“In questo momento ci sono molti utenti connessi. Per garantire il miglior servizio, ti chiediamo la cortesia di attendere qualche istante. Quando sarà il tuo turno, sarai automaticamente indirizzato al sito. Tempo di attesa: 49 minuti”. Così alle 12.52 la situazione della piattaforma Unica dedicata alle iscrizioni al primo anno delle scuole per le classi prime delle primarie e secondarie di primo e secondo grado statali e facoltative per le scuole paritarie, oltre ai corsi di istruzione e formazione dei centri di formazione professionale regionali di Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

Da stamattina alle otto fino a lunedì dieci febbraio alle venti, le migliaia di famiglie che devono scegliere la scuola per i loro figli possono accedere al sito online ma come ogni anno, in tantissimi hanno deciso di far tutto oggi.

E così – com’è già accaduto nel passato – il servizio sta subendo in queste ore dei rallentamenti clamorosi. Il concetto di “qualche istante”, infatti, in viale Trastevere è arrivato a cinquanta minuti senza alcuna certezza di trovare risoluzioni alla scadenza del tempo. Dagli uffici del ministero ci tengono a chiarire che la piattaforma non è assolutamente in tilt e sta funzionando alla perfezione ma l’eccessiva richiesta ha creato dei disagi inevitabili al servizio: “All’apertura abbiamo avuto, sul sito un flusso di oltre 100mila accessi contemporanei che stanno tuttora crescendo. Grazie – spiega il direttore generale per l’innovazione digitale, la semplificazione e la statistica, Davide D’Amico – al sistema di code attivato, il servizio non è assolutamente andato in tilt. Infatti, dalle otto circa 75 mila genitori hanno effettuato l’inserimento delle domande di iscrizione, e circa 45 mila le hanno già inoltrate con successo”.

I tecnici sono al lavoro per cercare di migliorare la situazione ma l’invito che viene fatto ai genitori è di non affannarsi a presentare la richiesta oggi perché c’è tempo fino al dieci febbraio: le domande, in qualsiasi momento pervengano, purché tra il 21 gennaio e il 10 febbraio 2025 saranno trattate indipendentemente dall’ordine di arrivo. Infatti, nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche, i criteri di precedenza sono deliberati dai Consigli di istituto e devono rispondere a principi di ragionevolezza. È da escludere tra questi l’ordine di arrivo delle domande di iscrizione.

Intanto, nella mattinata, c’è anche chi si è trovato sullo schermo del computer la scritta “Si è verificato un errore, riprovare più tardi” oppure “Service Unavailable”. Il sistema non ha retto le centinaia di migliaia di domande che sono arrivate in tempo record. Quest’anno tra l’altro le date per poter accedere alla piattaforma del ministero per formalizzare il tutto sono slittate all’ultimo momento: anziché dal 9 al 31 gennaio si è arrivati ad oggi con scadenza i primi giorni di febbraio. Un problema informatico del ministero secondo alcuni; una questione legata al tema dimensionamento secondo voci da palazzo Trastevere ma ufficialmente il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha solo voluto concedere più tempo agli studenti e ai loro genitori.

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