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Francia, il Papa snobba Notre-Dame e si reca ad Ajaccio. I corsi gongolano, Macron meno, ma incontrerà lo stesso Francesco

L'appuntamento è previsto per domenica. Il vescovo Bustillo cerca di spegnere le polemiche mentre sull'isola si pensa anche agli affari. Una maglietta-ricordo dell'evento costa 180 euro
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Una relazione in stile je t’aime, moi non plus, quella tra Papa Francesco e la Francia, scrive oggi il quotidiano Le Monde. Il pontefice sarà domenica ad Ajaccio, in Corsica, ma non a Parigi. Nell’isola, dove il 90% della popolazione si dice cattolica e i ceri con l’immagine della Madonnuccia, che nel 1656 salvò l’isola dalla peste, si vendono nei supermercati, la visita è già considerata “storica”. In ogni caso lo è, poiché è la prima volta di un pontefice in Corsica.

Sarà una visita-lampo, meno di 12 ore. La mattina il Papa parteciperà ad un congresso su religiosità popolare e Mediterraneo, quindi nel pomeriggio, verso le 15.30, celebrerà una messa in place d’Austerlitz, U Casone, sotto la statua di Napoleone. Verso le 17.30, all’aeroporto di Ajaccio, prima di ripartire per Roma, incontrerà Emmanuel Macron. Decine di migliaia di persone sono attese nelle strade della città per accogliere Papa Francescu, con la “u”, come si legge sui manifesti scritti in corso. Secondo i media francesi, Ajaccio accoglierà domenica un terzo della popolazione dell’isola, ma solo in ottomila potranno assistere alla messa. Come per le Olimpiadi estive, saranno però organizzate delle fan zone, dove si potrà seguire l’omelia del papa su maxi schermo. Per partecipare, bisognerà prenotare il proprio posto online.

È la terza volta che Papa Francesco è in Francia. La prima, nel 2014, era stato a Strasburgo per visitare il Parlamento Ue. La seconda, nel 2023, era andato a Marsiglia in occasione degli Incontri del Mediterraneo, per intervenire sul tema che gli è caro dell’emergenza migranti, e celebrò anche una messa gigante allo stadio Vélodrome: “Andrò a Marsiglia, non in Francia”, disse all’epoca. Il suo terzo viaggio lo fa dunque in Corsica, anche questa volta non si tratta di una visita di Stato, e anche questa volta, dunque, non è a Parigi, a solo una settimana dalla cerimonia ufficiale di riapertura della cattedrale Notre-Dame, a cinque anni dall’incendio. I media francesi avevano rivelato il disappunto di Macron incassando il rifiuto del Papa di partecipare all’evento parigino organizzato in pompa magna. Le Figaro aveva fatto notare come l’ufficializzazione del viaggio papale a Ajaccio, per quanto ormai sicuro da settimane, fosse arrivato molto tardi, e questo perché l’Eliseo tardava a inviare la lettera d’invito in Vaticano. Le Monde aveva scritto che l’Eliseo aveva chiamato al telefono il vescovo di Ajaccio, François-Xavier Bustillo, per rimproverarlo del timing scelto per organizzare il suo incontro.

Il mediatico cardinale franco-spagnolo, 56 anni, che sarebbe molto vicino a Bergoglio, era intervenuto sui media per dire che non c’è nessun “conflitto” tra il Papa e Macron, ma “rispetto e ammirazione reciproci”. Si è molto chiacchierato in Francia sul perché di quel rifiuto papale: si è parlato del maggiore interesse di Francesco per le “periferie”, per la “religiosità popolare” e per le problematiche legate al Mediterraneo, al centro, appunto, della riunione di Ajaccio. C’è da chiedersi se il Papa avrebbe apprezzato di ritrovarsi seduto in chiesa accanto a Donald Trump, se avrebbe apprezzato la cerimonia fastosa voluta dall’Eliseo e dalle élites della Chiesa di Francia, con i fedeli essenzialmente relegati oltre il perimetro di sicurezza, cioè fuori e lontano dalla chiesa, e la sfilata di moda dell’arcivescovo e dei sacerdoti con gli abiti liturgici firmati Jean-Charles de Castelbajac, lo stilista delle star (e di Giovanni Paolo II).

In ogni caso, sembra che sull’île de beauté, ci sia un vero fervore per l’arrivo del Papa. Tutto è pronto. Sono arrivati sull’isola anche 2.000 agenti di polizia supplementari. E sul sagrato della cattedrale Notre-Dame-de-l’Assomption di Ajaccio, la piccola “boutique ufficiale” vende già i souvenir della giornata, con la maglietta ricordo a 180 euro. Il costo della visita del Papa dovrebbe aggirarsi intorno ai due milioni di euro, informano i media locali, tutti a spese della diocesi, che però ne ha già raccolti la metà grazie ad una colletta di doni lanciata meno di un mese fa.

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