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La madre di Albero Trentini a Meloni: “Con il cuore in mano le chiedo di aiutarci a riportare a casa mio figlio”

Appello su Repubblica di Armanda Colusso Trentini che ricorda come siano ormai 100 giorni che vive senza notizie dell'unico suo figlio, detenuto in Venezuela dallo scorso novermbre
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“Aspetto fiduciosa una sua risposta: aiuterebbe ad alleggerire la mia ansia e renderebbe l’attesa per il ritorno di Alberto più sopportabile”. Sono le parole con cui Armanda Colusso Trentini, madre del cooperante incarcerato in Venezuela dallo scorso 15 novembre, si rivolge nell’appello alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni consegnato alle pagine di Repubblica. La madre di Alberto ricorda come siano ormai 100 giorni che vive senza notizie dell’unico suo figlio. E si rivolge alla premier: “Ci aiuti a liberarlo”.

“Abbiamo scritto anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, per chiederle di percorrere tutte le strade, domandando se necessario il contributo di istituzioni anche di altri paesi per porre fine il prima possibile alla detenzione di nostro figlio”, si legge nell’appello. Sinora infatti ci sono stati con il Venezuela soltanto contatti informali, senza un coinvolgimento ufficiale dei rispettivi governi.

“Alberto ha bisogno di noi. Giorgia Meloni è una madre e lo sa”, continua Armanda Colusso, ricordando le notti passate a piangere per il figlio e il ruolo che i genitori ricoprono sempre nella vita di chi hanno messo al mondo. “Alberto è un cittadino italiano, un operatore umanitario che si trovava in Venezuela per svolgere, con professionalità e dedizione il suo lavoro”, ricorda la madre “Dopo questi 100 giorni, sono con il cuore in mano a chiedere a ciascuno di fare tutto il necessario, con la massima urgenza, affinché Alberto possa tornare a casa”.

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