“Sorpreso che contro Sinner ci siano giocatori che non sono molto puliti”. Lo zio di Nadal difende l’azzurro e passa al contrattacco

“Conosco Jannik Sinner personalmente e una persona non può essere trattata in questo modo per un errore capitato per caso”. Per Toni Nadal, zio di Rafa e direttore dell’Atp 250 di Maiorca che si giocherà a giugno, la sospensione di 3 mesi stabilita per l’altoatesino (in accordo con la Wada) in seguito alla conclusione del caso Clostebol è scorretta: “Lo ribadisco, sono contrario alla sanzione per Sinner. Non aveva alcuna intenzione di commettere un reato”.
Lo spagnolo, intervistato da Marca, ha affermato che: “Va invece sanzionato chi fa cose sbagliate e cerca un proprio tornaconto, ma lui so che non ha tratto beneficio da ciò che hanno scoperto. Non capisco quindi perché debba essere punito. Sono sorpreso che diversi giocatori si siano schierati contro di lui, alcuni anche ai massimi livelli e alcuni che non sono molto puliti“.
A chi si riferisce Toni Nadal? Impossibile saperlo. La certezza invece è che Jannik Sinner tornerà in campo non prima del prossimo 4 maggio dopo aver patteggiato con l’Agenzia Mondiale Antidoping. Sul caso Clostebol si sono espresse diverse personalità illustri del mondo del tennis. C’è chi si schiera con Sinner come i colleghi Vavassori, Berrettini e Sonego, ma anche chi reputa la sanzione della Wada troppo blanda come Nick Kyrgios e Stan Wawrinka. O chi ancora denuncia presunti favoritismi, come Novak Djokovic. Nonostante il caso sia chiuso, la discussione sul provvedimento resta quanto mai aperta.