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Separazione delle carriere, Barbara Berlusconi festeggia il primo sì al Tg1: “Battaglia di tutta una vita per mio padre”

Per la figlia dell'ex premier, intervistata dalla tv pubblica, "separare le carriere tra magistrati requirenti e giudicanti è indispensabile"
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“Quella di ieri è solo un primo passo ma ha un grande significato simbolico. Lo avrebbe certamente per mio padre che si è battuto tutta la vita per una magistratura imparziale e meno politicizzata”. Parola di Barbara Berlusconi: la terzogenita del Cavaliere ha potuto offrire la sua opinione al Tg1 che l’ha intervistata per commentare l’approvazione – primo dei quattro passaggi parlamentari necessari – della separazione delle carriere. Per la figlia dell’ex premier “separare le carriere tra magistrati requirenti e giudicanti è indispensabile per raggiungere questo obiettivo. Mi fa piacere rilevare – ha aggiunto riferendosi ad Azione e +Europa – che anche una parte dell’opposizione condivida questo provvedimento”.

Il testo approvato ieri in prima lettura con 174 sì e varato lo scorso maggio dal Consiglio dei ministri, introduce nella Carta il principio delle “distinte carriere” di giudici e pubblici ministeri, sdoppia il Consiglio superiore della magistratura e dispone la selezione dei suoi membri tramite sorteggio; inoltre toglie al Csm la funzione disciplinare nei confronti dei magistrati, affidandola a un nuovo organismo apposito, “l’Alta corte disciplinare“, composta da nove membri magistrati e sei “laici”, avvocati e accademici, anche loro scelti in parte tramite estrazione a sorte.

Durante il question time di ieri pomeriggio al Senato, il Guardasigilli Nordio ha pronosticato che la riforma “avrà una serie di conseguenze positive per la stessa magistratura”: La magistratura oggi è indipendente dal potere esecutivo, e deve esserlo e lo resterà ma non è affatto indipendente da se stessa. I magistrati dipendono oggi dalla sedimentazione correntizia che li tiene sotto tutela. In questo modo noi li svincoleremo e spezzeremo questo legame patologico che unisce elettore ed eletto e che trova la sua manifestazione più patologica nell’ambito della sezione disciplinare”. Forza Italia, ricordando proprio Berlusconi, ha esultato ieri per il primo sì, rivendicando la “realizzazione del sogno” del fondatore del partito. Di diverso e contrario avviso l’associazione nazionale magistrati che ha espresso “profonda preoccupazione”, così come le principali forze d’opposizione.

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