Il mondo FQ

L’Unione europea autorizza l’uso alimentare della larva della farina trattata con raggi Uv

E' stata inserita tra i “nuovi alimenti” dell’Ue: potrà essere venduta in forma 'essiccata' e anche 'congelata e in polvere'
Commenti

Essiccata, congelata e ora anche trattata con raggi Uv: la larva gialla della farina potrà essere consumata in maniera sempre più ampia sulle tavole europee. La Commissione Europea ha approvato la commercializzazione della polvere di larve intere di Tenebrio molitor (note come larve gialle della farina) trattata con raggi UV, inserendola tra i “nuovi alimenti” o novel food dell’Ue. Questi alimenti, o metodi di produzione, non erano significativamente presenti prima del maggio 1997.

Le larve gialle del tenebrione mugnaio avevano già ricevuto l’autorizzazione per essere vendute in forma essiccata, congelata e in polvere. Ora, l’Ue ha dato il via libera anche all’uso della farina di queste larve trattata con raggi UV, che può essere trasformata in pane, panini, torte, prodotti a base di pasta, patate, formaggio, latticini e composte di frutta e verdura. L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha dichiarato il prodotto sicuro, ma l’Italia ha promesso di vigilare affinché vengano rispettati “il principio di trasparenza e il diritto dei cittadini di scegliere con piena consapevolezza ciò che consumano attraverso etichette e informazioni dettagliate”, come ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato.

Per i prossimi cinque anni, solo la società francese NutrìEarth, protetta da proprietà industriale, potrà commercializzare questo nuovo alimento, salvo che un’altra azienda ottenga l’autorizzazione o il consenso di NutrìEarth. I tentativi di opposizione da parte degli eurodeputati Alexander Bernhuber (Ppe) e Laurence Trochu (Ecr), supportati da altri deputati come Silvia Sardone della Lega e Paolo Inselvini di Fratelli d’Italia, sono stati respinti in commissione Ambiente del Parlamento europeo.

Dal 2021, Bruxelles ha autorizzato quattro insetti come nuovi alimenti, considerandoli una “fonte alternativa di proteine”: oltre alla larva gialla, ci sono la Locusta migratoria, il Grillo domestico (Acheta domesticus) e l’Alphitobius diaperionus (verme della farina minore). Il mercato dei nuovi alimenti è ancora in fase di sviluppo, ma potrebbe presto includere anche la carne coltivata in laboratorio. La start-up francese Gourmey, infatti, ha presentato una richiesta per l’autorizzazione del foie gras coltivato in provetta, attualmente in esame dalla Commissione Europea.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione