Israele: “I fratellini Bibas uccisi da Hamas a mani nude. Tra i cadaveri non c’è la madre Shiri”. Netanyahu e Usa: “Violazione dell’accordo”

I due fratellini Kfir e Ariel non sono morti sotto i bombardamenti israeliani come dichiarato da Hamas, ma sono stati “brutalmente assassinati” dai terroristi palestinesi un mese dopo il rapimento dalla loro casa nel kibbutz di Nir Oz il 7 ottobre 2023. E il corpo attribuito alla madre Shiri, non appartiene a lei: il suo Dna infatti non corrisponde a nessuno di quello degli ostaggi. All’indomani della restituzione dei cadaveri nelle bare, inscenata su un palco con un Netanyahu grondante di sangue sullo sfondo, arrivano le analisi forensi di Israele che smentiscono quanto dichiarato da Hamas. “Ariel e Kfir sono stati brutalmente uccisi a Gaza nelle prime settimane della guerra a sangue freddo. Non li hanno uccisi con il fuoco, li hanno uccisi con le mani, e poi hanno compiuto atti orribili per nascondere ciò” ha dichiarato il generale di brigata Daniel Hagari, portavoce dell’esercito israeliano che ha spiegato che è stato il papà a chiedere che fosse diffuso questo particolare.
Netanyahu parla di violazione dell’accordo e ribadisce la “determinazione” per riportare a casa tutti gli ostaggi, “vivi o morti”. Tuttavia, secondo indiscrezioni raccolte da Ynet, Israele non intende far saltare l’intesa per non mettere a repentaglio la vita dei sei ostaggi viventi che dovrebbero essere rilasciati domani. A fronte dei rilievi forensi, Hamas in prima battuta ha dichiarato che i resti della donna sarebbero stati “mescolati con altri resti umani rivenuti tra le macerie dopo che un attacco aereo israeliano ha colpito il luogo dove era tenuta in ostaggio” coi figli, e ripete che tutti e tre sono morti dopo un raid aereo di Tel Aviv, a novembre. Poi ha precisato che potrebbe esserci stato un “errore o confusione” e ha chiesto a Israele di restituire a Gaza il corpo della donna palestinese che è stato consegnato ieri al posto di quello di Shiri.
Nel frattempo, si prevede che l’apparato di difesa raccomandi ai vertici politici le misure da adottare e valuti la possibilità di lanciare un ultimatum a Hamas entro le prossime 24 ore sulla questione del ritorno della donna. Inoltre, ha annunciato ufficialmente che domani rilascerà gli ostaggi Tal Shoham, Omer Shem-Tov, Eliya Cohen, Omer Wenkert, Avera Mengistu e Hisham al-Sayed, gli ultimi ad essere rimpatriati durante la prima fase e ad essere ancora in vita. Le rispettive famiglie dei sei erano già state avvisate dalle autorità israeliane martedì. Al-Sayed e Mengistu sono prigionieri a Gaza da oltre un decennio, dopo essere entrati nella Striscia di loro spontanea volontà. Gli altri sono stati rapiti il 7 ottobre 2023. Israele rilascerà invece 602 detenuti palestinesi.
Netanyahu: “Hamas pagherà” – “Lo Stato di Israele china il capo davanti a due bambini piccoli, teneri neonati, fratelli: Ariel e Kfir Bibas, che la loro memoria sia benedetta, e a Oded Lifshitz, che la sua memoria sia benedetta, uno dei fondatori del Kibbutz Nir Oz. Tutti e tre furono assassinati con estrema crudeltà mentre erano prigionieri di Hamas nelle prime settimane di guerra – ha dichiarato il premier in un videomessaggio pubblicato su X -. La crudeltà dei mostri di Hamas non conosce limiti. Non solo hanno rapito il padre, Jordan Bibas, ma anche la giovane madre, Shiri, e i loro due bambini piccoli. Con un cinismo indescrivibile, non hanno restituito Shiri ai suoi bambini, i piccoli angeli, e hanno messo il corpo di una donna di Gaza in una bara”.
“Agiremo con determinazione per riportare a casa Shiri insieme a tutti i nostri ostaggi, sia vivi che morti, e per garantire che Hamas paghi l’intero prezzo per questa crudele e feroce violazione dell’accordo”, ha detto ancora. Anche il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf) Avichay Adraee ha ribadito che Israele esige la restituzione del corpo di Shiri da Hamas, e accusa il movimento islamista palestinese di aver consegnato i resti di una persona sconosciuta al posto dell’ostaggio madre dei piccoli. Durissime anche le dichiarazioni di Adam Boehler, inviato speciale del presidente americano Donald Trump per la gestione degli ostaggi, che alla Cnn ribadisce che la mancata restituzione del corpo di Shiri rappresenta “una chiara violazione dell’accordo di cessate il fuoco. Se dovessi dare un consiglio a Hamas ora, non è solo di rilasciare immediatamente il suo corpo, ma abbiamo i corpi di quattro americani ancora lì e di un americano che deve tornare a casa. Devono rilasciare tutti o affronteranno l’annientamento totale”, ha dichiarato Boehler.
La richiesta di Hamas – Chiede alla Lega Araba il suo sostegno nella futura amministrazione della Striscia di Gaza. Un appello che arriva mentre Riad ospita il mini summit dei leader del Consiglio di cooperazione del Golfo, di Egitto e Giordania convocato dal principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman (Mbs). ”Abbiamo dimostrato la massima flessibilità nel formulare approcci politici e amministrativi per la gestione della Striscia di Gaza durante i vari dialoghi, in particolare con i nostri fratelli in Egitto, compreso l’accordo di formare un governo di consenso nazionale”, afferma Hamas in una nota. Ora, “affermiamo che Hamas continuerà a porre l’interesse supremo del popolo palestinese al centro di tutte le sue decisioni relative alla situazione nella Striscia di Gaza dopo la guerra, nel quadro del consenso nazionale e lontano da qualsiasi ingerenza da parte dell’occupazione (israeliana, ndr) o degli Stati Uniti”. Quindi un appello rivolto alla “Lega araba a sostenere questa posizione e a non consentire l’approvazione di alcun progetto che possa minacciare il sistema di sicurezza nazionale arabo”.