In Cina è virale il caso dell’incidente dello chef Daniele Ferrari: mi sono fatto un’idea del perché
di Gianluigi Perrone*
Chef del ristorante Niko Romito nel Bulgari Hotel di Pechino, DanieleFerrari, originario del Varesotto ma impiegato in Cina da 6 anni, ha subito un grave incidente stradale che richiede urgenti operazioni di ricostruzione polmonare e facciale. Il sistema sanitario in Cina gli impone il ricovero in un ospedale internazionale al costo di 900mila RMB, più di centomila euro, che, a quanto pare, l’assicurazione lavorativa del 35enne non coprirebbe.
La comunità italiana si è attivata con una iniziativa chiamata Together for Daniele, che ha raccolto una parte consistente della cifra necessaria. La notizia ha avuto un certo risalto sulla stampa cinese, che ha puntato il dito contro il brand Bulgari, parte del Gruppo francese LVMH, che si sarebbe rifiutato di coprire le spese del proprio dipendente in uscita, generando un dibattito sull’effettiva legittimità della decisione. Sul web alcuni sottolineano di come l’Occidente spesso accusi le aziende cinesi di non avere un corretto comportamento nei confronti dei loro impiegati, nonostante poi molto spesso i cittadini stranieri residenti all’estero non abbiano alcun trattamento privilegiato da parte di compagnie o enti stranieri che operano in Cina.
Di certo questo è un caso che ha la sua unicità per la stampa cinese. Non per la notizia in sé – un incidente del genere non è una straordinarietà anche se avviene fuori dal proprio territorio. Sono noti casi di incidenti di cittadini italiani e stranieri in Cina che non hanno avuto la medesima eco. In questo caso l’incidente è avvenuto già due settimane fa e la sua esposizione è avvenuta solo negli ultimi giorni per i media.
E’ la prima volta che “la macchina del fango” colpisce un brand straniero in terra cinese senza essere direttamente legato a un cittadino o a un’entità cinese. Se ricordiamo casi come le rivolte contro la Canon durante le tensioni tra Cina e Giappone per le Isole Senkaku, oppure la Bmw (accusata di favorire gli stranieri nell’omaggiare gelati gratuiti) o Dolce & Gabbana, che avevano utilizzato stereotipi culturali per dipingere una cittadina cinese in uno spot, o ancora il film Mulan, accusato di essere inaccurato storicamente – tutte polemiche, pilotate o meno, per colpire i brand stranieri attraverso la condanna dei social, che anche in Cina ha il suo potere distruttivo.
Mentre negli altri casi è sempre stato un sentimento fortemente nazionalista a smuovere i netizens, per l’incidente di Ferrari si tratta – a mio avviso – di una forma di protezionismo di classe che lega il cittadino, che pur “waiguo ren” (straniero) è comunque sottoposto alle regole della Repubblica Popolare, ancor prima che quelle scritte, al patto sociale che esiste tra lavoratori e datori di lavoro, ovvero garantire per l’incolumità degli impiegati e della loro famiglia.
Non credo infatti che il rumore che la notizia sta facendo sia casuale. E’ una buona occasione per i media vicini al governo locale di mostrare come, ancora una volta, i fatti raccontino una storia diversa rispetto agli stereotipi. Non è una novità che sempre più utenti di Internet usino la Rete anche in Cina per cercare giustizia contro irregolarità sul posto di lavoro. Un esempio sono le denunce contro il licenziamento irregolare di donne in stato interessante, iniziate già precedentemente alla pandemia, che hanno portato a grossi risarcimenti.
Sicuramente la maggior parte degli utenti cinesi considera Bulgari come un’azienda completamente italiana che ha portato un proprio cittadino in Cina, quindi traendo vantaggio delle ricchezze della Capitale (trattasi di ristorante stellato), mostrando un comportamento intollerabile per l’opinione pubblica stessa.
E’ questo il cuore della questione a livello mediatico. Creare il paradosso per cui sono i cinesi che si scandalizzano di come uno straniero viene trattato dalle proprie aziende, quando in genere l’accusa viene da fuori. Naturalmente le accuse potrebbero essere campate in aria e, così come i recenti fatti italiani relativi a Chiara Ferragni o al tragico caso della ristoratrice Giovanna Pedretti, potrebbero non avere alcun seguito nelle aule di tribunale; tuttavia è chiaro che l’esosa fattura dell’ospedale presentata a Bulgari avrebbe potuto creare meno danni del danno d’immagine che potrebbero subire. Il potere di ciò che potrebbe essere definito “狗屎风暴”.
Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico
La Redazione
Gaza, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - Hamas ha accusato Israele di "mettere in serio pericolo l'intero accordo di tregua" dopo la decisione del governo israeliano di rinviare il rilascio di 620 prigionieri palestinesi che avrebbero dovuto essere liberati in cambio del ritorno di sei ostaggi israeliani a Gaza. "Ritardando il rilascio dei nostri prigionieri, il nemico si comporta come un delinquente e mette seriamente in pericolo l'intero accordo" di tregua, ha dichiarato Bassem Naïm, un alto funzionario di Hamas, invitando i mediatori che hanno reso possibile l'accordo, "in particolare gli Stati Uniti", a "fare pressione sul nemico affinché applichi l'accordo e rilasci immediatamente questo gruppo di prigionieri".
Kiev, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - La Russia ha lanciato 267 droni contro l’Ucraina nella notte tra sabato e domenica, “un record” dall’invasione russa del 24 febbraio 2022, ha dichiarato l’aeronautica ucraina, alla vigilia del terzo anniversario dell’attacco russo su larga scala. "Sono stati avvistati nel cielo ucraino 267 droni nemici, il record per un singolo attacco" dall'inizio dell'invasione, ha scritto su Facebook il portavoce dell'aeronautica ucraina Yuri Ignat, secondo cui 138 sono stati intercettati dalla difesa aerea e altri 119 sono stati "persi" senza causare danni.
In un comunicato separato pubblicato su Telegram, l'esercito ha riferito che diverse regioni, tra cui Kiev, sono state "colpite", senza fornire ulteriori dettagli. Un attacco missilistico russo ha ucciso un uomo e ne ha feriti cinque a Kryvyi Rig, città natale del presidente ucraino Volodynyr Zelensky nell'Ucraina centrale, hanno reso noto le autorità regionali.
Beirut, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - I media statali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani in Libano, a circa 10 chilometri dal confine meridionale, mentre i fedeli si riunivano a Beirut per il grande funerale del leader di Hezbollah assassinato, Hassan Nasrallah. "Aerei nemici hanno lanciato due raid contro la zona tra Qleileh e Sammaaiyah, nel distretto di Tiro", ha affermato l'agenzia di stampa nazionale ufficiale.
Tel Aviv, 23 feb. (Adnkronos) - Le Idf confermano di aver effettuato attacchi aerei nel Libano meridionale. Uno degli obiettivi era un sito militare di Hezbollah contenente lanciarazzi e altre armi, dove l'esercito afferma di aver individuato attività da parte del gruppo terroristico.
Secondo l'esercito, l'attività di Hezbollah nel sito costituisce una "violazione degli accordi tra Israele e Libano". Inoltre, le Idf affermano di aver colpito diversi altri lanciarazzi di Hezbollah nel Libano meridionale, "che rappresentavano una minaccia per i civili israeliani".
Berlino, 23 feb. (Adnkronos) - Urne aperte in tutte la Germania per le politiche. Quasi 60 milioni di persone voteranno oggi fino alle 18 per scegliere un governo che dovrà fare i conti con il crollo dell'alleanza transatlantica sotto Donald Trump e con le nuove minacce alla sicurezza europea, proprio mentre il modello economico del Paese sta entrando in crisi. Secondo gli ultimi sondaggi, sarà il capo dell'opposizione conservatrice (Cdu/Csu) Friedrich Merz il nuovo cancelliere: dovrebbe vincere con il 29,5% di voti favorevoli. "Le grandi aspettative rispecchiano le grandi sfide che dovrà affrontare fin dal primo giorno del suo probabile mandato di cancelliere", ha affermato il settimanale tedesco Der Spiegel. "Una Russia aggressiva, un'America ostile e un'Europa che si sta allontanando: Merz potrebbe essere messo alla prova più duramente di qualsiasi cancelliere della repubblica del dopoguerra".
Merz ha recentemente ammesso che l'effettivo abbandono da parte di Trump delle promesse di difesa europee e l'aggressivo sostegno del suo vicepresidente JD Vance all'estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) annunciavano "cambiamenti tettonici nei centri di potere politico ed economico del mondo". La Germania, ha detto, non ne sarebbe uscita indenne. L'indebolimento della Nato da parte di Trump e il tradimento dell'Ucraina sono "un pugno straziante allo stomaco", ha affermato Ursula Münch, direttrice del think tank dell'Accademia per l'educazione politica in Baviera, in particolare per l'Unione cristiano-democratica (Cdu) di Merz, che ha "solidarietà e amicizia con gli Stati Uniti nel profondo del suo Dna". "La sfida più grande per la Germania sarà quella di mettere insieme una dimostrazione di forza unita da parte dell'Ue e del Regno Unito".
Secondo i sondaggi, i socialdemocratici del cancellieri Olaf Scholz, si attestano al 15% dei consensi, 10 puntiin meno delle preferenze ricevute 4 anni fa, mentre l'Afd si attesta al 21%, oltre il doppio (era al 10,3%) rispetto al 2021.
Londra, 23 feb. (Adnkronos) - Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha dichiarato che domani annuncerà un nuovo importante pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo riporta ITV News. "Domani ho intenzione di annunciare il più grande pacchetto di sanzioni contro la Russia dall'inizio del conflitto, per indebolire la sua macchina militare e ridurre le entrate con cui si sta accendendo il fuoco della distruzione in Ucraina", ha affermato il ministro, aggiungendo che Londra "lavorerà con i partner americani ed europei per raggiungere una pace giusta e sostenibile", riconoscendo chiaramente l'Ucraina dev'essere coinvolta".
E' "un momento critico nella storia dell'Ucraina, della Gran Bretagna e dell'intera Europa" - ha detto ancora - Il sostegno all'Ucraina dovrebbe essere "raddoppiato" e si dovrebbe ricercare "la pace attraverso la forza". "Sul campo di battaglia, Londra resta impegnata a fornire un supporto militare di 3 miliardi di sterline all'anno per mettere l'Ucraina nella migliore posizione possibile e siamo pronti a contribuire con truppe britanniche alle forze di mantenimento della pace, se necessario".
(Adnkronos) - “La notte è trascorsa tranquilla, il Papa ha riposato”. Lo fa sapere oggi 23 febbraio il Vaticano aggiornando sulle condizioni di Papa Francesco ricoverato al Gemelli da venerdì della scorsa settimana.
Ieri sera l’ultimo bollettino diramato dalla Santa Sede sulle condizioni di salute di Bergoglio avevano restituito una situazione in aggravamento con una serie di criticità che i bollettini precedenti non avevano mai evidenziato. Nel dettaglio ieri il bollettino ha riferito che le “condizioni del Santo Padre continuano ad essere critiche, pertanto, come spiegato" dall’équipe medica che lo ha in cura, “il Papa non è fuori pericolo”.
Ieri mattina, si spiegava, “Papa Francesco ha presentato una crisi respiratoriaasmatiforme di entità prolungata nel tempo, che ha richiesto anche l'applicazione di ossigeno ad alti flussi. Gli esami del sangue odierni hanno inoltre evidenziato una piastrinopenia, associata ad un'anemia, che ha richiesto la somministrazione di emotrasfusioni. Il Santo Padre continua ad essere vigile e ha trascorso la giornata in poltrona anche se più sofferente rispetto a ieri. Al momento la prognosi è riservata”. Per Francesco è scattata una maratona di preghiere nelle chiese di tutto il mondo.
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Mondo - 1 Febbraio 2024
In Cina è virale il caso dell’incidente dello chef Daniele Ferrari: mi sono fatto un’idea del perché
di Gianluigi Perrone*
Chef del ristorante Niko Romito nel Bulgari Hotel di Pechino, Daniele Ferrari, originario del Varesotto ma impiegato in Cina da 6 anni, ha subito un grave incidente stradale che richiede urgenti operazioni di ricostruzione polmonare e facciale. Il sistema sanitario in Cina gli impone il ricovero in un ospedale internazionale al costo di 900mila RMB, più di centomila euro, che, a quanto pare, l’assicurazione lavorativa del 35enne non coprirebbe.
La comunità italiana si è attivata con una iniziativa chiamata Together for Daniele, che ha raccolto una parte consistente della cifra necessaria. La notizia ha avuto un certo risalto sulla stampa cinese, che ha puntato il dito contro il brand Bulgari, parte del Gruppo francese LVMH, che si sarebbe rifiutato di coprire le spese del proprio dipendente in uscita, generando un dibattito sull’effettiva legittimità della decisione. Sul web alcuni sottolineano di come l’Occidente spesso accusi le aziende cinesi di non avere un corretto comportamento nei confronti dei loro impiegati, nonostante poi molto spesso i cittadini stranieri residenti all’estero non abbiano alcun trattamento privilegiato da parte di compagnie o enti stranieri che operano in Cina.
Di certo questo è un caso che ha la sua unicità per la stampa cinese. Non per la notizia in sé – un incidente del genere non è una straordinarietà anche se avviene fuori dal proprio territorio. Sono noti casi di incidenti di cittadini italiani e stranieri in Cina che non hanno avuto la medesima eco. In questo caso l’incidente è avvenuto già due settimane fa e la sua esposizione è avvenuta solo negli ultimi giorni per i media.
E’ la prima volta che “la macchina del fango” colpisce un brand straniero in terra cinese senza essere direttamente legato a un cittadino o a un’entità cinese. Se ricordiamo casi come le rivolte contro la Canon durante le tensioni tra Cina e Giappone per le Isole Senkaku, oppure la Bmw (accusata di favorire gli stranieri nell’omaggiare gelati gratuiti) o Dolce & Gabbana, che avevano utilizzato stereotipi culturali per dipingere una cittadina cinese in uno spot, o ancora il film Mulan, accusato di essere inaccurato storicamente – tutte polemiche, pilotate o meno, per colpire i brand stranieri attraverso la condanna dei social, che anche in Cina ha il suo potere distruttivo.
Mentre negli altri casi è sempre stato un sentimento fortemente nazionalista a smuovere i netizens, per l’incidente di Ferrari si tratta – a mio avviso – di una forma di protezionismo di classe che lega il cittadino, che pur “waiguo ren” (straniero) è comunque sottoposto alle regole della Repubblica Popolare, ancor prima che quelle scritte, al patto sociale che esiste tra lavoratori e datori di lavoro, ovvero garantire per l’incolumità degli impiegati e della loro famiglia.
Non credo infatti che il rumore che la notizia sta facendo sia casuale. E’ una buona occasione per i media vicini al governo locale di mostrare come, ancora una volta, i fatti raccontino una storia diversa rispetto agli stereotipi. Non è una novità che sempre più utenti di Internet usino la Rete anche in Cina per cercare giustizia contro irregolarità sul posto di lavoro. Un esempio sono le denunce contro il licenziamento irregolare di donne in stato interessante, iniziate già precedentemente alla pandemia, che hanno portato a grossi risarcimenti.
Sicuramente la maggior parte degli utenti cinesi considera Bulgari come un’azienda completamente italiana che ha portato un proprio cittadino in Cina, quindi traendo vantaggio delle ricchezze della Capitale (trattasi di ristorante stellato), mostrando un comportamento intollerabile per l’opinione pubblica stessa.
E’ questo il cuore della questione a livello mediatico. Creare il paradosso per cui sono i cinesi che si scandalizzano di come uno straniero viene trattato dalle proprie aziende, quando in genere l’accusa viene da fuori. Naturalmente le accuse potrebbero essere campate in aria e, così come i recenti fatti italiani relativi a Chiara Ferragni o al tragico caso della ristoratrice Giovanna Pedretti, potrebbero non avere alcun seguito nelle aule di tribunale; tuttavia è chiaro che l’esosa fattura dell’ospedale presentata a Bulgari avrebbe potuto creare meno danni del danno d’immagine che potrebbero subire. Il potere di ciò che potrebbe essere definito “狗屎风暴”.
Approfondimento sul canale Twitch/Youtube
*CEO Polyhedron VR Studio
[Foto in evidenza tratta dal profilo Instagram di Daniele Ferrari]
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Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione
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Gaza, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - Hamas ha accusato Israele di "mettere in serio pericolo l'intero accordo di tregua" dopo la decisione del governo israeliano di rinviare il rilascio di 620 prigionieri palestinesi che avrebbero dovuto essere liberati in cambio del ritorno di sei ostaggi israeliani a Gaza. "Ritardando il rilascio dei nostri prigionieri, il nemico si comporta come un delinquente e mette seriamente in pericolo l'intero accordo" di tregua, ha dichiarato Bassem Naïm, un alto funzionario di Hamas, invitando i mediatori che hanno reso possibile l'accordo, "in particolare gli Stati Uniti", a "fare pressione sul nemico affinché applichi l'accordo e rilasci immediatamente questo gruppo di prigionieri".
Kiev, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - La Russia ha lanciato 267 droni contro l’Ucraina nella notte tra sabato e domenica, “un record” dall’invasione russa del 24 febbraio 2022, ha dichiarato l’aeronautica ucraina, alla vigilia del terzo anniversario dell’attacco russo su larga scala. "Sono stati avvistati nel cielo ucraino 267 droni nemici, il record per un singolo attacco" dall'inizio dell'invasione, ha scritto su Facebook il portavoce dell'aeronautica ucraina Yuri Ignat, secondo cui 138 sono stati intercettati dalla difesa aerea e altri 119 sono stati "persi" senza causare danni.
In un comunicato separato pubblicato su Telegram, l'esercito ha riferito che diverse regioni, tra cui Kiev, sono state "colpite", senza fornire ulteriori dettagli. Un attacco missilistico russo ha ucciso un uomo e ne ha feriti cinque a Kryvyi Rig, città natale del presidente ucraino Volodynyr Zelensky nell'Ucraina centrale, hanno reso noto le autorità regionali.
Beirut, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - I media statali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani in Libano, a circa 10 chilometri dal confine meridionale, mentre i fedeli si riunivano a Beirut per il grande funerale del leader di Hezbollah assassinato, Hassan Nasrallah. "Aerei nemici hanno lanciato due raid contro la zona tra Qleileh e Sammaaiyah, nel distretto di Tiro", ha affermato l'agenzia di stampa nazionale ufficiale.
Tel Aviv, 23 feb. (Adnkronos) - Le Idf confermano di aver effettuato attacchi aerei nel Libano meridionale. Uno degli obiettivi era un sito militare di Hezbollah contenente lanciarazzi e altre armi, dove l'esercito afferma di aver individuato attività da parte del gruppo terroristico.
Secondo l'esercito, l'attività di Hezbollah nel sito costituisce una "violazione degli accordi tra Israele e Libano". Inoltre, le Idf affermano di aver colpito diversi altri lanciarazzi di Hezbollah nel Libano meridionale, "che rappresentavano una minaccia per i civili israeliani".
Berlino, 23 feb. (Adnkronos) - Urne aperte in tutte la Germania per le politiche. Quasi 60 milioni di persone voteranno oggi fino alle 18 per scegliere un governo che dovrà fare i conti con il crollo dell'alleanza transatlantica sotto Donald Trump e con le nuove minacce alla sicurezza europea, proprio mentre il modello economico del Paese sta entrando in crisi. Secondo gli ultimi sondaggi, sarà il capo dell'opposizione conservatrice (Cdu/Csu) Friedrich Merz il nuovo cancelliere: dovrebbe vincere con il 29,5% di voti favorevoli. "Le grandi aspettative rispecchiano le grandi sfide che dovrà affrontare fin dal primo giorno del suo probabile mandato di cancelliere", ha affermato il settimanale tedesco Der Spiegel. "Una Russia aggressiva, un'America ostile e un'Europa che si sta allontanando: Merz potrebbe essere messo alla prova più duramente di qualsiasi cancelliere della repubblica del dopoguerra".
Merz ha recentemente ammesso che l'effettivo abbandono da parte di Trump delle promesse di difesa europee e l'aggressivo sostegno del suo vicepresidente JD Vance all'estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) annunciavano "cambiamenti tettonici nei centri di potere politico ed economico del mondo". La Germania, ha detto, non ne sarebbe uscita indenne. L'indebolimento della Nato da parte di Trump e il tradimento dell'Ucraina sono "un pugno straziante allo stomaco", ha affermato Ursula Münch, direttrice del think tank dell'Accademia per l'educazione politica in Baviera, in particolare per l'Unione cristiano-democratica (Cdu) di Merz, che ha "solidarietà e amicizia con gli Stati Uniti nel profondo del suo Dna". "La sfida più grande per la Germania sarà quella di mettere insieme una dimostrazione di forza unita da parte dell'Ue e del Regno Unito".
Secondo i sondaggi, i socialdemocratici del cancellieri Olaf Scholz, si attestano al 15% dei consensi, 10 puntiin meno delle preferenze ricevute 4 anni fa, mentre l'Afd si attesta al 21%, oltre il doppio (era al 10,3%) rispetto al 2021.
Londra, 23 feb. (Adnkronos) - Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha dichiarato che domani annuncerà un nuovo importante pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo riporta ITV News. "Domani ho intenzione di annunciare il più grande pacchetto di sanzioni contro la Russia dall'inizio del conflitto, per indebolire la sua macchina militare e ridurre le entrate con cui si sta accendendo il fuoco della distruzione in Ucraina", ha affermato il ministro, aggiungendo che Londra "lavorerà con i partner americani ed europei per raggiungere una pace giusta e sostenibile", riconoscendo chiaramente l'Ucraina dev'essere coinvolta".
E' "un momento critico nella storia dell'Ucraina, della Gran Bretagna e dell'intera Europa" - ha detto ancora - Il sostegno all'Ucraina dovrebbe essere "raddoppiato" e si dovrebbe ricercare "la pace attraverso la forza". "Sul campo di battaglia, Londra resta impegnata a fornire un supporto militare di 3 miliardi di sterline all'anno per mettere l'Ucraina nella migliore posizione possibile e siamo pronti a contribuire con truppe britanniche alle forze di mantenimento della pace, se necessario".
(Adnkronos) - “La notte è trascorsa tranquilla, il Papa ha riposato”. Lo fa sapere oggi 23 febbraio il Vaticano aggiornando sulle condizioni di Papa Francesco ricoverato al Gemelli da venerdì della scorsa settimana.
Ieri sera l’ultimo bollettino diramato dalla Santa Sede sulle condizioni di salute di Bergoglio avevano restituito una situazione in aggravamento con una serie di criticità che i bollettini precedenti non avevano mai evidenziato. Nel dettaglio ieri il bollettino ha riferito che le “condizioni del Santo Padre continuano ad essere critiche, pertanto, come spiegato" dall’équipe medica che lo ha in cura, “il Papa non è fuori pericolo”.
Ieri mattina, si spiegava, “Papa Francesco ha presentato una crisi respiratoriaasmatiforme di entità prolungata nel tempo, che ha richiesto anche l'applicazione di ossigeno ad alti flussi. Gli esami del sangue odierni hanno inoltre evidenziato una piastrinopenia, associata ad un'anemia, che ha richiesto la somministrazione di emotrasfusioni. Il Santo Padre continua ad essere vigile e ha trascorso la giornata in poltrona anche se più sofferente rispetto a ieri. Al momento la prognosi è riservata”. Per Francesco è scattata una maratona di preghiere nelle chiese di tutto il mondo.