Ora in Siria i ‘terroristi’ sono nostri alleati: una ripulitura tipica dei media occidentali
Il vincitore militare della guerra lampo in Siria è Abu Mohamed al Golani, il capo di Hayat Tahir al Sham. Golani è nato in Arabia Saudita nel 1982, del 2003 ha aderito ad “al Qaeda Iraq” ed è stato messo in galera dagli statunitensi ad Abu Graib e Al Buqqa, dove soggiornava anche il leader dell’Isis Al Bagdadi. In seguito Golani aderì all’Isis da cui si staccò nel 2011 per fondare Al Nusra, ricucendo i legami con Al Qaeda. Per questi motivi gli Usa lo avevano inserito nella lista dei terroristi e posto una taglia di 10 milioni di dollari sulla sua testa. Anche Al Nusra è stato inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche, come alias di Al Qaeda così come l’organizzazione Hayat Tahit al Sham che ha guidato la “ribellione” nostrana in Siria.
Questo signore oggi viene presentato non come un terrorista tagliagole – come venivano definiti fino a un mesetto fa – ma come un giovane ed entusiasta ribelle che ha liberato la Siria dal giogo del tiranno Il fatto che questo signore sia un dirigente delle organizzazioni che hanno organizzato l’attentato alle torri gemelle e contro cui gli Usa hanno scatenato la guerra dei mondi e invaso per trent’anni l’Afghanistan, viene tutto miracolosamente dimenticato in nome della vittoria contro l’odiato nemico Bashar al Assad.
In pratica, adesso i terroristi di Al Quaeda, nella misura in cui sono stati utili a distruggere il regime siriano – e probabilmente a smembrare lo stesso stato siriano che in quanto tale non esisterà più – sono diventati i nostri alleati: combattenti per la libertà, non più nemici pubblici numero uno da rinchiudere a Guantanamo e torturare.
Del resto, in Occidente non fa problema nemmeno che l’esercito israeliano, dopo aver sponsorizzato e favorito in tutti i modi la vittoria dei terroristi islamici in Siria, abbia immediatamente occupato le alture del Golan siriano e stia adesso occupando una fascia di territorio siriano al confine con il Libano. A che titolo Israele – dopo aver rubato le terre al popolo palestinese – adesso rubi le terre al popolo siriano, non è dato sapere ma certo non preoccupa alcuno dei governanti occidentali. Questo sdoganamento dei terroristi islamici così come l’accettazione di buon grado dell’occupazione israeliana di una parte della Siria hanno una unica motivazione: stanno lavorando per noi.
Si badi che questa “ripulitura” che trasforma i terroristi in combattenti per la libertà, come è già avvenuto nei mesi scorsi per i nazisti ucraini, non avviene solo su qualche giornale ma è la velina che viene usata da tutti i media mainstream occidentali, che appoggino la destra o il centro sinistra. Questa situazione di guerra ci ha quindi portato ad un salto di qualità con gravi conseguenze.
La prima è che così come i giornali ed i telegiornali mentono sui terroristi islamici è evidente che mentono su tutte le cose importanti. La deontologia professionale dei giornalisti si ferma dinnanzi alle cose rilevanti: possono dire la verità sulle dinamica di un incidente stradale ma non su cosa sta accadendo nel mondo e sulla guerra in cui hanno deciso di portarci le nostre classi dominanti.
La seconda è che se lo spazio pubblico è colonizzato dal monopolio della diffusione di menzogne da parte dei padroni del vapore, questo mette in discussione la nozione stessa di democrazia. La presenza di un apparato di manipolazione di massa che tendenzialmente permea il complesso dei media mainstream – decidendo cosa è vero e cosa è falso sulla base degli interessi delle classi dominanti – configura la situazione in cui viviamo come quella di un regime. Anche questo è un salto di qualità.
La terza è che, nella misura in cui l’apparato mediatico – di destra e di centro sinistra – è protagonista della stessa opera di manipolazione dell’opinione pubblica, e nella misura in cui i governi espressione di questi due schieramenti si comportano in modi simili, significa che questi due schieramenti rispondono agli stessi poteri. Le differenze esistono ma non sulle cose importanti: la verità e le menzogne, la pace e la guerra, il liberismo o le politiche pubbliche. L’espressione “le due facce della stessa medaglia” non ha più il sapere dell’invettiva ma acquista un significato scientifico di cui occorre prendere atto.
La fine della Seconda guerra mondiale coincide per noi in Italia con la “liberazione”. Oggi abbiamo bisogno di una nuova lotta di liberazione. Purtroppo la dobbiamo fare non solo contro le destre ma anche contro coloro che – pur presentandosi come democratici – sono arruolati e protagonisti di questa guerra che sdogana i nazisti in Ucraina come il terrorismo islamico in Siria: la fedeltà ai nostri ideali di giustizia e libertà ce lo chiede.
Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico
La Redazione
Beirut, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - I media statali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani in Libano, a circa 10 chilometri dal confine meridionale, mentre i fedeli si riunivano a Beirut per il grande funerale del leader di Hezbollah assassinato, Hassan Nasrallah. "Aerei nemici hanno lanciato due raid contro la zona tra Qleileh e Sammaaiyah, nel distretto di Tiro", ha affermato l'agenzia di stampa nazionale ufficiale.
Tel Aviv, 23 feb. (Adnkronos) - Le Idf confermano di aver effettuato attacchi aerei nel Libano meridionale. Uno degli obiettivi era un sito militare di Hezbollah contenente lanciarazzi e altre armi, dove l'esercito afferma di aver individuato attività da parte del gruppo terroristico.
Secondo l'esercito, l'attività di Hezbollah nel sito costituisce una "violazione degli accordi tra Israele e Libano". Inoltre, le Idf affermano di aver colpito diversi altri lanciarazzi di Hezbollah nel Libano meridionale, "che rappresentavano una minaccia per i civili israeliani".
Berlino, 23 feb. (Adnkronos) - Urne aperte in tutte la Germania per le politiche. Quasi 60 milioni di persone voteranno oggi fino alle 18 per scegliere un governo che dovrà fare i conti con il crollo dell'alleanza transatlantica sotto Donald Trump e con le nuove minacce alla sicurezza europea, proprio mentre il modello economico del Paese sta entrando in crisi. Secondo gli ultimi sondaggi, sarà il capo dell'opposizione conservatrice (Cdu/Csu) Friedrich Merz il nuovo cancelliere: dovrebbe vincere con il 29,5% di voti favorevoli. "Le grandi aspettative rispecchiano le grandi sfide che dovrà affrontare fin dal primo giorno del suo probabile mandato di cancelliere", ha affermato il settimanale tedesco Der Spiegel. "Una Russia aggressiva, un'America ostile e un'Europa che si sta allontanando: Merz potrebbe essere messo alla prova più duramente di qualsiasi cancelliere della repubblica del dopoguerra".
Merz ha recentemente ammesso che l'effettivo abbandono da parte di Trump delle promesse di difesa europee e l'aggressivo sostegno del suo vicepresidente JD Vance all'estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) annunciavano "cambiamenti tettonici nei centri di potere politico ed economico del mondo". La Germania, ha detto, non ne sarebbe uscita indenne. L'indebolimento della Nato da parte di Trump e il tradimento dell'Ucraina sono "un pugno straziante allo stomaco", ha affermato Ursula Münch, direttrice del think tank dell'Accademia per l'educazione politica in Baviera, in particolare per l'Unione cristiano-democratica (Cdu) di Merz, che ha "solidarietà e amicizia con gli Stati Uniti nel profondo del suo Dna". "La sfida più grande per la Germania sarà quella di mettere insieme una dimostrazione di forza unita da parte dell'Ue e del Regno Unito".
Secondo i sondaggi, i socialdemocratici del cancellieri Olaf Scholz, si attestano al 15% dei consensi, 10 puntiin meno delle preferenze ricevute 4 anni fa, mentre l'Afd si attesta al 21%, oltre il doppio (era al 10,3%) rispetto al 2021.
Londra, 23 feb. (Adnkronos) - Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha dichiarato che domani annuncerà un nuovo importante pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo riporta ITV News. "Domani ho intenzione di annunciare il più grande pacchetto di sanzioni contro la Russia dall'inizio del conflitto, per indebolire la sua macchina militare e ridurre le entrate con cui si sta accendendo il fuoco della distruzione in Ucraina", ha affermato il ministro, aggiungendo che Londra "lavorerà con i partner americani ed europei per raggiungere una pace giusta e sostenibile", riconoscendo chiaramente l'Ucraina dev'essere coinvolta".
E' "un momento critico nella storia dell'Ucraina, della Gran Bretagna e dell'intera Europa" - ha detto ancora - Il sostegno all'Ucraina dovrebbe essere "raddoppiato" e si dovrebbe ricercare "la pace attraverso la forza". "Sul campo di battaglia, Londra resta impegnata a fornire un supporto militare di 3 miliardi di sterline all'anno per mettere l'Ucraina nella migliore posizione possibile e siamo pronti a contribuire con truppe britanniche alle forze di mantenimento della pace, se necessario".
(Adnkronos) - “La notte è trascorsa tranquilla, il Papa ha riposato”. Lo fa sapere oggi 23 febbraio il Vaticano aggiornando sulle condizioni di Papa Francesco ricoverato al Gemelli da venerdì della scorsa settimana.
Ieri sera l’ultimo bollettino diramato dalla Santa Sede sulle condizioni di salute di Bergoglio avevano restituito una situazione in aggravamento con una serie di criticità che i bollettini precedenti non avevano mai evidenziato. Nel dettaglio ieri il bollettino ha riferito che le “condizioni del Santo Padre continuano ad essere critiche, pertanto, come spiegato" dall’équipe medica che lo ha in cura, “il Papa non è fuori pericolo”.
Ieri mattina, si spiegava, “Papa Francesco ha presentato una crisi respiratoriaasmatiforme di entità prolungata nel tempo, che ha richiesto anche l'applicazione di ossigeno ad alti flussi. Gli esami del sangue odierni hanno inoltre evidenziato una piastrinopenia, associata ad un'anemia, che ha richiesto la somministrazione di emotrasfusioni. Il Santo Padre continua ad essere vigile e ha trascorso la giornata in poltrona anche se più sofferente rispetto a ieri. Al momento la prognosi è riservata”. Per Francesco è scattata una maratona di preghiere nelle chiese di tutto il mondo.
Kiev, 23 feb. (Adnkronos) - La Russia ha lanciato un attacco missilistico sulla città di Kryvy Rih, nell'oblast' di Dnipropetrovsk, nella tarda serata di ieri, uccidendo una persona e ferendone altre cinque. Lo ha riferito Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare della città dove è nato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tra i feriti ricoverati in ospedale, una donna sarebbe in condizioni critiche.
L'attacco ha inflitto gravi danni alle infrastrutture civili della città, ha detto Vilkul. Dodici edifici residenziali, una struttura infrastrutturale, una casa di riposo e una chiesa hanno subito danni. L'attacco ha inoltre colpito edifici sociali e industriali, una stazione di servizio e numerosi veicoli.
Roma, 23 feb. (Adnkronos) - "E' un saluto normale che faccio al mio pubblico continuamente. In questo mondo di guerra di informazione, come nazionalista populista — particolarmente se sei di destra — devi sempre andare contro i media, non puoi mai inginocchiarti a loro". Lo ha detto al 'Corriere della Sera' Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump e influente personalità politica della destra statunitense, parlando del saluto che ha fatto durante un raduno dei conservatori a Washington e che somigliava a quello nazista, e che ha spinto il leader di estrema destra francese Jordan Bardella ad annullare la sua partecipazione. A proposito del quale, aggiunge che il politico "ha dimostrato di non avere la grinta e la determinazione per vincere e per guidare la Francia, che è una nazione con enormi problemi: di immigrazione, finanziari. Si è messo in posizione fetale di fronte a qualcosa che è così ovviamente falso. Non sarà mai un leader".
"I media - spiega Bannon - non sono venuti qui a vedere Vance, Elon Musk e nemmeno il presidente Trump. Vogliono vedere questo movimento, sono preoccupati da quello che vogliono queste persone e da quello che vorranno in futuro. L'unica ragione per cui siamo arrivati qui è che questa gente ha appoggiato Trump, altrimenti il suo ritorno sarebbe stato impossibile". Parlando della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in collegamento video alla convention, aggiunge che "se mi avesse ascoltato negli ultimi due anni non sarebbe stata imbarazzata nelle ultime 72 ore da quello che ha detto il presidente Trump sull'Ucraina. Spero che sia una sveglia per lei. Non c'è decisione da prendere. L'Italia può permettersi di mandare truppe o denaro illimitato in Ucraina? Senza l'America è finita. A Parigi erano tutte chiacchiere. Volete appoggiare gli inglesi che mandano truppe? Hai la possibilità di pagare? No. Non importa quello che dice l'Europa".
"Trump è magnanimo - prosegue Bannon - parla di risorse e forse di un qualche coinvolgimento andando avanti, io sono un populista duro e puro, non vogliamo più mandare soldi né truppe. Il sangue versato in questa guerra è sulle mani delle persone che l'hanno iniziata, e adesso arriveremo al punto di partenza o anche peggio perché forse i russi non sono d'accordo a ritirare i carrarmati dalle loro posizioni. Quanto all'accordo sui minerali con Zelensky, penso che sia una trappola e devono evitarlo. Capisco la logica del presidente Trump. Penso che sia giusta l'idea che se ci impegniamo così tanto bisogna essere ripagati. Anche i dazi lui li vede come una nuova fonte di entrate che aiuta a chiudere il nostro debito che pesa sulle società e i singoli contribuenti. Concettualmente è corretto. Ma se prendi i minerali ucraini dovrai in qualche modo essere coinvolto. E questo significa garanzie di sicurezza e cercheranno di coinvolgerti in tutto".
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Paolo Ferrero
Rifondazione Comunista – Direttore rivista Su la testa
Mondo - 11 Dicembre 2024
Ora in Siria i ‘terroristi’ sono nostri alleati: una ripulitura tipica dei media occidentali
Il vincitore militare della guerra lampo in Siria è Abu Mohamed al Golani, il capo di Hayat Tahir al Sham. Golani è nato in Arabia Saudita nel 1982, del 2003 ha aderito ad “al Qaeda Iraq” ed è stato messo in galera dagli statunitensi ad Abu Graib e Al Buqqa, dove soggiornava anche il leader dell’Isis Al Bagdadi. In seguito Golani aderì all’Isis da cui si staccò nel 2011 per fondare Al Nusra, ricucendo i legami con Al Qaeda. Per questi motivi gli Usa lo avevano inserito nella lista dei terroristi e posto una taglia di 10 milioni di dollari sulla sua testa. Anche Al Nusra è stato inserito nella lista delle organizzazioni terroristiche, come alias di Al Qaeda così come l’organizzazione Hayat Tahit al Sham che ha guidato la “ribellione” nostrana in Siria.
Questo signore oggi viene presentato non come un terrorista tagliagole – come venivano definiti fino a un mesetto fa – ma come un giovane ed entusiasta ribelle che ha liberato la Siria dal giogo del tiranno Il fatto che questo signore sia un dirigente delle organizzazioni che hanno organizzato l’attentato alle torri gemelle e contro cui gli Usa hanno scatenato la guerra dei mondi e invaso per trent’anni l’Afghanistan, viene tutto miracolosamente dimenticato in nome della vittoria contro l’odiato nemico Bashar al Assad.
In pratica, adesso i terroristi di Al Quaeda, nella misura in cui sono stati utili a distruggere il regime siriano – e probabilmente a smembrare lo stesso stato siriano che in quanto tale non esisterà più – sono diventati i nostri alleati: combattenti per la libertà, non più nemici pubblici numero uno da rinchiudere a Guantanamo e torturare.
Del resto, in Occidente non fa problema nemmeno che l’esercito israeliano, dopo aver sponsorizzato e favorito in tutti i modi la vittoria dei terroristi islamici in Siria, abbia immediatamente occupato le alture del Golan siriano e stia adesso occupando una fascia di territorio siriano al confine con il Libano. A che titolo Israele – dopo aver rubato le terre al popolo palestinese – adesso rubi le terre al popolo siriano, non è dato sapere ma certo non preoccupa alcuno dei governanti occidentali. Questo sdoganamento dei terroristi islamici così come l’accettazione di buon grado dell’occupazione israeliana di una parte della Siria hanno una unica motivazione: stanno lavorando per noi.
Si badi che questa “ripulitura” che trasforma i terroristi in combattenti per la libertà, come è già avvenuto nei mesi scorsi per i nazisti ucraini, non avviene solo su qualche giornale ma è la velina che viene usata da tutti i media mainstream occidentali, che appoggino la destra o il centro sinistra. Questa situazione di guerra ci ha quindi portato ad un salto di qualità con gravi conseguenze.
La prima è che così come i giornali ed i telegiornali mentono sui terroristi islamici è evidente che mentono su tutte le cose importanti. La deontologia professionale dei giornalisti si ferma dinnanzi alle cose rilevanti: possono dire la verità sulle dinamica di un incidente stradale ma non su cosa sta accadendo nel mondo e sulla guerra in cui hanno deciso di portarci le nostre classi dominanti.
La seconda è che se lo spazio pubblico è colonizzato dal monopolio della diffusione di menzogne da parte dei padroni del vapore, questo mette in discussione la nozione stessa di democrazia. La presenza di un apparato di manipolazione di massa che tendenzialmente permea il complesso dei media mainstream – decidendo cosa è vero e cosa è falso sulla base degli interessi delle classi dominanti – configura la situazione in cui viviamo come quella di un regime. Anche questo è un salto di qualità.
La terza è che, nella misura in cui l’apparato mediatico – di destra e di centro sinistra – è protagonista della stessa opera di manipolazione dell’opinione pubblica, e nella misura in cui i governi espressione di questi due schieramenti si comportano in modi simili, significa che questi due schieramenti rispondono agli stessi poteri. Le differenze esistono ma non sulle cose importanti: la verità e le menzogne, la pace e la guerra, il liberismo o le politiche pubbliche. L’espressione “le due facce della stessa medaglia” non ha più il sapere dell’invettiva ma acquista un significato scientifico di cui occorre prendere atto.
La fine della Seconda guerra mondiale coincide per noi in Italia con la “liberazione”. Oggi abbiamo bisogno di una nuova lotta di liberazione. Purtroppo la dobbiamo fare non solo contro le destre ma anche contro coloro che – pur presentandosi come democratici – sono arruolati e protagonisti di questa guerra che sdogana i nazisti in Ucraina come il terrorismo islamico in Siria: la fedeltà ai nostri ideali di giustizia e libertà ce lo chiede.
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Afghanistan, ammazzato in un attentato a Kabul il ministro Haqqani: era un simbolo del potere talebano
Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione
Da Il Fatto Quotidiano in Edicola
Fdi e la svolta Usa sull’Ucraina. Il delegato alla convention repubblicana: “Zelensky ostacolo alla pace, ora che c’è Trump basta armi”
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Il Papa in prognosi riservata: ossigeno e trasfusioni dopo la crisi respiratoria. “Condizioni critiche”. Dimissioni? Aveva detto: “È un ministero ad vitam“
Mondo
“AfD? Non è cambiata la Germania, è deragliato il dibattito”. Parla il fondatore della ong Sos Humanity
Beirut, 23 feb. (Adnkronos/Afp) - I media statali libanesi hanno riferito di attacchi israeliani in Libano, a circa 10 chilometri dal confine meridionale, mentre i fedeli si riunivano a Beirut per il grande funerale del leader di Hezbollah assassinato, Hassan Nasrallah. "Aerei nemici hanno lanciato due raid contro la zona tra Qleileh e Sammaaiyah, nel distretto di Tiro", ha affermato l'agenzia di stampa nazionale ufficiale.
Tel Aviv, 23 feb. (Adnkronos) - Le Idf confermano di aver effettuato attacchi aerei nel Libano meridionale. Uno degli obiettivi era un sito militare di Hezbollah contenente lanciarazzi e altre armi, dove l'esercito afferma di aver individuato attività da parte del gruppo terroristico.
Secondo l'esercito, l'attività di Hezbollah nel sito costituisce una "violazione degli accordi tra Israele e Libano". Inoltre, le Idf affermano di aver colpito diversi altri lanciarazzi di Hezbollah nel Libano meridionale, "che rappresentavano una minaccia per i civili israeliani".
Berlino, 23 feb. (Adnkronos) - Urne aperte in tutte la Germania per le politiche. Quasi 60 milioni di persone voteranno oggi fino alle 18 per scegliere un governo che dovrà fare i conti con il crollo dell'alleanza transatlantica sotto Donald Trump e con le nuove minacce alla sicurezza europea, proprio mentre il modello economico del Paese sta entrando in crisi. Secondo gli ultimi sondaggi, sarà il capo dell'opposizione conservatrice (Cdu/Csu) Friedrich Merz il nuovo cancelliere: dovrebbe vincere con il 29,5% di voti favorevoli. "Le grandi aspettative rispecchiano le grandi sfide che dovrà affrontare fin dal primo giorno del suo probabile mandato di cancelliere", ha affermato il settimanale tedesco Der Spiegel. "Una Russia aggressiva, un'America ostile e un'Europa che si sta allontanando: Merz potrebbe essere messo alla prova più duramente di qualsiasi cancelliere della repubblica del dopoguerra".
Merz ha recentemente ammesso che l'effettivo abbandono da parte di Trump delle promesse di difesa europee e l'aggressivo sostegno del suo vicepresidente JD Vance all'estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) annunciavano "cambiamenti tettonici nei centri di potere politico ed economico del mondo". La Germania, ha detto, non ne sarebbe uscita indenne. L'indebolimento della Nato da parte di Trump e il tradimento dell'Ucraina sono "un pugno straziante allo stomaco", ha affermato Ursula Münch, direttrice del think tank dell'Accademia per l'educazione politica in Baviera, in particolare per l'Unione cristiano-democratica (Cdu) di Merz, che ha "solidarietà e amicizia con gli Stati Uniti nel profondo del suo Dna". "La sfida più grande per la Germania sarà quella di mettere insieme una dimostrazione di forza unita da parte dell'Ue e del Regno Unito".
Secondo i sondaggi, i socialdemocratici del cancellieri Olaf Scholz, si attestano al 15% dei consensi, 10 puntiin meno delle preferenze ricevute 4 anni fa, mentre l'Afd si attesta al 21%, oltre il doppio (era al 10,3%) rispetto al 2021.
Londra, 23 feb. (Adnkronos) - Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha dichiarato che domani annuncerà un nuovo importante pacchetto di sanzioni contro la Russia. Lo riporta ITV News. "Domani ho intenzione di annunciare il più grande pacchetto di sanzioni contro la Russia dall'inizio del conflitto, per indebolire la sua macchina militare e ridurre le entrate con cui si sta accendendo il fuoco della distruzione in Ucraina", ha affermato il ministro, aggiungendo che Londra "lavorerà con i partner americani ed europei per raggiungere una pace giusta e sostenibile", riconoscendo chiaramente l'Ucraina dev'essere coinvolta".
E' "un momento critico nella storia dell'Ucraina, della Gran Bretagna e dell'intera Europa" - ha detto ancora - Il sostegno all'Ucraina dovrebbe essere "raddoppiato" e si dovrebbe ricercare "la pace attraverso la forza". "Sul campo di battaglia, Londra resta impegnata a fornire un supporto militare di 3 miliardi di sterline all'anno per mettere l'Ucraina nella migliore posizione possibile e siamo pronti a contribuire con truppe britanniche alle forze di mantenimento della pace, se necessario".
(Adnkronos) - “La notte è trascorsa tranquilla, il Papa ha riposato”. Lo fa sapere oggi 23 febbraio il Vaticano aggiornando sulle condizioni di Papa Francesco ricoverato al Gemelli da venerdì della scorsa settimana.
Ieri sera l’ultimo bollettino diramato dalla Santa Sede sulle condizioni di salute di Bergoglio avevano restituito una situazione in aggravamento con una serie di criticità che i bollettini precedenti non avevano mai evidenziato. Nel dettaglio ieri il bollettino ha riferito che le “condizioni del Santo Padre continuano ad essere critiche, pertanto, come spiegato" dall’équipe medica che lo ha in cura, “il Papa non è fuori pericolo”.
Ieri mattina, si spiegava, “Papa Francesco ha presentato una crisi respiratoriaasmatiforme di entità prolungata nel tempo, che ha richiesto anche l'applicazione di ossigeno ad alti flussi. Gli esami del sangue odierni hanno inoltre evidenziato una piastrinopenia, associata ad un'anemia, che ha richiesto la somministrazione di emotrasfusioni. Il Santo Padre continua ad essere vigile e ha trascorso la giornata in poltrona anche se più sofferente rispetto a ieri. Al momento la prognosi è riservata”. Per Francesco è scattata una maratona di preghiere nelle chiese di tutto il mondo.
Kiev, 23 feb. (Adnkronos) - La Russia ha lanciato un attacco missilistico sulla città di Kryvy Rih, nell'oblast' di Dnipropetrovsk, nella tarda serata di ieri, uccidendo una persona e ferendone altre cinque. Lo ha riferito Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare della città dove è nato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Tra i feriti ricoverati in ospedale, una donna sarebbe in condizioni critiche.
L'attacco ha inflitto gravi danni alle infrastrutture civili della città, ha detto Vilkul. Dodici edifici residenziali, una struttura infrastrutturale, una casa di riposo e una chiesa hanno subito danni. L'attacco ha inoltre colpito edifici sociali e industriali, una stazione di servizio e numerosi veicoli.
Roma, 23 feb. (Adnkronos) - "E' un saluto normale che faccio al mio pubblico continuamente. In questo mondo di guerra di informazione, come nazionalista populista — particolarmente se sei di destra — devi sempre andare contro i media, non puoi mai inginocchiarti a loro". Lo ha detto al 'Corriere della Sera' Steve Bannon, ex stratega di Donald Trump e influente personalità politica della destra statunitense, parlando del saluto che ha fatto durante un raduno dei conservatori a Washington e che somigliava a quello nazista, e che ha spinto il leader di estrema destra francese Jordan Bardella ad annullare la sua partecipazione. A proposito del quale, aggiunge che il politico "ha dimostrato di non avere la grinta e la determinazione per vincere e per guidare la Francia, che è una nazione con enormi problemi: di immigrazione, finanziari. Si è messo in posizione fetale di fronte a qualcosa che è così ovviamente falso. Non sarà mai un leader".
"I media - spiega Bannon - non sono venuti qui a vedere Vance, Elon Musk e nemmeno il presidente Trump. Vogliono vedere questo movimento, sono preoccupati da quello che vogliono queste persone e da quello che vorranno in futuro. L'unica ragione per cui siamo arrivati qui è che questa gente ha appoggiato Trump, altrimenti il suo ritorno sarebbe stato impossibile". Parlando della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in collegamento video alla convention, aggiunge che "se mi avesse ascoltato negli ultimi due anni non sarebbe stata imbarazzata nelle ultime 72 ore da quello che ha detto il presidente Trump sull'Ucraina. Spero che sia una sveglia per lei. Non c'è decisione da prendere. L'Italia può permettersi di mandare truppe o denaro illimitato in Ucraina? Senza l'America è finita. A Parigi erano tutte chiacchiere. Volete appoggiare gli inglesi che mandano truppe? Hai la possibilità di pagare? No. Non importa quello che dice l'Europa".
"Trump è magnanimo - prosegue Bannon - parla di risorse e forse di un qualche coinvolgimento andando avanti, io sono un populista duro e puro, non vogliamo più mandare soldi né truppe. Il sangue versato in questa guerra è sulle mani delle persone che l'hanno iniziata, e adesso arriveremo al punto di partenza o anche peggio perché forse i russi non sono d'accordo a ritirare i carrarmati dalle loro posizioni. Quanto all'accordo sui minerali con Zelensky, penso che sia una trappola e devono evitarlo. Capisco la logica del presidente Trump. Penso che sia giusta l'idea che se ci impegniamo così tanto bisogna essere ripagati. Anche i dazi lui li vede come una nuova fonte di entrate che aiuta a chiudere il nostro debito che pesa sulle società e i singoli contribuenti. Concettualmente è corretto. Ma se prendi i minerali ucraini dovrai in qualche modo essere coinvolto. E questo significa garanzie di sicurezza e cercheranno di coinvolgerti in tutto".