Il terremoto è stato avvertito in tutta la zona, nei quartieri della zona occidentale di Napoli e persino nel Giuglianese
Dopo l’ultima scossa avvenuta nella serata del 14 marzo che ha spaventato gli abitanti, anche oggi ai Campi Flegrei ne è stata registrata alle 13.32 una di magnitudo 3.9, con un epicentro alla profondità di circa 2,5 chilometri. Il terremoto è stato avvertito in tutta la zona, nei quartieri della zona occidentale di Napoli e persino nel Giuglianese. Nella notte a Bagnoli sono state evacuate per precauzione nella notte 67 famiglie da 3 edifici in seguito ai sopralluoghi tecnici eseguiti dai vigili del fuoco. Nelle ultime 24 ore sono state oltre 170 le verifiche di stabilità svolte dai vigili del fuoco, nelle zone di Bacoli, Bagnoli e Pozzuoli, in provincia di Napoli. Nella serata di ieri nella zona dei Campi Flegrei è stata registrata una nuova scossa di magnitudo 3.5 a una profondità di 3 chilometri, con epicentro nei pressi di via Provinciale San Gennaro nel comune di Pozzuoli. E anche in provincia di Foggia si sono verificate scosse nelle stesse ore, in particolare nell’area della Costa Garganica, che sono state avvertite anche in Basilicata, Molise e Abruzzo.
Tra gli edifici evacuati nei campi Flegrei, uno nel quartiere di Bagnoli, dove 40 famiglie hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni intorno alle 4 di notte. Il palazzo si affaccia su una delle strade principali del quartiere, proprio di fronte all’area dello stabilimento ex Italsider. Lo stabile, costruito alla fine degli anni ’60, dall’esterno non presenta segni particolari di cedimento ed appare, a una prima vista, apparentemente in buone condizioni ma evidentemente sono state le verifiche interne a far scattare lo sgombero. Sul posto vigili del fuoco, Polizia di Stato, Polizia municipale, operatori sanitari. Alcuni disabili sono stati portati via con l’ambulanza.