“La presidente del Consiglio che viene qui e spiega che dobbiamo tutti insieme cambiare le politiche europee e poi rivendica che tra le riforme il nostro Paese deve avere l’autonomia differenziata o pensa che siamo tutti coglioni oppure ci sta raccontando delle balle: perché o la dimensione è europea o è regionale, le due cose non stanno insieme”. Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a margine dell’assemblea di Confindustria, sostenendo che ci sono “contraddizioni forti. E non abbiamo intenzione di essere la parte che ascolta quello che discute il governo con Confindustria. Se pensano di fare le riforme senza il coinvolgimento dei lavoratori, dico auguri. Non siamo disponibili a fare da spettatori o a fare il bancomat per qualcun altro, ci siamo stancati”
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