Politica

Scontro nel centrodestra sulla bandiera europea che Borghi (Lega) vuole eliminare dagli edifici pubblici. Tajani: “Ignorante”

La campagna elettorale delle europee provoca frizioni interne ai partiti del centrodestra. E al centro dello scontro – in particolare tra Lega e Forza Italia – c’è, addirittura, la bandiera europea: la stessa che il senatore leghista Claudio Borghi vuole eliminare dagli edifici pubblici italiani. O meglio, lo stesso Borghi ha annunciato di avere presentato un progetto di legge “per l’abrogazione della legge che ha introdotto l’obbligo di esposizione della Bandiera dell’Unione Europea fuori e dentro gli edifici pubblici“. Per il senatore della Lega, candidato alle prossime elezioni europee, “la Bandiera Italiana è una sola: il Tricolore, affiancato quando possibile dalla Bandiera della Regione”.

Una trovata che non solo ha provocato le critiche dei partiti di opposizione (che hanno puntato il dito contro “l’antieuropeismo” del Carroccio), ma che ha anche causato malumori all’interno della coalizione di governo. In particolare in Forza Italia, con tanto di dura presa di posizione del segretario del partito e vicepremier: “Qualche ignorante, anche che concorre per il Parlamento europeo, si prende gioco della bandiera europea“, ha affermato senza giri di parole Antonio Tajani. Leader di Forza Italia che, nel corso di un intervento organizzato dagli azzurri a Verbania, ha anche dato la sua interpretazione del simbolismo della bandiera europea: “Non sono dodici stelle su un fondo azzurro. Quella bandiera rappresenta la nostra identità e le nostre radici cristiane“, ha detto Tajani: “Le dodici stelle – ha aggiunto – non sono gli Stati, sono le dodici stelle che cingono il capo della Vergine, rappresentano le dodici tribù di Israele, e la bandiera è azzurra perché il manto della Vergine è azzurro. Quella bandiera indica chiaramente quali sono le nostre radici. Per quello va rispettata”.

In realtà quella di Tajani è una ricostruzione che ha preso piede negli ultimi anni: il simbolismo mariano della bandiera europea viene collegato alla “devozione” di coloro che lavorarono al progetto. Di un omaggio alla Madonna parlò, ma solo successivamente, Arséne Heitz, il disegnatore cattolico francese che vinse il concorso ma che non svelò mai questa interpretazione alla commissione giudicante che doveva scegliere il progetto da selezionare. Tanto che nei siti ufficiali dell’Unione europea si spiega che il vessillo “simboleggia sia l’Unione europea, che l’unità e l’identità dell’Europa in generale. Le stelle rappresentano gli ideali di unità, solidarietà e armonia tra i popoli d’Europa. Anche il cerchio è simbolo di unità, ma il numero delle stelle non dipende dal numero dei paesi membri”.

E lo scontro interno alla destra non si ferma. “Abbiamo il simpatico Antonio Tajani che si lancia in spericolate interpretazioni esoteriche della bandiera Ue (le dodici tribù d’Israele, il manto della Madonna). Per me può anche tenerla come coperta, la libertà è sacra”, replica Borghi al ministro degli Esteri ribadendo di non volere “essere l’unico paese con l’obbligo di esporla al fianco della bandiera nazionale”. E su x incalza: “Se Tajani pensa davvero che il significato delle stelle sulla bandiera Ue siano le tribù di Israele e il colore sia il manto della Madonna non deve far altro che farlo scrivere sul sito della Commissione Europea. Ho i miei dubbi che ci riuscirà”, conclude Borghi.

Intanto la proposta del senatore leghista candidato alle europee ha scomodato anche un portavoce della Commissione Ue: “Non commentiamo su proposte su cui non abbiamo dettagli ma dal nostro punto di vista siamo ben contenti che la bandiera Ue sventoli affianco a quelle nazionali”, ha detto. “I Paesi dell’Ue – ha aggiunto – sono Stati membri e dunque la bandiera europea è anche la loro bandiera ma non legiferiamo sul suo uso a livello europeo“.