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Renault Symbioz, nel nome il destino. Una macchina da “vivere insieme” con comodità

Il naming del crossover francese si rifà alla lingua greca, unendo le parole "syn" (con) e "bios" (vita). Una 'voiture à vivre' accogliente e spaziosa
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“Nomen Omen”. Il destino è nel nome, suggerivano i latini e la Losanga ha voluto dare un significato profondo alla denominazione dell’ultima vettura dell’offensiva nel segmento C del piano Renaulution attingendo però al greco. “Per questo modello volevamo porre al centro del nome l’essere umano ed il rapporto intimo che unisce la famiglia alla sua auto”, chiarisce Sylvia dos Santos, responsabile della Strategia Naming all’interno della direzione Global Marketing. “E Symbioz (anticipata come concept addirittura nel 2017 al Salone di Francoforte, ndr) è molto interessante dal punto di vista etimologico”, insiste la manager citando le radici elleniche della parola symbiosis.

Il vocabolo è composto da due termini: syn, che significa con, e bios, che vuol dire vita. La Symbioz è la macchina del “vivere insieme”. Un’etimologia ricca di senso: essere insieme è vita e viceversa. “Vita e insieme sono due valori profondamente radicati nel Dna di Renault con le ‘voitures à vivre’”, insiste dos Santos. Praticamente un inno all’esistenza: “Symbioz è un nome che simboleggia gli esseri umani, il progresso, la vita. Tutti valori che appartengono a Renault”, conclude la manager.

Come per Austral e Rafale, anche per il crossover che ammicca agli sport utility è stata scelta un nuova denominazione: “Per un modello inedito ci vuole un nome inedito”, spiega il costruttore.

Non solo vivere insieme, ma anche vivere comodamente. Se gli alchimisti inseguivano la pietra filosofale in grado di trasformare qualsiasi materiale in oro, Renault cerca la “chimica” giusta per instaurare un nuovo e lungo rapporto di fiducia con gli automobilisti, solleticando anche la loro parte emozionale con interni particolarmente curati che, assicura il marchio, sulla versione Iconic “soddisfano i più alti standard del segmento C”. Grazie al suo portellone ad apertura senza mani, al tecnologico tetto opacizzante senza tende e alla panchetta posteriore scorrevole, Renault paragona la Symbioz a un “coltellino svizzero che funge da nuovo spazio vitale per tutta la famiglia”.

In realtà c’è anche altro. Sempre sulla Iconic c’è una plancia realizzata con materiali specifici, moderni e raffinati e un effetto in alluminio spazzolato sfumato. Sulla Techno la fascia superiore è caratterizzata da un particolare rivestimento soft-touch, mentre la esprit Alpini presenta motivi in sfumature blu. Ogni versione dispone di sellerie specifiche, espressione di personalità distinte, in linea con i profili dei clienti. I sedili della più esclusiva Iconic sono ricoperti da un tessuto speciale a maglie larghe che rimanda al mondo degli equipaggiamenti sportivi alto di gamma e esibiscono un frammento di losanga sullo schienale, cuciture e profili dorati.

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