Il mondo FQ

Firenze, via al processo a Dell’Utri per i milioni da Berlusconi: la difesa chiede lo spostamento a Milano

Secondo gli avvocati non c'è collegamento tra il fascicolo e l’altra inchiesta, ancora aperta nel capoluogo toscano, sui presunti mandanti esterni delle stragi mafiose del 1993
Commenti

È iniziata di fronte al gup di Firenze l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio di Marcello Dell’Utri e della moglie Miranda Ratti, accusati di non aver dichiarato, in violazione della legislazione antimafia, un totale di 42 milioni e 679.200 ricevuti in gran parte da Silvio Berlusconi. La legge Rognoni-La Torre, infatti, impone ai pregiudicati per reati di mafia come Dell’Utri – condannato in via definitiva a sette anni per concorso esterno – di comunicare le variazioni del proprio patrimonio entro il 31 gennaio di ogni anno. Per questo, a marzo dello scorso anno, all’ex braccio destro di Berlusconi erano stati sequestrati 10,8 milioni di euro. A Dell’Utri e Ratti è contestato anche il reato di trasferimento fraudolento di valori.

Alla prima udienza le difese degli imputati hanno chiesto di spostare il procedimento da Firenze a Milano, sostenendo l’inesistenza di un collegamento con l’inchiesta, ancora aperta nel capoluogo toscano, sui presunti mandanti esterni delle stragi del 1993, in cui è indagato Dell’Utri e lo era (fino alla sua morte) anche Berlusconi. Collegamento che invece esiste secondo i pm: i versamenti di Berlusconi, si legge nel capo d’imputazione, sono considerati dall’accusa “il quantum percepito da Dell’Utri per assicurare l’impunità” all’ex premier “al fine di occultare la più grave condotta di concorso nelle stragi”. La giudice Anna Liguori deciderà sulla richiesta il 25 marzo.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione