A bordo c’erano le promesse del pattinaggio americano, giovani atleti che stavano crescendo, che avevano realizzato i loro primi successi, le prime medaglie importanti, i primi tripli Axel. Le loro speranze si sono inabissate nelle acque gelide del Potomac, a Washington, la notte del 29 gennaio, quando alle 21 il volo partito da Wichita, in Kansas e operato dalla American Airlines, si è schiantato contro un blackhawk dell’esercito. A bordo c’erano i pattinatori russi Evgenia Shishkova e Vadim Naumov, campioni del mondo nel 1994, che dal 1998 si erano trasferiti negli Stati Uniti ed erano diventati allenatori. Ma insieme a loro si erano imbarcati anche tanti altri giovani sportivi, molti dei quali bimbi e adolescenti, con le loro famiglie e gli allenatori. Il New York Times raccoglie le i nomi e le storie di alcuni di loro.

Al National Camp di Wichita – che si era svolto nei tre giorni successivi alla fine del campionato nazionale di pattinaggio di figura-, erano rimasti circa 40/50 giovani atleti, sui 150 che avevano partecipato. Erano rimasti “solo i migliori del gruppo, per una sezione speciale di allenamento“: tra loro c’era anche Cory Haynos (nella foto a sinistra), un adolescente di Fairfax, Virginia, che “era lì per lasciare il segno”. Era insieme ai genitori, Stephanie e Roger. Aveva quasi 19 anni: tre anni fa era riuscito a fare il suo primo triplo Axel, che aveva replicato a Wichita sotto gli occhi di allenatori e atleti. Su Instagram Haynos si descriveva come “pattinatore artistico/basket” e riportava la citazione del versetto evangelico “Giovanni 3:36 (cercatelo)”, secondo cui “le persone che credono in Gesù avranno la vita eterna”. Lui e i suoi genitori sono morti: a loro è sopravvissuta Emily, la sorella maggiore. Quando l’aereo è precipitato era al college.

Dallo Skating Club di Boston provenivano i due campioni russi e altri due atleti adolescenti: Jinna Han, 13 anni, e Spencer Lane, 16 anni. Entrambi erano accompagnati sul volo dalle loro mamme. A bordo anche la piccola Brielle Beyer, 12 anni (nella foto a destra), “che aveva orgogliosamente scritto sulla sua pagina Instagram di essere un membro del “2025 National Development Team”. La madre, Justyna Magdalena Beyer, era sull’aereo insieme a lei. Sul volo anche i due giovanissimi Angela Yang, 11 anni, e Sean Kay, 11 anni, che ballavano in coppia. Entrambi sono stati accompagnati sul volo dalle loro madri, Lily e Julia. Angela aveva due fratelli, Sean tre. Il profilo Instagram The Skating Lesson dedica diversi post agli atleti scomparsi.

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