In una città italiana, di cui non occorre fare il nome perché ormai si somigliano tutte, una ragazzina viene aggredita e violata nel centro del principale parco cittadino, a pochi passi dalla via principale, alla vigilia della principale festa. Le guardie, che teoricamente avrebbero dovuto esserci, non ci sono. Nello stesso luogo s’era già consumato, anni prima, un fatto analogo ma cio non aveva impedito d’installarvi a pochi passi uno spazio giochi per i bambini. La festa, il giorno dopo, è proseguita regolarmente e senza scosse (i maschi festeggiavano un’altra ragazzina, massacrata molti anni prima). Il sindaco, alla prima occasione, ha ricordato con nostalgia le gioie dei suoi tempi, quando gli allegri giovanotti molestavano virilmente le ragazze per le vie della città.
Che c’è da protestare? Siamo un bel po’ oltre la protesta. Ci sarebbe da ribellarsi fisicamente: ma tuttavia, poiché teoricamente saremmo ancora in una democrazia, con stumenti teorici di elezioni, usiamoli questi strumenti, finché ci sono. Allora, “votate per me”, “votate per il mio partito”?
Manco per idea. Votate invece per una lista tutta e solo di donne. Solo per una volta, in una sola città: così, tanto per provare. E poi vediamo se dopo, in altre città e momenti, l’esempio viene seguito. Varrebbe la pena provarci, tanto per uscire dal solito cerchio “aggressione-dibattito-protesta-tutto come prima”.
Una volta, una lista del genere ci fu, ai tempi del Gapa, per salvare una scuola di quartiere; non andò male. Una volta, delle bande di ragazzacce ci furono, che attraversavano la città di notte, fischiando e schernendo a gran voce i “maschi padroni (quelli rimpianti dell’ attuale sindaco), invertendo le parti.
Ma a ricordar tempi civili si resta soli. Pensiamo al futuro, dunque. Ma un futuro prossimo.
Alla prima occasione.
Riccardo Orioles
Giornalista
Società - 8 Marzo 2024
Votate per una lista tutta e solo di donne. Varrebbe la pena provarci
In una città italiana, di cui non occorre fare il nome perché ormai si somigliano tutte, una ragazzina viene aggredita e violata nel centro del principale parco cittadino, a pochi passi dalla via principale, alla vigilia della principale festa. Le guardie, che teoricamente avrebbero dovuto esserci, non ci sono. Nello stesso luogo s’era già consumato, anni prima, un fatto analogo ma cio non aveva impedito d’installarvi a pochi passi uno spazio giochi per i bambini. La festa, il giorno dopo, è proseguita regolarmente e senza scosse (i maschi festeggiavano un’altra ragazzina, massacrata molti anni prima). Il sindaco, alla prima occasione, ha ricordato con nostalgia le gioie dei suoi tempi, quando gli allegri giovanotti molestavano virilmente le ragazze per le vie della città.
Che c’è da protestare? Siamo un bel po’ oltre la protesta. Ci sarebbe da ribellarsi fisicamente: ma tuttavia, poiché teoricamente saremmo ancora in una democrazia, con stumenti teorici di elezioni, usiamoli questi strumenti, finché ci sono. Allora, “votate per me”, “votate per il mio partito”?
Manco per idea. Votate invece per una lista tutta e solo di donne. Solo per una volta, in una sola città: così, tanto per provare. E poi vediamo se dopo, in altre città e momenti, l’esempio viene seguito. Varrebbe la pena provarci, tanto per uscire dal solito cerchio “aggressione-dibattito-protesta-tutto come prima”.
Una volta, una lista del genere ci fu, ai tempi del Gapa, per salvare una scuola di quartiere; non andò male. Una volta, delle bande di ragazzacce ci furono, che attraversavano la città di notte, fischiando e schernendo a gran voce i “maschi padroni (quelli rimpianti dell’ attuale sindaco), invertendo le parti.
Ma a ricordar tempi civili si resta soli. Pensiamo al futuro, dunque. Ma un futuro prossimo.
Alla prima occasione.
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Roma, 22 feb. (Adnkronos) - Le "elite di sinistra" si sono "recentemente indignate per il discorso di JD Vance a Monaco in cui il vicepresidente ha giustamente affermato che prima di discutere di sicurezza, dobbiamo sapere cosa stiamo difendendo. Non stava parlando di tariffe o bilance commerciali su cui ognuno difenderà i propri interessi preservando la nostra amicizia". Mo ha sottolineato la premier Giorgia Meloni nel suo intervento al Cpac.
"Il vicepresidente Vance stava discutendo di identità, democrazia, libertà di parola. In breve, il ruolo storico e la missione dell'Europa. Molti hanno finto di essere indignati, invocando l'orgoglio europeo contro un americano che osa farci la predica. Ma lasciate che ve lo dica io, da persona orgogliosa di essere europea - ha detto ancora - Innanzitutto, se coloro che si sono indignati avessero mostrato lo stesso orgoglio quando l'Europa ha perso la sua autonomia strategica, legando la sua economia a regimi autocratici, o quando i confini europei e il nostro stile di vita sono stati minacciati dall'immigrazione illegale di massa, ora vivremmo in un'Europa più forte".
(Adnkronos) - "I nostri avversari - ha detto Meloni- sperano che il presidente Trump si allontani da noi. Ma conoscendolo come un leader forte ed efficace, scommetto che coloro che sperano nelle divisioni si smentiranno. So che alcuni di voi potrebbero vedere l'Europa come lontana o addirittura lontana o addirittura perduta".
"Vi dico che non lo è. Sì, sono stati commessi degli errori. Le priorità sono state mal riposte, soprattutto a causa delle classi dominanti e dei media mainstream che hanno importato e replicato nel Vecchio Continente".
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "So che con Donald Trump alla guida degli Stati Uniti, non vedremo mai più il disastro che abbiamo visto in Afghanistan quattro anni fa. Quindi sicurezza delle frontiere, sicurezza delle frontiere, sicurezza energetica, sicurezza economica, sicurezza alimentare, difesa e sicurezza nazionale per una semplice ragione. Se non sei sicuro, non sei libero". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un messaggio al Cpac.
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "C'è una crescente consapevolezza. C'è una crescente consapevolezza in Europa che la sicurezza è ora la massima priorità. Non puoi difendere la tua libertà se non hai i mezzi o il coraggio per farlo. La felicità dipende dalla libertà e la libertà dipende dal coraggio. Lo abbiamo dimostrato quando abbiamo fermato le invasioni, conquistato le nostre indipendenze e rovesciato i dittatori". Così la premier Giorgia Meloni in un messaggio al Cpac.
"E lo abbiamo fatto insieme negli ultimi tre anni in Ucraina, dove un popolo orgoglioso combatte per la propria libertà contro un'aggressione brutale. E dobbiamo continuare oggi a lavorare insieme per una pace giusta e duratura. Una pace che può essere costruita solo con il contributo di tutti, ma soprattutto con forti leadership".
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - In Ucraina "un popolo coraggioso combatte contro una brutale aggressione". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Cpac.
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "I nostri avversari sperano che Trump si allontani da noi. Io lo conosco, e scommetto che dimostreremo che si sbagliano. Qualcuno può vedere l'Europa come distante, lontana. Io vi dico: non è così". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un messaggio alla convention Cpac a Washington.
Roma, 22 feb. (Adnkronos) - "La propaganda diceva che un governo conservatore avrebbe isolato l'Italia, avrebbe scoraggiato gli investitori, avrebbe soppresso le libertà, ma erano fake. L'Italia sta meglio, l'economia cresce" l'arrivo di migranti "si è ridotto del 60%. Stiamo facendo aumentare le libertà in tutti gli aspetti della vita del paese". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un messaggio al Cpac.