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Medvedev di nuovo contro gli arbitri: a Madrid piove, il tetto non si chiude, lui si lamenta e tira di mezzo gli Illuminati

Prima a Montecarlo, poi a Madrid. Daniil Medvedev continua imperterrito la sua lotta contro gli arbitri e, dopo quella del Principato in cui ha perso la testa per una palla uscita dal campo ma dichiarata buona, ne ha ingaggiata un’altra sulla terra rossa della capitale spagnola. Stavolta la scintilla che ha fatto scoppiare il botta e risposta è stata quella di qualche goccia di pioggia, non gradita dal numero 3 del mondo che avrebbe voluto l’istantanea chiusura del tetto e ha chiamato in causa gli Illuminati., la società segreta nata in Germania nel 1700.


La partita con Sebastian Korda, al terzo turno del Masters 1000 di Madrid, è tesa e a renderla ancora più difficile è stata per un attimo la pioggia. Durante uno dei cambi di campo, Medvedev ha sfoggiato tutta la sua ironia con l’arbitro come spesso accade ultimamente: “Non si potrebbe chiudere il tetto, no?”, ha detto il tennista. La battuta ha scatenato un dialogo, ripreso immancabilmente dalle telecamere, con l’ufficiale di gara che ha rispedito l’invito al mittente dicendo che la decisione non era di sua competenza. Dopo esser stato incalzato dal russo (“Okay, allora chiama le persone a cui spetta decidere”) e aver risposto con un vago “decidono loro in base alle condizioni”, Medvedev ha chiuso lo scambio, di fronte alla vaghezza del soggetto in questione, così: “Loro chi? Gli Illuminati?“.