Confessioni piccanti per Piero de Il Volo. Il cantante confessa a Nicolò De Devitiis, che ha seguito per un paio di giorni il gruppo durante il tour europeo, i dettagli della sua prima volta: “Ho perso la verginità un po’ tardi, un mese prima dei 18 anni”. A destare curiosità la location insolita: “Dietro un cespuglio all’uscita da un programma tv tedesco. Eravamo ospiti noi, Jennifer Lopez, Cameron Diaz, Michelle Hunziker che presentava” ricorda Piero, che spiega come oggi le cose siano cambiate da quel punto di vista: “A 18-19 anni ci siamo divertiti. Adesso non me la sento di finire un concerto, conoscere una persona, trascorrere un paio d’ore insieme e poi finita lì. Cerco l’amore. Ho paura di non riuscire a formare una famiglia”.
A entrare nelle dinamiche private del trio famoso in tutto il mondo è invece Gianluca: “Io ho vinto Sanremo con loro, quella sensazione nemmeno mio fratello l’ha vissuta con me sul palco. Tra di noi ci sono anche cicatrici antiche, irrisolte, sai quei traumi da bambino che a 40 anni escono fuori e manco te ne rendi conto?”. Inizialmente Gianluca ammette di essersi sentito un po’ emarginato dai suoi compagni perché Ignazio e Piero, entrambi siciliani, parlavano in dialetto: “All’inizio loro due stavano sempre insieme, anche perché essendo siciliani parlavano lo stesso dialetto e avevano più cose in comune, facevano un po’ comunella e io ero più emarginato. Adesso no, però da piccolo mi sono sentito molto solo”.
Altro tema caldo sono i dissapori con Ignazio: “Se penso di non essere capito da loro? Sì. In realtà con Ignazio spesso non andiamo d’accordo ma per una questione caratteriale, non perché non ci vogliamo bene. Ignazio si chiude spesso in sé stesso e io ho esigenze diverse. Mi commuovo a parlarne, perché è così. Io a loro voglio bene più di quello che pensano”.
Infine proprio Ignazio, che parla delle proprie fragilità dovute alle situazioni della vita: “Sono dovuto crescere in fretta, mia mamma ha avuto un tumore a 35 anni, andava avanti e indietro dagli ospedali”. Boschetto si apre anche a proposito di un brutto periodo trascorso di recente: “Stavo solo, stavo 12 ore a giocare al computer. Il fondo l’ho toccato a gennaio di quest’anno, quando mi sono arrivati gli attacchi di panico. Ho tutto, una donna meravigliosa, un lavoro perfetto e non ho capito perché mi sono sentito così”. Un ritratto decisamente inedito per i ragazzi de Il Volo, abituati a impressionare le platee internazionali con show impeccabili ma raramente visti come esseri umani con gioie e dolori, trionfi e sconfitte personali.