Roma, 25 mag. (Adnkronos) - Il Consiglio di amministrazione dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale S.p.A., presieduto dal Presidente Beniamino Quintieri, ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio 2024, presentato dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Antonella Baldino. Il progetto di bilancio sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti. L’Istituto, che il 1° luglio ha completato il processo di trasformazione in società per azioni di diritto singolare, ha erogato nel 2024 finanziamenti per un valore di 547 milioni di euro, attivando circa 1,2 miliardi di investimenti nei settori Sport e Cultura, con un effetto leva di 3 volte le risorse impegnate e benefici sociali stimati in oltre 9 miliardi di euro in termini di Social Return on Investment.
In un contesto macroeconomico caratterizzato da crescente instabilità e da una generale contrazione dell’offerta di credito a imprese e famiglie, ha trovato massima espressione il ruolo anticiclico dell’Istituto, con erogazioni che hanno registrato un incremento del 15% rispetto al 2023. In particolare, i finanziamenti a medio-lungo termine hanno raggiunto quota 396 milioni di euro, con un aumento del 24% rispetto all’anno precedente, a conferma del ruolo di ICSC quale long term investor per lo sviluppo di progetti infrastrutturali nei settori Sport e Cultura. È proseguito il supporto alle esigenze di liquidità degli operatori con finanziamenti a breve termine pari a 151 milioni di euro.
Nel corso del 2024 si rafforza l’impegno della Banca per il sistema Sport, con finanziamenti che raggiungono i 473 milioni di euro (+22% rispetto al 2023), in particolare a supporto delle politiche di investimento degli Enti Territoriali. Il significativo aumento del numero di nuovi Comuni che hanno fatto ricorso alle soluzioni finanziarie dell’Istituto (+40%) consolida il ruolo di partner strategico per lo sviluppo locale. Nel settore Cultura l’intervento di ICSC si è concentrato in prevalenza nel sostegno a progetti di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, con un volume di erogazioni pari a 73 milioni di euro.
“I risultati raggiunti nel 2024 testimoniano il nostro impegno costante per lo sviluppo del Paese attraverso investimenti infrastrutturali strategici. Con oltre 547 milioni di euro di erogazioni, abbiamo raggiunto un nuovo record, dimostrando ancora una volta la solidità del nostro operato e il nostro ruolo centrale come banca pubblica al servizio degli Enti Territoriali, delle Imprese e delle organizzazioni No-Profit” così il Presidente di ICSC, Beniamino Quintieri.
“In un anno caratterizzato da un contesto congiunturale complesso, i risultati di bilancio del 2024 mostrano il crescente ruolo dell’Istituto a supporto dei settori dello Sport e della Cultura. Con oltre 1,2 miliardi di investimenti attivati, l’Istituto diversifica e amplia il proprio intervento, confermando una rilevante capacità di catalizzare risorse e promuovere progetti con significativo valore aggiunto sociale. La crescita delle erogazioni, l’aumento nel numero di nuovi clienti nel segmento degli Enti Territoriali e il consolidamento di un portafoglio progetti ad elevato impatto sociale rappresentano segnali chiari del nostro impegno per uno sviluppo sostenibile e duraturo al servizio di comunità e territori. Solidità patrimoniale, sostenibilità di lungo termine e dialogo continuo con gli stakeholder sono le linee guida che hanno caratterizzato il nostro operato e che ci permetteranno di affrontare le sfide future” ha dichiarato l’Amministratore Delegato, Antonella Baldino.
L’Istituto chiude il 2024 con un utile netto di 4,5 milioni di euro, consolidando le basi per una crescita sostenibile e duratura (9,6 milioni di euro nel 2023). Il margine di intermediazione, nonostante la flessione del margine di interesse, registra un incremento del 2%, attestandosi a 55,1 milioni di euro (53,9 milioni di euro nel 2023), grazie anche alla redditività del portafoglio titoli. I costi operativi (al netto degli accantonamenti al Fondo Rischi e Oneri) risultano in aumento del 5,2% rispetto all’anno precedente, principalmente per effetto dei maggiori oneri legati al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale del Credito.
L’Istituto conferma una posizione di liquidità e di capitale solida e robusta, con indicatori ben superiori ai requisiti regolamentari. L’NSFR si attesta al 132%, in crescita del 5,6% rispetto al 2023, mentre l’LCR raggiunge il 786%, confermandosi ampiamente sopra i livelli di vigilanza. Il CET1 Ratio per il 2024 si posiziona al 68,07% (inclusivo dell’utile di periodo), ben oltre il requisito regolamentare del 14,25%, pur registrando una riduzione di 190 punti base rispetto all’anno precedente, variazione attribuibile alla diminuzione dei Fondi Propri conseguente alla liquidazione degli azionisti privati recedenti nell’ambito del processo di trasformazione in S.p.A. dell’Istituto.
La gestione del rischio di credito ha mantenuto un approccio prudenziale, con rettifiche di valore in crescita (+3 milioni di euro) e una qualità del credito in miglioramento: l’NPL ratio netto si riduce al 3,5% (-0,8 punti percentuali rispetto al 2023) e il tasso di copertura dei crediti deteriorati cresce al 61,8% (+4,3 punti percentuali rispetto al 2023).
Si precisa che la Società di revisione sta completando la revisione contabile del Bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2024 e che il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari sta ultimando i controlli sull’informativa contabile ai sensi dell’art. 154-bis del TUF. Il Bilancio d’esercizio 2024, unitamente all’attestazione dell’Amministratore Delegato e del Dirigente Preposto, e alle relazioni della Società di revisione e del Collegio Sindacale, sarà messa a disposizione degli azionisti prima dell’Assemblea.