Il mondo FQ

“Dopo quanto accaduto a Sinner ho paura anche a bere dallo stesso bicchiere”: la nr.1 Sabalenka racconta il suo terrore per la Wada

La numero 1 del ranking femminile: "Non vedo come potrei fidarmi del sistema antidoping"
Commenti

Il caso Clostebol che ha riguardato Jannik Sinner, terminato a sorpresa con l’accordo per una squalifica di 3 mesi, ha scosso il mondo del tennis. “Ho paura dopo quello che è successo”, dice infatti la numero 1 del ranking femminile, Aryna Sabalenka, dichiarando di non riporre fiducia nel sistema antidoping del tennis e di esserne “molto spaventata“. La bielorussa non ha voluto commentare la squalifica dell’altoatesino, ma ha svelato di essere diventata molto accorta su certe situazioni per paura di commettere qualche passo falso che violi le rigide regole antidoping dello sport.

“Prima non mi importava di lasciare il mio bicchiere d’acqua e andare in bagno in un ristorante e ora non berrò più dallo stesso bicchiere d’acqua“, ha annunciato Sabalenka ai giornalisti prima del Dubai Duty Free Tennis Championships. “Cominci a pensare che se qualcuno ha usato una crema su di te e tu risulti positiva, ti attaccheranno e non ti crederanno o cose del genere. Diventi semplicemente troppo spaventato dal sistema. Non vedo come potrei fidarmi”.

Anche la numero 5 al mondo Jessica Pegula, finalista all’Us Open 2004 e membro del Wta Player Council, sostiene che la gestione dei recenti casi antidoping riguardanti tennisti di alto livello come Jannik Sinner e Iga Swiatek abbia fatto notare al mondo intero che “il processo non funziona. La mia reazione è che da qualsiasi parte tu stia, il processo non assomiglia per nulla a un processo. Non prendono in considerazione diversi fattori e inventano la loro sentenza. Non capisco davvero come questo sia giusto per gli atleti, c’è così tanta incoerenza“.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione