Cronaca

Terremoto ai Campi Flegrei di magnitudo 4.4: è stata la scossa più forte degli ultimi 40 anni. Danni in diversi paesi, si prevedono sgomberi

Tremano i Campi Flegrei e Napoli. Uno sciame sismico di forte intensità ha colpito la zona nella serata di lunedì, provocando lievi danni in diversi paesi e panico in tutto l’hinterland. La scossa più forte è stata avvertita alle 20.10 con una magnitudo di 4.4, la più intensa degli ultimi quarant’anni. Ma poco prima (alle 19.51) e circa un’ora e mezza dopo (alle 21.46) la terra ha scosso la provincia campana con due sismi rispettivamente di magnitudo 3.5 e 3.9. L’Osservatorio Vesuviano, sede napoletana dell’Ingv, ha localizzato l’epicentro della scossa più forte a ridosso della Solfatara, nel comune di Pozzuoli.

Verifiche di agibilità in decine di case
Alla sala operativa dei vigili del fuoco sono giunte alcune segnalazioni per crepe e caduta di cornicioni nelle zone prossime all’epicentro: sono stati almeno 40 interventi dei vigili del fuoco e su decine di edifici ci sono state verifiche di agibilità. Si prevedono i primi sgomberi tra Pozzuoli e Bacoli. Martedì, inoltre, è stata decisa la chiusura delle scuole in entrambi i paesi più vicini all’epicento, nonché a Quarto, Soccavo, Pianura, Bagnoli e Fuorigrotta.

Lo sciame: 30 scosse in poche ore
Prima di lunedì sera, la scossa più forte dagli Anni ottanta ad oggi risaliva al 27 settembre 2023: allora la magnitudo registrata fu 4.2, di poco inferiore a quella rilevata dai sismografi nelle scorse ore. La sala dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologica ha registrato oltre 30 terremoti nel giro di un paio d’ore con la replica più forte che, come detto, è stata avvertita alle 21.45 con una magnitudo di 3.9. In via precauzionale è stata chiusa la linea 2 della metropolitana di Napoli, così come per accertamenti sono state sospese Cumana e Circumflegrea.

In centinaia in strada
“Vi chiediamo di mantenere la calma”, è stato l’appello del sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni, in un messaggio diffuso alla popolazione. Manzoni ha subito convocato una riunione per fare il punto della situazione: “Stiamo ricevendo diverse segnalazioni sia alla Protezione civile che alla Polizia municipale – spiega il sindaco puteolano – ma le linee sono sovraccariche”. In centinaia i cittadini che si sono riversati in strada, così come a Bagnoli, dove molte auto con persone a bordo sono in sosta lungo il grande viale della ex base Nato.

Il sindaco di Bacoli: “Scrivete a ogni ora”
Il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, ha pubblicato su Facebook il suo numero di telefono personale invitando la popolazione a scrivergli “a qualsiasi ora” in caso di emergenza. A Bacoli, così come a Pozzuoli e a Napoli, è stato riunito il Centro operativo comunale: “Noi siamo qui, con voi, per affrontare ogni problematica – scrive Della Ragione – e saremo qui tutta la notte. Vi lascio i numeri di telefono da chiamare per ogni emergenza: 0815234057, 0818553702 e 0818553242. Potete scrivermi anche su Whatsapp, a qualsiasi ora. Vi invito a girare queste informazioni ad amici, parenti, vicini. Ci sono. Ci siamo”. Racconta un uomo per le strade del paese dell’hinterland napoletano: “Stavolta è stata pesante, sembrava che non finisse mai”. Pensa di rientrare a casa? “Vediamo, per adesso no”, risponde. Tante gente anche sul lungomare che collega Bagnoli a Pozzuoli, una strada stretta che suggerisce di stare sul marciapiede opposto a quello dei palazzi.

Unità di crisi riunita a Roma
Intanto a Roma si è riunita l’Unità di crisi appositamente convocata dal capo Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, in costante contatto con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci. “Lo sciame sismico avvertito nell’area dei Campi Flegrei continua a suscitare comprensibile apprensione tra gli abitanti. Ho già sentito il prefetto di Napoli e il sindaco di Pozzuoli per accertarmi di eventuali danni a persone o cose – ha detto il ministro – Sono in costante contatto con il nostro capo Dipartimento Fabrizio Curcio che sta presiedendo i lavori del Comitato operativo appositamente convocato”.