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Crollo nel cantiere Esselunga a Firenze, da Meloni a Schlein il cordoglio della politica. I sindacati: “Assumetevi la responsabilità”

Dopo l’ennesima strage sul lavoro a Firenze, nel cantiere di via Giovan Filippo Mariti dov’era in corso la costruzione di un supermercato Esselunga, arrivano le parole della presidente della società Marina Caprotti che esprime “profondo cordoglio e vicinanza alle famiglie delle vittime del gravissimo incidente di questa mattina”. “Siamo sconvolti per quanto avvenuto” afferma, spiegando che “il cantiere in costruzione era affidato in appalto a una società terza e siamo a disposizione delle autorità per contribuire a chiarire la dinamica di quanto accaduto e per qualsiasi esigenza”. “In segno di lutto nel pomeriggio i negozi Esselunga della città di Firenze verranno chiusi”.

Anche la vicesindaca Alessia Bettini si è detta disponibile, a nome del Comune, a collaborare: “Siamo tutti molto sgomenti e c’è grande dolore a nome dell’amministrazione della città. Siamo in contatto con la Protezione civile e gli ospedali, siamo qui a portare la solidarietà alle vittime ed i lavoratori e siamo a disposizione con tutti i nostri operatori. Siamo qui per capire come stanno i lavoratori ancora dispersi”.

Intanto da tutta la classe politica arrivano messaggi di vicinanza, espressi anche dalla premier Giorgia Meloni a nome del governo: “A nome mio e del governo esprimo cordoglio per le vittime del crollo di una trave avvenuto in un cantiere a Firenze. Seguo con apprensione l’evolversi della situazione e ringrazio quanti stanno partecipando alle ricerche dei dispersi e alle operazioni di soccorso dei feriti. Le nostre più sentite condoglianze alle famiglie colpite da questa terribile tragedia”, ha detto la presidente del Consiglio sui social.

“Esprimo cordoglio per i lavoratori che hanno perso la vita in un cantiere a Firenze. Giungano le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime. Rivolgo un ringraziamento alle forze dell’ordine e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e di ricerca dei dispersi”, ha scritto il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana. “È una giornata terribile per la Toscana. Sono qui sul posto ed esprimo profondo cordoglio alle famiglie delle vittime del cantiere. Tre persone sono tuttora in ospedale a Careggi, tre dispersi sono sotto le macerie e non rispondono. Ringrazio di cuore i nostri soccorritori sanitari, Vigili del Fuoco e Forze di Polizia per il grande lavoro di soccorso e ricerca”, scrive invece il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

Ma il dispiacere e la vicinanza non sono sufficienti, affermano il leader Cisl Luigi Sbarra e il segretario generale della Uil Pierpaolo Bombardieri. “È un fatto agghiacciante. Siamo vicini alle famiglie delle vittime e dei feriti. Ma il cordoglio e la solidarietà non bastano“, sottolinea Sbarra. Che aggiunge: “In attesa che la magistratura faccia luce su dinamiche e responsabilità, una cosa è certa: la sicurezza nei luoghi di lavoro e la salvaguardia della vita dei lavoratori deve essere messa in cima alle priorità del Paese. La strage deve finire. Occorre un piano nazionale, più verifiche, controlli e ispettori, banche dati incrociate, rating sociale per le imprese, investimento su prevenzione, formazione e stretta sulle sanzioni. Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per tutta l’Italia”. Appello politico analogo a quello espresso dal sindacalista di Uil: “Non parlate di cordoglio e di dolore. Assumetevi la responsabilità delle gare al massimo ribasso, degli appalti a cascata e della mancanza di controlli. Nessun profitto vale una vita umana”.

E Cgil accusa: “Dagli accertamenti che stanno svolgendo le autorità competenti” le vittime del crollo nel cantiere di via Mariti “sembrerebbero lavoratori a cui veniva applicato il contratto di metalmeccanici ma che non stavano svolgendo lavori da metalmeccanici ma lavori edili. Quindi, se fossimo davanti a questa cosa ci troveremmo di fronte al fatto che si utilizza un contratto che ha un costo minore per garantire poi la possibilità a chi prende il subappalto di risparmiare. Queste sono verifiche che sono in corso d’opera”. Così Daniele Calosi, segretario della Fiom Cgil di Firenze, Prato e Pistoia, parlando con i giornalisti davanti al cantiere in cui questa mattina si è verificato un crollo che ha coinvolto otto operai.

Il tema sicurezza è stato sottolineato anche dalla segretaria del Pd Elly Schlein: “Quella della sicurezza sul lavoro è un’emergenza vera. L’Italia non può essere un Paese in cui si muore di lavoro o di stage. Le istituzioni non possono accettarlo e devono profondere ogni sforzo” per evitarlo puntando, tra le altre cose su “controlli” e “formazione”. “C’è stato un crollo nel cantiere Esselunga a Firenze, ancora non è certo il numero delle vittime, operai sono sotto le macerie – ha detto – Chiedo un minuto di silenzio per esprimere vicinanza alle famiglie delle vittime e sostegno ai soccorritori”. Linea condivisa da Agostino Santillo, vice capogruppo M5S alla Camera: “A Firenze si consuma l’ennesima e assurda tragedia sul lavoro. È il momento del silenzio e del cordoglio per le vittime e i loro familiari. Inaccettabile che nel 2024 si perda la vita mentre si lavora. Auspico la massima chiarezza sulle cause“.

Intanto Cgil, Cisl e Uil hanno indetto uno sciopero generale regionale in Toscana nelle ultime due ore di turno di venerdì 16 febbraio. “Facciamo appello a istituzioni, mondo delle imprese e della politica, organi di controllo, basta morti sul lavoro!”, affermano i sindacati in una nota congiunta. “La tragedia di oggi, così imponente nelle dimensioni – si legge -, è solo l’ultima di una lunga serie. Il problema della sicurezza sul lavoro deve essere considerato prioritario: è inaccettabile che quotidianamente si parli di morti e feriti come in un bollettino di guerra, è inaccettabile che chi esce di casa per recarsi a lavoro non vi faccia più ritorno, che non riveda mai più la propria famiglia e i propri affetti”.