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Identificato grazie al Dna un marinaio morto durante l’attacco a Pearl Harbor

Quasi 83 anni dopo sono stati dati un nome e un volto ai resti di un marinaio statunitense morto durante l’attacco a Pearl Harbor (Hawaii). David Walker, 19 anni, originario di Norfolk in Virginia, è stato identificato grazie all’analisi del Dna come riporta la Cnn. Durante la II guerra mondiale, il 7 dicembre 1941, mentre i diplomatici giapponesi e statunitensi erano ancora ai tavoli negoziali, la squadra navale dell’ammiraglio Chūichi Nagumo attaccò la base statunitense. Un assalto a sorpresa che annichilì gli Usa. Nella baia erano presenti 8 corazzate, 9 incrociatori, 28 cacciatorpediniere e 5 sottomarini statunitensi. Gli Usa, impreparati all’attacco, subirono perdite ingenti: 3077 morti e 876 feriti per la Marina, l’Esercito contò 306 deceduti e 396 feriti.

Walker era in servizio sulla nave da guerra USS California, attraccata a Pearl Harbor. La nave fu colpita da diverse bombe e siluri, prese fuoco e affondò. I 103 militari a bordo, tra cui appunto Walker, morirono tutti. I resti dei soldati recuperati furono seppelliti in diversi cimiteri delle Hawaii. Il corpo del giovane militare fu riesumato nel 2018 assieme ad altri 24 tumulati come ‘ignoti’. Un esame avanzato del Dna ne ha consentito l’identificazione. Walker era uno studente di scuola superiore in Virginia quando decise di abbandonare gli studi l’anno prima di morire per arruolarsi. Il prossimo settembre i suoi resti saranno sepolti nell’Arlington National Cemetery, il cimitero militare monumentale alle porte di Washington D.C.