Milano è nerazzurra, e con lei l’Italia. Il derby con il Milan, vinto con il punteggio di 2 a 1 grazie alle reti di Acerbi e Thuram, vale il 20esimo scudetto. L’Inter avrà dalla prossima stagione una stella in più sul petto, la seconda. Un traguardo che i tifosi aspettavano dal 1966, quando la “grande Inter” di Herrera conquistò la prima decina di campionati, e che l’allenatore Simone Inzaghi ha voluto dedicare a tutta l’orbita nerazzurra: “È una bellissima sensazione. Abbiamo fatto qualcosa di incredibile ed è giusto condividerlo con tante persone. Ci sono tanti protagonisti, i giocatori, la società e anche il nostro presidente che non è qui, ma c’è sempre stato per qualsiasi cosa. Il pensiero va anche a mia moglie Gaia e ai miei genitori”.

Campioni – L’Inter è stata travolgente, un martello che ha schiacciato qualsiasi ostacolo lungo la strada fino a spegnere ogni briciolo di speranza delle rivali. La corsa scudetto 23/24 ha avuto storia solo per qualche mese, come confermato dallo stesso Inzaghi a fine derby: “Il campionato era vinto già a marzo, mancava solo la matematica“. Il primo scudetto della sua carriera da allenatore, e il 20esimo dell’Inter, gli consente anche di dare un bacio a tutte le critiche ricevute e mai digerite: “Abbiamo perso calciatori importanti e ne abbiamo trovati altri importanti. Abbiamo vinto un campionato e qualcuno all’inizio diceva che l’Inter non era tra le favorite“. Uno dei motivi per cui l’Inter non veniva considerata tra le papabili vincitrici della Serie A era legato proprio alla fama di “secondo” di Inzaghi, che alla Lazio ha guidato una squadra fenomenale, ma mai in grado di vincere un campionato. Con l’Inter si è finalmente tolto quell’etichetta: “Allenare l’Inter è una grande responsabilità che ho accettato dopo uno scudetto vinto (con Conte, ndr), qualcosa mi diceva che sarei dovuto venire qui nonostante altre proposte. È stata una grandissima serata e voglio pensare anche a tutti i miei collaboratori che mi aiutano ogni giorno”.

La partita con il Milan – Inzaghi ha vinto un campionato di Serie A, e lo ha fatto in grande stile. Lo ha fatto vincendo con il Milan, mettendo la firma su una storica prima volta: mai nella storia un derby della Madonnina aveva consegnato lo scudetto a una delle due rivali. I nerazzurri hanno portato da subito il derby dalla loro parte, grazie alla rete di Acerbi, e poi lo hanno blindato con Thuram nel secondo tempo. Il gol di Tomori a dieci minuti dalla fine ha riaperto i giochi improvvisamente, ma l’Inter ha tenuto botta ed è riuscita a portare a casa la vittoria. Queste le parole di Inzaghi in merito al match: “Partita combattuta e corretta. Dispiace per il nervosismo nel finale, ma in campo e sugli spalti è stata corretta. Nel primo tempo potevamo fare un gol in più, ma siamo molto contenti”. Infine, un nuovo accenno a tutto il lungo cammino compiuto per cui il derby è solo la ciliegina sulla torta: “Come ho detto non guardo solo a stasera, ma guardo anche al passato. Eravamo partiti col piede giusto sin dall’inizio, quindi è opportuno vedere non solo quello che abbiamo fatto stasera ma a ciò che è stato fatto durante il percorso“. Un percorso culminato in leggenda.

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