Estremisti islamici, falle nella sicurezza ed espulsioni mancate: chi sono i killer degli attentati in Germania

Prima Magdeburgo, ora Monaco. Otto anni fa Berlino. E nel mezzo altri attacchi. Sono tanti gli attentati avvenuti negli ultimi anni in Germania. Molti di questi sono stati commessi da stranieri, spesso già noti alle forze dell’ordine e sfuggiti ai controlli di polizia o dei servizi segreti, o sanitari nel caso di malattia psichica. L’episodio di oggi in Baviera, dove un 24enne afghano richiedente asilo è piombato sulla folla, racconta una storia si apparente integrazione. Ma sullo sfondo c’è l’estremismo islamico. Diverso invece il caso di Magdeburgo, quando un medico saudita di 50 anni a bordo di un’auto si è lanciato sui visitatori del locale mercato di Natale travolgendo i passanti e provocando 6 morti e 200 feriti. Taleb Al Abdulmohsen era stato segnalato alle autorità tedesche 110 volte: dagli uffici investigativi penali statali e dall’Ufficio federale di polizia criminale all’Ufficio federale per la protezione della Costituzione al Servizio federale di intelligence, tutti hanno avuto scontri con il cittadino di origine saudita. Ed era stato in cura per problemi psichici. Poi l’attentato del 19 dicembre 2016 al mercato di Natale di Berlino, che costò la vita a 12 persone, e il ferimento di altri 67. In questo caso il killer era Anis Amri: prima della strage, era stato interrogato dai servizi di sicurezza tedeschi, che avevano intercettato un suo proposito di attacco suicida, ma le autorità decisero di non arrestarlo. In Italia era stato condannato a 4 anni di carcere per minacce aggravate, lesioni personali e incendio doloso. Alla fine della detenzione la Tunisia non lo riconobbe come suo cittadino, impedendone così l’espulsione. E a quel punto andò in Germania. Infine, il 22 gennaio un cittadino afghano di 28 anni ha ucciso due persone, tra cui un bambino di 2 anni, in un attacco con coltello ad Aschaffenburg, anche in questo caso in Baviera. Affetto da problemi psichici, era stato più volte ricoverato in psichiatria e aveva diversi precedenti per violenza.
Aschaffenburg – La mattina del 22 gennaio 2025 un uomo di 41 anni e un bambino di due anni sono stati uccisi a seguito di un attacco con coltello nel parco Schöntal a Aschaffenburg, in Baviera. Almeno altre due persone sono state ferite gravemente. La polizia ha arrestato un sospetto, un cittadino afghano di 28 anni. Soffriva di problemi psicologici e avrebbe deliberatamente attaccato un gruppo di cinque bambini di un asilo nido che si trovavano nel parco con i loro educatori.
Magdeburgo – Il 20 dicembre 2024 un’auto si è lanciata sulla folla al mercatino di Natale. L’attacco ha causato 6 morti, tra cui un bambino, e circa 200 feriti. Taleb Jawad Hussein Al Abdulmohsen, un medico saudita di 50 anni con simpatie per l’ultradestra tedesca dell’AfD, è stato arrestato immediatamente dopo l’attacco. Il procuratore capo di Magdeburgo ha parlato di una “insoddisfazione dell’uomo per il trattamento riservato ai rifugiati sauditi in Germania“. Taleb era arrivato in Germania nel 2006, ottenendo lo status di rifugiato nel 2016 per aver denunciato minacce di morte subite a causa del suo allontanamento dall’Islam.
Solingen – La sera del 23 agosto 2024, in occasione delle celebrazioni per il 650esimo anniversario della città nel Nord-Reno Vestfalia, un uomo ha aggredito i passanti con un coltello. Nell’attacco sono morte 3 persone e altre 8 sono rimaste ferite, 4 gravemente. L’autore del reato si è dato alla fuga e la polizia ha dato il via a un’operazione per rintracciarlo, predisponendo posti di blocco in tutto il Paese. Un 15enne è stato arrestato perchè sarebbe stato a conoscenza dell’attacco pianificato. L’autore del reato è stato identificato in un 26enne siriano che doveva essere espulso dalla Germania ed è stato arrestato. Siriano di Deir al-Sor, era noto alle forze dell’ordine come estremista islamico. Doveva essere espulso, ma ha fatto perdere le sue tracce. L’Isis ha poi rivendicato l’attentato, che ha provocato forti polemiche in Germania, mettendo in discussione le leggi sulle espulsioni dei richiedenti asilo non aventi diritto. All’interno di un pacchetto sulla sicurezza sono state anche rafforzate le leggi sul possesso delle armi e sul divieto di coltelli.
Attacchi durante gli Europei di calcio – Anche i recenti Europei di calcio in Germania sono stati segnati dagli attacchi con coltello. Un attacco, fortunatamente non mortale, è avvenuto nella fan-zone di Stoccarda durante la proiezione della partita tra Repubblica Ceca e Turchia del 26 giugno 2024. Tre persone sono state ferite, prima dell’intervento della polizia che ha arrestato un 25enne siriano. I feriti erano un tedesco e due cittadini turchi. Sempre durante gli Europei, nella serata del 14 giugno 2024, in occasione della partita inaugurale del torneo tra Germania e Scozia, un uomo ha fatto irruzione nel giardino di un’abitazione a Wolmirstedt, in Sassonia-Anhalt, e ha accoltellato diverse persone che si erano riunite per seguire l’incontro in televisione. L’uomo, un 27enne afghano, in precedenza aveva già aggredito e ucciso un connazionale 23enne. In seguito la polizia è intervenuta e ha ucciso l’aggressore.
Francoforte – Nella notte tra il 15 e il 16 giugno 2024, un 31enne è stato ucciso durante una discussione tra due gruppi al campo sportivo del VfB Unterliederbach di Francoforte. Un 30enne ha ferito mortalmente la vittima pugnalandola alla parte superiore del corpo. L’autore dell’attacco, anche lui tedesco, si è poi costituito.
Mannheim – Il 31 maggio del 2024 un afghano residente in Germania ha ferito a morte l’agente di polizia Rouven Laur a Mannheim. Nell’attacco con coltello l’uomo ha ferito gravemente anche altre cinque persone. L’attacco era rivolto a Michael Stürzenberger, attivista ‘anti Islam’ e presidente del movimento civile Pax Europa, pochi giorni prima delle elezioni europee. Anche Stürzenberger è rimasto ferito. L’aggressore è stato ucciso dalla polizia. Il procuratore generale federale che ha condotto le indagini sul caso lo ha classificato come attacco “di motivazione religiosa”. L’attacco di Mannheim ha suscitato forti polemiche a livello nazionale e ha aperto un dibattito sulle possibili espulsioni dei criminali in Afghanistan.
Berlino – Nell’attacco al mercatino di Natale di Berlino presso la Chiesa della Rimembranza del 19 dicembre 2016, un terrorista islamico si è lanciato con un autoarticolato in mezzo alla folla in Breitscheidplatz, nel quartiere di Charlottenburg. Nell’attacco sono morte complessivamente 13 persone – tra le quali l’italiana Fabrizia Di Lorenzo – e almeno altri 67 visitatori del mercato sono rimasti feriti, alcuni in modo grave. L’autore dell’attentato, Anis Amri, inizialmente è riuscito a scappare, ma è stato colpito da agenti di polizia per legittima difesa durante un controllo di routine nel Nord Italia il 23 dicembre. L’Isis ha rivendicato l’episodio affermando che l’autore aveva agito come un “soldato dello Stato Islamico”.
(aggiornato il 14 febbraio 2025 alle 9.40)