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Patto di stabilità, Conte: “Il premio facce di bronzo a Meloni e soci. Hanno dato l’ok a un accordo contro l’Italia, ora si astengono”

Sul patto di stabilità “il premio facce di bronzo va a Meloni e soci”. Il presidente del M5s, Giuseppe Conte, attacca la maggioranza di governo dopo l’inversione a U del centrodestra in Europa. Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia si sono astenuti dal voto finale al Parlamento Ue sulla riforma della governance economica approvata a dicembre dal Consiglio europeo dopo il negoziato del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Un testo per cui la stessa premier Giorgia Meloni si era definita “soddisfatta”, anche se imporrà all’Italia strette di bilancio da circa 13 miliardi l’anno. “Oggi però colpo di scena. Siamo alle porte della campagna elettorale europea ed ecco che su quello stesso pacchetto di tagli e austerità, a suo tempo appoggiato da Meloni e Giorgetti, all’Europarlamento FdI e la Lega si astengono“, sottolinea Conte in un lungo post sui social.

“Oggi in Europa il M5S ha votato contro il Patto di stabilità che condanna l’Italia a tagli miliardari che colpiranno ogni anno sanità, diritti, investimenti, imprese, infrastrutture e crescita, per dare spazio a nuove manovre lacrime e sangue. Non capisco le scelte delle altre forze politiche italiane. Non mi capacito del perché il M5S sia rimasto solo a votare contro un accordo che taglia le gambe alla crescita dell’Europa e dell’Italia”, scrive Conte. Anche il Pd infatti si è astenuto: il commissario agli Affari economici Paolo Gentiloni per giustificare la posizione dei dem ha evocato “ragioni di politica interna”. Il premier, rivolgendosi a tutte le altre forze politiche, aggiunge: “Si torna all’austerità, si chiude la porta in faccia al radicale cambiamento che avevamo avviato in Europa nel segno della solidarietà e della crescita con i 209 miliardi del Pnrr“.

Secondo Conte, però, “il premio facce di bronzo va a Meloni e soci”. La sua ricostruzione: “In campagna elettorale erano i ‘patrioti’ e Meloni urlava che per l’Europa sarebbe ‘finita la pacchia‘. Poi sono andati al Governo e nei mesi scorsi hanno dato l’ok, senza alzare un dito, a questo accordo europeo che danneggia l’Italia. Il ministro Giorgetti ha parlato di ‘accordo sostenibile‘, Meloni ha detto pubblicamente di essere ‘soddisfatta‘ da questo bel pacchetto di tagli, definendolo un ‘compromesso di buonsenso'”. E Conte prosegue: “Oggi però colpo di scena“, sottolineando le astensione di FdI e la Lega. “Delle due ipotesi l’una – scrive Conte – o al Governo sono dei dilettanti allo sbaraglio che solo oggi si accorgono dei danni di questo accordo, senza nemmeno battersi a Bruxelles per evitare i nuovi vincoli per l’Italia, oppure stanno ingannando gli elettori perché fra poche settimane si vota per le Europee e non vogliono lasciare impronte su tagli che strozzeranno il nostro Paese per anni”. Quindi il leader M5s conclude: “Quando pagheremo i danni di questo nuovo ‘Pacco di Stabilità e decrescita‘ ricordatevi a chi presentare il conto”.