Mondo

Ucraina, Cina: “Più esercitazioni militari con Mosca ma no assistenza diretta”. Stoltenberg: “Xi sostiene l’economia di guerra di Putin”

Respinge le accuse di “assistenza diretta” a Mosca nella guerra in Ucraina, ma parla di un “approfondimento” della cooperazione con il Cremlino. Pechino ha fatto sapere che gli eserciti di Cina e Russia “approfondiranno ulteriormente la fiducia reciproca e la cooperazione, amplieranno la portata delle esercitazioni congiunte e terranno regolarmente pattuglie congiunte marittime e aeree”. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa di Pechino Wu Qian, respingendo le accuse mosse da Stati Uniti e Regno Unito secondo cui la superpotenza cinese starebbe garantendo assistenza diretta allo sforzo bellico di Mosca contro Kiev. “La parte cinese adotta sempre un atteggiamento prudente e responsabile sull’export di prodotti militari e gestisce rigorosamente quello di articoli a duplice uso”, ha obiettato Wu, nel corso del briefing mensile.

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, è tornato a ribadire le accuse: “Se guardiamo ai migliori amici della Russia, l’Iran fornisce droni. C’è la Corea del Nord che consegna grandi quantità di oltre 1 milione di proiettili alla Russia, e poi c’è la Cina che sostiene l’economia di guerra e che consegna molte apparecchiature a uso duale, apparecchiature elettroniche avanzate, microprocessori: il 90% dei componenti di microelettronica importanti l’anno scorso sono arrivati dalla Cina. Quindi la Russia non sarebbe in grado di sostenere il conflitto contro l’Ucraina senza il sostegno della Cina “, ha detto Stoltenberg, in un punto stampa in apertura della ministeriale Esteri informale della Nato a Praga.

In un’intervista all’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha parlato di una conferenza di pace Russia-Ucraina con l’organizzazione di Pechino. La Cina, ha commentato la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, incoraggia tutti gli sforzi “sulla risoluzione pacifica della crisi ucraina e sostiene la convocazione di una conferenza internazionale riconosciuta sia dalla Russia sia dall’Ucraina a tempo debito, con pari partecipazione di tutte le parti, per discutere equamente tutte le proposte di pace”.

“La Cina è inoltre disposta a continuare a mantenere la comunicazione con la comunità internazionale per promuovere una soluzione politica della crisi”, ha aggiunto Mao nel briefing quotidiano, rivendicando “la posizione obiettiva e imparziale sulla questione ucraina” della Repubblica popolare e a sostegno “della pace e del dialogo”. La portavoce, a tal proposito, ha ricordato che i ‘quattro doveri’ proposti dal presidente Xi Jinping, evoluzione del documento di 12 punti di febbraio 2023 e illustrati nel recente incontro con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, “servono come principi fondamentali affinché la Cina possa promuovere la risoluzione politica della crisi ucraina”.