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“Non sopporto Thiago Motta e non sono l’unico”: c’è una talpa nello spogliatoio della Juventus

A riportare la notizia è il Corriere della Sera, che ha virgolettato le parole di un amico di un calciatore juventino e la confessione di quest'ultimo
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Se non è una talpa poco ci manca. All’interno dello spogliatoio della Juventus c’è un giocatore che parla con l’esterno e racconta fatti, frizioni e malumori del gruppo bianconero e, soprattutto, mette in piazza i rapporti tra i calciatori e il tecnico Thiago Motta. Che, ora c’è la conferma, è tutto tranne che amato da coloro che dovrebbero tradurre in campo le sue idee di gioco. A riportare la notizia è il Corriere della Sera, che ha virgolettato le parole di un amico di un calciatore juventino e la confessione di quest’ultimo. Parole che testimoniano come l’amore tra tecnico e squadra non sia mai nato per davvero. Colpa – è il pensiero dell’atleta – di scelte tattiche e non solo. UNo spogliatoio spaccato o quantomeno non in sintonia con il suoi capo, insomma, fattore che forse spiegherebbe alcune recenti prestazioni sconcertanti della Juventus.

“Non lo sopporto e non sono l’unico” ha detto il calciatore al suo amico, parlando dell’incertezza che si vive nello spogliatoio a cause delle decisioni dell’ex centrocampista dell’Inter. L’esempio? “Non sai mai cosa aspettarti, da titolare a 90 minuti in panchina” recita la confessione. Altra punto dolente è la scelta del capitano, mai chiara e cambiata più volte nel corso della stagione. Non è tanto l’aspetto puramente tecnico, quindi, al centro della diatriba. Anzi, a sentire il calciatore anonimo tutto il gruppo squadra è “convinto che può diventare un grandissimo allenatore”. Nel mirino è la gestione della rosa, insofferenza che ha raggiunto il culmine dopo quel “non si può pretendere senza dare niente” pronunciato da Thiago Motta dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia ad opera dell’Empoli. Una frattura che appare quantomai difficile da sanare e che di certo non verrà ricomposta dalla fiducia espressa dalla società nei confronti del tecnico (“Thiago Motta non è in discussione” ha detto Giuntoli a Sky). Alla luce di tutto ciò, non è detto che basterà la qualificazione alla prossima Champions League a garantire all’italobrasiliano la riconferma sulla panchina della Juventus, che in estate ha speso un patrimonio per allestire una rosa in grado di dar vita a un nuovo ciclo sportivo e che dopo sei mesi è già fuori da tutto, con seri dubbi di completezza e competitività.

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