Un maxi-incendio sta interessando il bosco sovrastante baia San Felice a Vieste e continua ad avanzare, nonostante l’intervento di due canadair. Così i vigili del fuoco hanno disposto a scopo precauzionale l’evacuazione della vicina Baia dei campi, una struttura ricettiva che ospita circa 1.200 persone e si trova a circa un chilometro da dove si è sviluppato il rogo.

Le fiamme hanno iniziato a propagarsi in una zona impervia e, spinte dal forte vento, avanzano verso la struttura ricettiva. I turisti che non hanno l’automobile vengono trasportati a bordo di barche via mare e saranno ospitati in una palestra messa a disposizione dal comune di Vieste.

Oltre ai canadair è in azione anche un elicottero dei vigili del fuoco e diversi mezzi sono impegnati da terra. Il sindaco Giuseppe Nobiletti, che sta seguendo da stamani sul posto l’evolversi della situazione, ha comunicato che altri turisti saranno ospitati nella struttura di Pugnochiuso che si è resa disponibile. A causa dell’incendio è stata disposta anche la chiusura della strada provinciale nel tratto verso Mattinata.

Nobiletti ha lasciato intendere che l’origine del rogo possa essere dolosa: “È una situazione critica – ha sottolineato – È il quinto tentativo in una settimana e stamani ci sono riusciti. La preoccupazione è per il vento che spinge le fiamme verso Baia dei Campi”. La procura di Foggia guidata da Ludovico Vaccaro ha aperto un’inchiesta che mira proprio a stabilire le cause scatenanti dell’incendio, così da capire se dietro ci sia la mano dell’uomo o meno.

A confermare che si propende per un innesco umano è anche il tenente colonnello Giuliano Palomba, comandante del reparto carabinieri Parco nazionale del Gargano e dell’Alta Murgia, che sta coordinando l’indagine: “Abbiamo individuato già da questa mattina l’origine dell’incendio e provveduto a sequestrare degli oggetti che fanno supporre l’origine dolosa delle fiamme”. Da giorni, ha aggiunto, “seguivamo delle tracce che ci hanno condotto a due filoni investigativi su cui ci stiamo concentrando”. Un anno fa, nella stessa zona, un altro rogo distrusse circa 250 ettari di boschi e vegetazione.

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