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Tre anziani morti in Rsa dopo aver consumato dei pasti e altri 111 ospiti intossicati: si indaga sul centro cotture

Due si erano sentiti male lunedì nella Rsa Villa Desiderio a Settignano, giovedì il decesso di un’altra persona nella Rsa Monsavano. Accertamenti sul centro cottura a Pelago
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Tre anziani ospiti in due residenze dello stesso gruppo sono morti nel Fiorentino dopo essere stati ricoverati per una grave sindrome gastrointestinale. Dopo i primi due deceduti all’ospedale di Santa Maria Nuova a Firenze, che si erano sentiti male lunedì scorso dopo aver consumato il pasto della mensa nella Rsa Villa Desiderio a Settignano, giovedì è stato registrato il decesso di un’altra persona che era ospitata in un’altra delle residenze del Gruppo Sereni Orizzonti.

In totale, come spiega la Asl, ci sono stati 114 casi di gastroenterite con diarrea e vomito su 173 ospiti di quattro case di riposo della zona. La Asl ipotizza che si sia attivato un focolaio il 9 febbraio per sospetta “tossinfezione alimentare”. Gli ispettori dell’ufficio d’Igiene dell’Asl Toscana centro stanno svolgendo accertamenti sul centro cottura della Rsa Monsavano di Pelago, dove è stato preparato il pasto distribuito nelle residenze in cui si sono verificati i malori tra gli anziani, e stanno effettuando verifiche su campioni di cibo reperibili: passato di carote, verdure, pizza, coniglio e patate, forse correlati agli episodi e poi sottoposti ad analisi microbiologiche.

I primi accertamenti, come riporta La Naziona, hanno già permesso di riscontrare “criticità” ed è quindi stata disposta la sospensione temporanea dell’attività di produzione pasti. La procura di Firenze ha disposto l’esame autoptico per le prime due vittime. Un quarto anziano è ricoverato in gravi condizioni a Careggi. Sempre oggi si è diffusa la notizia della morte di un quarto anziano ospite di una delle strutture coinvolte nella vicenda, ma il decesso non sarebbe riferibile all’intossicazione alimentare.

Foto di archivio

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