“Cosa ci ha lasciato l’esperienza del rapimento? Ha dato valore al concetto di libertà. A volte uno ne dimentica l’importanza. Quando ti capita una cosa del genere cominci a rivalutarla. Poi ci sono parecchi aneddoti come quando uno dei rapitori disse di preferire Francesco Guccini e quindi Fabrizio rispose: ‘E perché non avete sequestrato lui?’. Ecco questo è quello che si era creato”. È uno dei passaggi del racconto che Dori Ghezzi ha fatto di Fabrizio De André, suo marito, a Montecitorio, in occasione dell’85esimo dalla nascita del cantautore genovese. “Non ci siamo neanche ammalati. Abbiamo dormito all’addiaccio seguendo i consigli dei rapitori che ci hanno detto: se vi mettiamo in una casa vi ammalate. Avevano ragione”. La coppia venne rapita nel ’79. Da quella esperienza De André produsse l’album L’indiano.
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