Società

L’aggressione alla Brigata Ebraica il 25 aprile a Milano? Un orrore. E Netanyahu ringrazia

Esiste l’antisemitismo in alcuni ambienti di sinistra? Sì. È un fenomeno per fortuna ultra minoritario, ma esiste. La tentata aggressione alla Brigata Ebraica durante la sfilata del 25 aprile a Milano ne è la prova. Dai video risulta che si trattava di un pugno di persone ma c’erano.

Non capire che la Brigata Ebraica combatté il nazifascismo e ha tutti i diritti e gli onori nel partecipare alle commemorazioni del 25 aprile è questione di cellule grigie. Scambiare questi compagni ebrei per sostenitori della destra violenta israeliana è totale ignoranza.

Oggi abbiamo solo due strumenti per cercare di fermare il massacro del popolo palestinese: non comprare prodotti delle imprese legate al regime israeliano (pochi lo fanno), denunciare l’orrore del genocidio dei palestinesi. Non possiamo tollerare crisi isteriche di pochi razzisti di sinistra, incapaci di comprendere. Aggiungo che il nostro impegno per la pace, se vogliamo che sia efficace, non può limitarsi alla difesa dei palestinesi. Trovo incredibile che mentre si vede una forte comunicazione contro la destra israeliana e contro Hamas, c’è totale silenzio su massacri che numericamente sono addirittura più strazianti.

Ad esempio, in questo momento la Repubblica Democratica del Congo è teatro di massacri e violenze che dovrebbero toccare tutti coloro che hanno a cuore la vita di civili inermi, donne e bambini. Così non è. E non è solo questione di lontananza geografica e culturale, è che in questa guerra combattuta da bande di predoni, le armi e gli interessi per le materie prime sono dei paesi industrializzati che finanziano questi banditi locali. Uno scenario da Medioevo che ci riguarda tutti, visto che i nostri telefonini hanno fame dei giacimenti congolesi di terre rare. Il Congo è sconvolto da quasi 30 anni di guerre. Si parla di più di 5 milioni di morti e di distruzioni immense. Non interessa?

La pace può avverarsi solo se il concetto di pace diventa prioritario per milioni di persone, in tutti i campi della vita, politica, sociale, relazionale, famigliare. Dobbiamo portare la pace ogni giorno. Solo se ci impegneremo per la pace ovunque e sempre ce la faremo. Come possiamo pensare di ottenere la pace se ci sono guerre che ci fanno orrore e altre che non ci fanno né caldo né freddo?