo combinato WLPT, ndr), una autonomia che ti può permettere di ricaricare la tua auto probabilmente una volta alla settimana. Un’auto giusta per viaggiare in città, ma non solo, vista l’autonomia fino a ieri impensabile per una vettura compatta, con una abitabilità incredibile rispetto alle dimensioni esterne (appena 3,83 metri di lunghezza), peraltro nettamente inferiori alla concorrenza, il che significa incredibile agilità e facilità di parcheggio. Un’auto con una tecnologia ripresa dal resto della gamma Hyundai e una qualità sconosciuta ai più. Un modello che noi definiamo 'Made for Italy', perché calza a pennello sulle esigenze dei clienti italiani, attenti anche allo stile, ambito in cui Inster si distingue fortemente grazie alla sua personalità. Come prezzo, Inster è stata posizionata sotto i 25.000 euro, un valore incredibilmente vicino (se non coincidente) a molte concorrenti con motore tradizionale ma che permetterà a molti di avvicinarsi a questa alimentazione che rappresenta un vero salto quantico nella mobilità delle persone. Ben sapendo che, chi ha scelto una elettrica, difficilmente torna indietro. Per far capire i vantaggi di questa incredibile opportunità che abbiamo davanti sarà però necessario raccontarla bene ai tanti potenziali clienti che già oggi possono esser pronti al passaggio, ma magari ancora non ne hanno preso consapevolezza".
Inevitabile affrontare il nodo della concorrenza cinese verso la quale - spiega Calcara - "ho grande rispetto, ma non timore. Rispetto perché ora il gap tecnologico è ampiamente colmato, non timore perché conosco bene ciò che può vantare oggi Hyundai in tema di tecnologie e di alimentazioni. Sicuramente l'elettrico ha appiattito un po’ la differenziazione dei prodotti e dei brand tra di loro. Oggi le vetture rischiano di essere un po' tutte uguali, mentre quello che fa la differenza oggi è il valore del brand, la customer experience, l’assistenza, la gestione dei ricambi e la gestione dei clienti a 360°".
"I cinesi - riconosce - si stanno evolvendo se parliamo solo di full electric, hanno una grande flessibilità e velocità di reazione di cambiare ed adeguarsi a nuovi piani industriali". Questo approccio - aggiunge - "da un punto di vista strategico potrebbe essere un tema importante da affrontare, non tanto per Hyundai, ma soprattutto per i molti costruttori europei che per storicità non hanno questa velocità di esecuzione".
Guardando al 2025 e alla forniutura di soluzioni di mobilità smart, il Ceo di Hyundai Italia sottolinea la volontà di "replicare per certi aspetti quello che vediamo nel paese di origine, come la robotica, l'intelligenza artificiale e la simbiosi tra le due. Come Hyundai siamo già presenti, ad esempio, con dei robotaxi a San Francisco e di fatto il nostro Gruppo non sarà più un produttore di veicoli, ma diventerà un vero provider di mobilità sostenibile e, perché no, anche un po’ premium" che è - ricorda - un concetto legato "non solo al posizionamento del prezzo ma anche alla qualità del servizio che offri" con una offerta che per l'anno appena iniziato "sarà sempre più centrata sulle esigenze del cliente e costruito ad hoc per il nostro utente".
"Come Hyundai - conclude - noi puntiamo al concetto di 'Progress for Humanity': a parte il settore automotive, siamo impegnati in tantissimi campi tra cui la robotica, l’intelligenza artificiale, con aziende come Boston Dynamics, al 100% di proprietà di Hyundai, elementi che fanno capire come il nostro brand si stia posizionando come un Gruppo non solo in ambito automobilistico, ma anche nel campo della tecnologia e dell’innovazione che rappresentano il vero progresso per l'umanità".
Roma, 7 gen. - (Adnkronos) - "Al di là della bontà dei risultati e dei numeri attuali, in Italia per Hyundai il tema importante da affrontare è il posizionamento del marchio che nasce nel suo stesso DNA, ossia quello del 'value for money', il miglior prodotto possibile ad un prezzo corretto". Lo sottolinea all'Adnkronos Francesco Calcara, da pochi mesi presidente e ceo di Hyundai Motor Company Italy, riconoscendo che "probabilmente negli anni scorsi quello che è mancato è stata l'evoluzione del brand". "Dobbiamo comunicare valori di brand: oggi, probabilmente, esiste una percezione che i modelli Hyundai siano ancora acquistati per la bontà del prodotto. Ad esempio, molti comprano il nostro SUV Tucson non tanto perché è Hyundai, ma perché è Tucson. Questo è il grande lavoro che dobbiamo fare attorno al brand. Dobbiamo partire da una base solidissima che è il prodotto, ma spiegando cosa è Hyundai, come brand, quali caratteristiche lo distinguono, per collocarlo correttamente nella testa delle persone".
Calcara - come gli altri top manager dell'automotive - è consapevole delle sfide che derivano dall'elettrificazione ma - ricorda - "in Hyundai vantiamo una varietà di gamma incredibile, potendo offrire modelli che vanno dal segmento A al segmento D-SUV, prodotti con cui copriamo oltre l’80% delle richieste del mercato. Abbiamo una varietà di gamma che viene amplificata anche da un’ampiezza di motorizzazioni, di alimentazioni: noi siamo l’unico gruppo ad oggi al mondo che ha, compreso il GPL, ben otto motorizzazioni, che vanno dal benzina al Diesel, poi il mild hybrid, il full hybrid ed il plug-in hybrid, per arrivare al full electric (in cui possiamo vantare una tecnologia al vertice del mercato, la rete a 800 Volt) e infine l’idrogeno, ambito in cui abbiamo il primato di aver introdotto per primi un modello di serie con questa alimentazione, nel 2013".
Quella dell’idrogeno, aggiunge, è "una vera punta di diamante di Hyundai, perché deteniamo la più alta quota di mercato del mondo, non solo per le vetture, ma anche per veicoli industriali. Dal punto di vista tecnologico, Hyundai è più che pronta a qualsiasi tipo di sfida nel rispetto delle regolamentazioni che vanno oggi verso il mondo delle plug-in hybrid e dell’elettrico".
Il manager sottolinea come "al di là del prezzo, il tema principale per Hyundai è di introdurre finalmente delle auto da uso quotidiano per affrontare la giungla delle città nel massimo confort e sicurezza possibili. Con l’aggiunta di una propulsione che moltissimi ritengono essere l’ideale per questo tipo di utilizzo, vale a dire l’elettrico. Un’auto senza vibrazioni, con molto meno rumore di un’auto a motore termico, che non emette smog e con una reattività al pedale dell’acceleratore fondamentale per sgusciare al meglio nelle condizioni di traffico più congestionato".
"Tutto ciò - spiega - per noi si chiama Inster, il nostro nuovo city SUV che può percorrere fino a 500 Km in ambito urbano con una sola carica (fino a 370 km nel ciclo combinato WLPT, ndr), una autonomia che ti può permettere di ricaricare la tua auto probabilmente una volta alla settimana. Un’auto giusta per viaggiare in città, ma non solo, vista l’autonomia fino a ieri impensabile per una vettura compatta, con una abitabilità incredibile rispetto alle dimensioni esterne (appena 3,83 metri di lunghezza), peraltro nettamente inferiori alla concorrenza, il che significa incredibile agilità e facilità di parcheggio. Un’auto con una tecnologia ripresa dal resto della gamma Hyundai e una qualità sconosciuta ai più. Un modello che noi definiamo 'Made for Italy', perché calza a pennello sulle esigenze dei clienti italiani, attenti anche allo stile, ambito in cui Inster si distingue fortemente grazie alla sua personalità. Come prezzo, Inster è stata posizionata sotto i 25.000 euro, un valore incredibilmente vicino (se non coincidente) a molte concorrenti con motore tradizionale ma che permetterà a molti di avvicinarsi a questa alimentazione che rappresenta un vero salto quantico nella mobilità delle persone. Ben sapendo che, chi ha scelto una elettrica, difficilmente torna indietro. Per far capire i vantaggi di questa incredibile opportunità che abbiamo davanti sarà però necessario raccontarla bene ai tanti potenziali clienti che già oggi possono esser pronti al passaggio, ma magari ancora non ne hanno preso consapevolezza".
Inevitabile affrontare il nodo della concorrenza cinese verso la quale - spiega Calcara - "ho grande rispetto, ma non timore. Rispetto perché ora il gap tecnologico è ampiamente colmato, non timore perché conosco bene ciò che può vantare oggi Hyundai in tema di tecnologie e di alimentazioni. Sicuramente l'elettrico ha appiattito un po’ la differenziazione dei prodotti e dei brand tra di loro. Oggi le vetture rischiano di essere un po' tutte uguali, mentre quello che fa la differenza oggi è il valore del brand, la customer experience, l’assistenza, la gestione dei ricambi e la gestione dei clienti a 360°".
"I cinesi - riconosce - si stanno evolvendo se parliamo solo di full electric, hanno una grande flessibilità e velocità di reazione di cambiare ed adeguarsi a nuovi piani industriali". Questo approccio - aggiunge - "da un punto di vista strategico potrebbe essere un tema importante da affrontare, non tanto per Hyundai, ma soprattutto per i molti costruttori europei che per storicità non hanno questa velocità di esecuzione".
Guardando al 2025 e alla forniutura di soluzioni di mobilità smart, il Ceo di Hyundai Italia sottolinea la volontà di "replicare per certi aspetti quello che vediamo nel paese di origine, come la robotica, l'intelligenza artificiale e la simbiosi tra le due. Come Hyundai siamo già presenti, ad esempio, con dei robotaxi a San Francisco e di fatto il nostro Gruppo non sarà più un produttore di veicoli, ma diventerà un vero provider di mobilità sostenibile e, perché no, anche un po’ premium" che è - ricorda - un concetto legato "non solo al posizionamento del prezzo ma anche alla qualità del servizio che offri" con una offerta che per l'anno appena iniziato "sarà sempre più centrata sulle esigenze del cliente e costruito ad hoc per il nostro utente".
"Come Hyundai - conclude - noi puntiamo al concetto di 'Progress for Humanity': a parte il settore automotive, siamo impegnati in tantissimi campi tra cui la robotica, l’intelligenza artificiale, con aziende come Boston Dynamics, al 100% di proprietà di Hyundai, elementi che fanno capire come il nostro brand si stia posizionando come un Gruppo non solo in ambito automobilistico, ma anche nel campo della tecnologia e dell’innovazione che rappresentano il vero progresso per l'umanità".
Roma, 7 gen (Adnkronos) - “Le piccole e medie imprese italiane si troveranno a pagare un conto salatissimo: 1,6 miliardi di euro in più quest’anno a causa dell’aumento del prezzo del gas". Lo dice la senatrice di Italia viva Silvia Fregolent commentando l’analisi del centro studi Unimpresa.
"Un colpo durissimo che arriva in un momento in cui la nostra economia è già al palo, aggravato da una manovra di bilancio senza visione, incapace di rilanciare la domanda interna e priva di misure concrete per sostenere le aziende e le famiglie. Così, mentre le imprese lottano per sopravvivere e le famiglie affrontano rincari insostenibili, il governo pensa a regalare risorse a Elon Musk", prosegue.
"Altro che ‘prima gli italiani’: qui si preferisce scaricare il peso della crisi energetica su chi ogni giorno crea lavoro e sostiene il tessuto sociale ed economico dell’Italia”, conclude Fregolent.
Roma, 7 gen (Adnkronos) - "Celebriamo oggi il 228° anniversario dalla proclamazione del Primo Tricolore d’Italia, Bandiera che i Costituenti vollero come simbolo della Repubblica". Lo dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
"La Bandiera è testimone che, di generazione in generazione, riassume la nostra identità di popolo, nel processo storico che ha portato al raggiungimento dello Stato unitario e, con la Liberazione, ai valori di libertà e democrazia, di pace e cooperazione, che sono il patrimonio irrinunciabile della nostra società, scolpiti nella nostra Carta Costituzionale", aggiunge il capo dello Stato.
"Il Tricolore evoca l’orgoglio delle virtù civiche proprie al sentirsi italiani, esprime al mondo i valori della nostra comunità, della nostra Patria. Ad esso ci rivolgiamo con rispetto e l’emozione di un popolo che si raccoglie e riconosce intorno ad esso. Viva il Tricolore, viva la Repubblica", conclude Mattarella.
Ramallah, 7 gen. (Adnkronos) - Due persone sono morte in altrettanti attacchi israeliano in Cisgiordania. La Mezzaluna Rossa Palestinese afferma di aver recuperato il corpo di un diciottenne ucciso in un attacco aereo israeliano a Tamun, nella valle settentrionale del Giordano. Secondo l'organizzazione sanitaria, le forze israeliane stanno impedendo alle squadre mediche di raggiungere la scena e ci sono segnalazioni di ulteriori vittime sul posto. In un altro attacco, nella città di Talouza, vicino a Nablus, un palestinese di 40 anni è stato ucciso dal fuoco delle Idf.
Tel Aviv, 7 gen. (Adnkronos) - Due soldati israeliani sono stati uccisi e altri quattro sono rimasti gravemente feriti durante gli scontri avvenuti ieri nella Striscia di Gaza settentrionale. Lo hanno annunciato le Forze di difesa israeliane. I soldati uccisi sono stati identificati come il maggiore Dvir Zion Revah, 28 anni, di Gerusalemme, e il capitano Eitan Israel Shiknazi, 24 anni, di Eli.
Con la morte dei due militari, il bilancio delle vittime israeliane nell'offensiva terrestre contro Hamas a Gaza e nelle operazioni militari lungo il confine con la Striscia sale a 397.
Pyongyang, 7 gen. (Adnkronos) - La Corea del Nord ha reso noto di aver testato con successo un nuovo "missile ipersonico" destinato, secondo il leader Kim Jong Un, a scoraggiare "tutti i rivali" del Paese nella regione del Pacifico. Il test ha avuto luogo ierim mentre era in corso la visita in Corea del Sud del segretario di Stato americano Antony Blinken e due settimane prima dell’insediamento di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti. Questo “missile balistico ipersonico a raggio intermedio” è destinato a “rafforzare gradualmente la deterrenza nucleare del Paese”, ha affermato Kim Jong Un, che ha assistito al lancio con la figlia adolescente Ju Ae.
Questa nuova arma "dissuaderà in modo affidabile tutti i rivali nella regione del Pacifico che possono compromettere la sicurezza del nostro Stato", ha aggiunto, citato dall'agenzia ufficiale nordcoreana Kcna, secondo cui, per il corpo del motore del missile è stato utilizzato un "nuovo composto di fibra di carbonio" e "un nuovo metodo è stato introdotto nel sistema di controllo e guida del volo".
Cosa implicano le due scelte che ti proponiamo: