“Non c’è alcun bisogno di uno scudo penale per le forze dell’ordine, per la semplice ragione che, come al solito, questi somari che fanno le leggi sulla giustizia e sulla sicurezza non si rendono conto delle conseguenze di quello che fanno. Pensano di fare norme, tra virgolette, garantiste senza sapere cos’è il garantismo“. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo (La7) dal direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, rispondendo a Lilli Gruber che gli chiede se c’è davvero bisogno dello scudo penale per gli agenti in servizio, provvedimento a cui starebbe lavorando il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano al fine di tutelare le forze dell’ordine coinvolti in incidenti di piazza e in reati.
Il direttore del Fatto spiega cosa accadrebbe se andasse in porto lo scudo penale, che potrebbe concretizzarsi in un decreto o in un emendamento di un disegno di legge: “Se c’è un morto a cui dare giustizia e di cui stabilire chi è il colpevole, bisogna comunque ascoltare il poliziotto che gli ha sparato. Ma se non viene iscritto nel registro degli indagati, dovrà essere sentito come testimone. E quindi quel poliziotto sarà ascoltato come teste, ma senza avvocato: sarà obbligato a dire la verità, non può trincerarsi dietro la facoltà di non rispondere”.
E aggiunge: “Il poliziotto avrà l’obbligo di parlare e se non parla, anche contro se stesso, verrà incriminato per reticenza e falsa testimonianza. E questo sarebbe garantismo? Con lo scudo penale per le forze dell’ordine, il poliziotto viene sentito come persona sospettata ma senza le garanzie dell’indagato – sottolinea – L’iscrizione nel registro degli indagati è una garanzia per l’indagato, perché sai quando inizia l’inchiesta e quindi quando deve finire. Pensate che garantismo hanno in mente questi analfabeti“.
Circa l’esistenza di una emergenza sicurezza, Travaglio osserva: “Certo che c’è. I reati di strada sono decisamente aumentati dopo il Covid, così come ci sono sicuramente dei violenti nelle manifestazioni. Ma ci sono anche politici che li provocano perché ci campano su queste violenze“.
La7 - 15 Gennaio 2025
Travaglio a La7: “Scudo penale per le forze dell’ordine? Ma quale garantismo, questi somari non si rendono conto delle conseguenze”
La Playlist La7
"L'iscrizione nel registro degli indagati è una garanzia ma questi analfabeti del diritto non lo capiscono". L'affondo di Travaglio sullo scudo penale per le forze dell'ordine per evitare che siano indagati - Il video
“Non c’è alcun bisogno di uno scudo penale per le forze dell’ordine, per la semplice ragione che, come al solito, questi somari che fanno le leggi sulla giustizia e sulla sicurezza non si rendono conto delle conseguenze di quello che fanno. Pensano di fare norme, tra virgolette, garantiste senza sapere cos’è il garantismo“. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo (La7) dal direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio, rispondendo a Lilli Gruber che gli chiede se c’è davvero bisogno dello scudo penale per gli agenti in servizio, provvedimento a cui starebbe lavorando il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano al fine di tutelare le forze dell’ordine coinvolti in incidenti di piazza e in reati.
Il direttore del Fatto spiega cosa accadrebbe se andasse in porto lo scudo penale, che potrebbe concretizzarsi in un decreto o in un emendamento di un disegno di legge: “Se c’è un morto a cui dare giustizia e di cui stabilire chi è il colpevole, bisogna comunque ascoltare il poliziotto che gli ha sparato. Ma se non viene iscritto nel registro degli indagati, dovrà essere sentito come testimone. E quindi quel poliziotto sarà ascoltato come teste, ma senza avvocato: sarà obbligato a dire la verità, non può trincerarsi dietro la facoltà di non rispondere”.
E aggiunge: “Il poliziotto avrà l’obbligo di parlare e se non parla, anche contro se stesso, verrà incriminato per reticenza e falsa testimonianza. E questo sarebbe garantismo? Con lo scudo penale per le forze dell’ordine, il poliziotto viene sentito come persona sospettata ma senza le garanzie dell’indagato – sottolinea – L’iscrizione nel registro degli indagati è una garanzia per l’indagato, perché sai quando inizia l’inchiesta e quindi quando deve finire. Pensate che garantismo hanno in mente questi analfabeti“.
Circa l’esistenza di una emergenza sicurezza, Travaglio osserva: “Certo che c’è. I reati di strada sono decisamente aumentati dopo il Covid, così come ci sono sicuramente dei violenti nelle manifestazioni. Ma ci sono anche politici che li provocano perché ci campano su queste violenze“.
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Alkmaar, 23 gen. - (Adnkronos) - Pesante ko per la Roma ad Alkmaar contro l'Az. I giallorossi perdono 1-0 con un gol di Parrott al 35' della ripresa e dicono addio alle speranze di qualificazione diretta agli ottavi di finale di Europa League. Per i capitolini sarà decisiva la sfida tra sette giorni all'Olimpico con l'Eintracht Francoforte per centrare la qualificazione ai playoff del mese prossimo. In classifica gli olandesi salgono a quota 11, scavalcando i capitolini fermi a 9.
La Lazio sconfigge 3-1 la Real Sociedad. Vantaggio dei padroni di casa con Gila al 5', alla mezz'ora spagnoli in dieci per l'espulsione per doppia ammonizione di Munoz e i capitolini vanno ancora a segno con Zaccagni al 32' e Castellanos al 34'. Al 37' della ripresa gol della bandiera per gli ospiti con Barrenetxea. I biancocelesti allungano in vetta alla classifica con 19 punti e sono certi del passaggio diretto agli ottavi di finale con una giornata d'anticipo, mentre i baschi restano fermi a quota 10 e dovranno conquistarsi l'accesso al playoff all'ultima giornata, dove affronteranno in casa il Paok Salonicco.
Roma, 23 gen (Adnkronos) - "Evidentemente eravamo nel giusto quando abbiamo affermato che risultava incoerente e parziale la volontà del Governatore Occhiuto di chiudere la centrale a biomasse nel Parco del Pollino. Oggi arriva lo stop sulla legge del Consiglio dei Ministri, a cui, per la prima volta ma con la linearità che mi contraddistingue, plaudo ritenendola una scelta saggia e doverosa”. Lo afferma il sindaco di Cosenza Franz Caruso.
"Critico, invece, ed aspramente l’azione che il Governatore Occhiuto ha tentato di portare avanti, mettendo a rischio 1500 posti di lavoro che ruotano intorno al comparto. Un atto posto in essere in accordo trasversale con la proposta del consigliere di minoranza Laghi, su cui Roberto Occhiuto aveva minacciato le dimissioni -prosegue Caruso-. Cosa che farebbe bene a fare anziché limitarsi a minacciare per operazioni trasversali e tattiche. La vicenda della centrale del Mercure è infatti l’ultima, in ordine di tempo, delle scelleratezze a cui sta dando vita la Presidenza Occhiuto e che stanno mettendo in ginocchio tutti i settori della vita pubblica calabrese dall’ambiente alle politiche sociali, a quello turistico ecc".
"A voler tacere, ovviamente, della Sanità su cui ho detto già tanto, ma tanto ancora dirò a difesa dei cittadini e della nostra terra”, conclude Caruso.
Alkmaar, 23 gen. - (Adnkronos) - Pesante ko per la Roma ad Alkmaar contro l'Az. I giallorossi perdono 1-0 con un gol di Parrott al 35' della ripresa e dicono addio alle speranze di qualificazione diretta agli ottavi di finale di Europa League. Per i capitolini sarà decisiva la sfida tra sette giorni all'Olimpico con l'Eintracht Francoforte per centrare la qualificazione ai playoff del mese prossimo. In classifica gli olandesi salgono a quota 11, scavalcando i capitolini fermi a 9.
Nel primo quarto d'ora di partita Hummels è decisivo in due occasioni. All'11 salva su Meerdink lanciato in contropiede e al 14' anticipa Poku a pochi metri dalla porta. Al 19' ammonito Dovbyk che, con un gomito alto, colpisce Goes. Al 22' Dybala serve Dovbyk in area ma Goes riesce a chiudere anticipando l'ucraino. Al 25' Angelino sbaglia un passaggio in uscita e l'AZ va in porta con Mijnans che si ritrova davanti a Svilar: decisivo Koné che va a chiuderlo in scivolata.
Alla mezz'ora il primo tiro dei giallorossi con Dovbyk da fuori area ma la conclusione è centrale e non crea pericoli al portiere avversario. Al 35' giallo anche per Hummels per una brutta entrata da dietro su Meerdink. Al 41' Poku a sinistra scappa via e poi mette un pallone rasoterra al centro, Ndicka ci arriva e mette un piede, ma lascia lì il pallone su cui si avventa Meerdink: sinistro potente da pochi metri ma conclusione alta.
Nell'intervallo Ranieri toglie Dovbyk e inserisce Soulé rinunciando a giocare con un vero centravanti. Al 4' bella azione degli ospiti. I giallorossi costruiscono bene e con un cross da destra trovano Angelino sulla fascia opposta. Stop e cross con la 'rabona' verso il centro, dove Dybala con la girata al volo manda alto. All'8' Meerdink è il primo ammonito tra gli olandesi. Al 12' Angelino da sinistra mette in mezzo un pallone rasoterra e forte, Soulé liscia e Dybala alle sue spalle non ci arriva per poco e l'azione sfuma. Al 17' doppio cambio nell'AZ: escono Koopmeiners e Lahdo, entrano Belic e Buurmesteer. Un minuto dopo giallo per Goes per protesta dopo un fallo su Angelino.
Al 22' Saelemaekers ruba palla a destra e poi mette al centro, dove Dybala ci arriva ma contrastato non riesce a indirizzare in porta. Al 26' ammonito Saelemaekers per un fallo su Meerdink. Al 27' escono proprio Meerdink e Poku, entrano Daal e Parrott. Tra i capitolini dentro El Shaarawy, fuori Saelemaekers. Al 31' parata di Svilar su colpo di testa di Maikuma. Al 35' arriva il gol partita. Clasie dal limite, centralmente, allarga a sinistra per Wolfe che mette al centro dove Parrott, entrato da pochi minuti, deve solo appoggiare nella porta vuota. Ranieri inserisce Baldanzi per Paredes. Al 41' Soulé entra in area e da sinistra cerca il mancino incrociato ma la palla finisce larga. Nel recupero tentativo di Dybala da fuori area ma la conclusione è centrale e non crea particolari problemi al portiere di casa.
Roma, 23 gen (Adnkronos) - "Perchè dobbiamo tenerci le bollette più care d'Europa? Facciamo un gruppo di acquisto pubblico che abbassi le bollette alle famiglie e alle imprese e scolleghiamo il prezzo dell'energia da quello del gas, che è il più caro". Lo ha detto Elly Schlein al Tg1.
Sulla Sanità, la segretaria del Pd ha poi spiegato: "Abbiamo richiesto più risorse per assumere medici e infermieri perchè ci sono quattro milioni e mezzo di persone che non riescono a curarsi".
Roma, 23 gen (Adnkronos) - "La legge di iniziativa popolare sulla partecipazione dei lavoratori per cui la Cisl ha raccolto centinaia di migliaia di firme è un atto importante per dare senso e futuro al lavoro nel nostro Paese e attuazione all’art 46 della costituzione". Lo dice la senatrice del Partito democratico Annamaria Furlan, componente della commissione Lavoro.
"Il testo originale purtroppo è stato indebolito dai tanti emendamenti anche soppressivi che le forze di governo hanno fatto nei lavori in commissione ma finalmente viene meno quel muro ideologico contro la partecipazione che per anni ha caratterizzato il nostro sistema industriale e produttivo -aggiunge Furlan-. Mi auguro che nelle aule parlamentari si possano recuperare aspetti importanti del testo originario, rafforzati dagli emendamenti proposti dal Partito Democratico per dare a questa legge il valore che merita. Sarebbe la strada per valorizzare l'impegno della Cisl e di tutti i cittadini che hanno condiviso e firmato la proposta".
Roma, 23 gen (Adnkronos) - "Sul rinvio a giudizio Meloni aveva detto che avrebbe valutato, è passata una settimana e non sentiamo una parola né ottenuto le dimissioni. Incoerente anche qui". Lo ha detto Elly Schlein al Tg1 sul caso Santanchè.
"Meloni sta chiusa nel palazzo, tradisce le promesse e non si occupa di chi non arriva a fine mese", ha aggiunto tra l'altro la segretaria del Pd.
Roma, 23 gen (Adnkronos) - "Giorgia Meloni ha fondato tutta la sua propaganda sulla sua presunta coerenza ma ormai è chiara a tutti la sua incoerenza. Aveva promesso caccia ai trafficanti in tutto il globo terracqueo, ma ne avevano arrestato uno in Italia lo hanno liberato e lo hanno rimandato a casa. Abbiamo chiesto a Giorgia Meloni di spiegare il perchè". Lo ha detto al Tg1 Elly Schlein, aggiungendo: "Meloni la smetta di nascondersi dietro un suo ministro e per una volta venga a mettere la faccia".