Limitazioni a foto e video, abolizione dell’intelligenza artificiale, nessun post a pagamento e app bloccate. Nel villaggio olimpico a Parigi anche i social hanno un peso. Il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) ha infatti reso noto alcune linee guida per tutti gli atleti che parteciperanno ai Giochi Olimpici al fine di proteggere i diritti di immagine dei canali tv che stanno gestendo l’evento. Tra le diverse regole, i partecipanti non potranno utilizzare l’app di dating Grindr – usata dalla comunità Lgbtqia+ – per tutelare la privacy ed eventuali casi di outing.

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Grindr: perché non si potrà utilizzare nel villaggio olimpico
Se un atleta non ha fatto coming out o proviene da un Paese in cui essere Lgbtqia+ è pericoloso o illegale, usare Grindr lo espone al rischio di essere scoperto da individui curiosi che potrebbero provare a identificarlo“. Queste le motivazioni spiegate da Grindr: tramite la geolocalizzazione, infatti, si ipotizzava che qualche malintenzionato si sarebbe potuto appostare nelle vicinanze per poter identificare l’atleta registrato sull’app di dating. Alcune funzionalità erano state disattivate dopo le Olimpiadi di Rio, quando alcuni utenti avevano usato Grindr proprio per cercare atleti omosessuali all’interno dell’organizzazione.

Come utilizzare i social
Audio, video e immagini potranno essere condivisi dagli atleti solo se rispetteranno i valori olimpici: non dovranno essere discriminatori o irrispettosi nei confronti della privacy di altre persone. I contenuti social potranno avere una durata massima di due minuti e dovranno essere postati entro un’ora prima della gara e dopo l’uscita dalla mixed zone e dall’eventuale controllo antidoping. Al contrario, non sarà possibile condividere dettagli circa le competizioni e le cerimonie delle premiazioni: sarà consentito solamente condividere contenuti dei profili ufficiali della competizione. Gli atleti, inoltre, non potranno compiere attività di marketing e sponsorizzazione sui social.

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