Frode fiscale aggravata e riciclaggio di denaro. Gerard Depardieu sembra essere di nuovo nei guai. Da quando l’icona del cinema francese è finita nel mirino delle accuse di molestie e violenze sessuali per lui non sembra esserci più pace giudiziaria. In attesa che il 6 marzo la Corte d’Appello di Parigi si pronunci sulle contestazioni dei suoi avvocati rispetto alle accuse di aggressione sessuale a due donne sul set di un film nel 2021, per l’interprete di Novecento è arrivata una nuova tegola.
Come riporta l’Afp, la Procura finanziaria nazionale e la polizia giudiziaria a metà febbraio hanno perquisito le abitazioni dell’attore sia nella francese Maine-et-Loire che in Belgio, più precisamente a Nechin, dove Depardieu si era trasferito nel 2011 per protestare contro l’imposta sul patrimonio voluta dal presidente socialista Hollande. Le autorità stanno cercando di capire quanto ci sia di fittizio nel sospetto trasferimento belga a livello fiscale di Depardieu e se abbia pagato correttamente le tasse.
Secondo le fonti giornalistiche francesi sarebbero state interrogate diverse persone coinvolte in questa operazione ma non l’attore stesso. Difficile, comunque, che l’attenzione per le beghe fiscali sposti l’attenzione da quelle di aggressione e violenza sessuale che pendono sul capo di Depardieu. Il processo per aggressione sul set cinematografico era iniziato l’autunno scorso ma era stato rinviato per i problemi di salute di Depardieu. Mentre per la violenza su Charlotte Arnauld, negata dall’attore, la Procura di Parigi ha chiesto che si apra un processo.