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Nuovo attacco di Trump a Meloni: “Non la voglio più come fan, non c’era per Hormuz”. In mattinata la premier gli aveva replicato: “L’ho implorato per la foto? Allibita, tutto inventato”

L'intervista a l'Aria che tira ("mi ha fatto pena", ha detto il tycoon) e poi le nuove dichiarazioni a Nbc. La premier contrattacca: "Dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente". La solidarietà di Mattarella
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Nessun passo indietro. Anzi, dopo la replica irritata di Giorgia Meloni, il presidente Usa Donald Trump rilancia: “Lei era una mia grande fan. Ma non la voglio come fan perché lei, così come gli altri del gruppo Nato, non c’è stata riguardo allo Stretto di Hormuz“, ha dichiarato nella prima serata italiana il tycoon al corrispondente Nbc, Gabe Gutierrez.

“Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”

Tutto era iniziato in mattinata quando l‘Aria che tira su La7 ha mandato in onda un’intervista telefonica a Trump. Meloni “mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena“, ha detto facendo riferimento al G7 di Evian. Nell’intervista telefonica al programma di David Parenzo il tycoon esclude che tra i due vi sia stato un chiarimento, niente “amore ritrovato”. Le battute e i siparietti al G7 di Evian non hanno archiviano nulla. Così, per la prima volta, è scontro aperto tra i due leader. Meloni replica pochi minuti dopo con un video sui social: “Le dichiarazioni sono totalmente inventate. Sono francamente allibita“, dice la premier sottolineando che “io e l’Italia non imploriamo mai“. E attacca Trump: “Non so perché il presidente degli Stati Uniti si comporti così con i propri alleati. Non è del resto la prima volta che accade. Posso solo dire che dispiace che non abbia la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, con i nemici degli Stati Uniti, con leadership con le quali invece si dimostra molto più accondiscendente“, ribatte la presidente del Consiglio. Meloni, poche ore dopo, ha ricevuto la telefonata di solidarietà del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Ma Trump continua nella sua linea.

L’intervista a La7

Nella conversazione con La7 è stato il presidente Usa a portare subito la conversazione proprio su Giorgia Meloni. “Come sta il suo primo ministro? Come sta?”, ha chiesto all’intervistatore, che a sua volta ha chiesto al presidente Usa della conversazione avuta al G7 di Evian con la premier. “Cosa ha detto quando mi ha incontrato?”, ha chiesto Trump. “Probabilmente è contenta che io le abbia parlato! Non ero obbligato a parlarle!”. “Non so cosa dirle! – ha aggiunto rispondendo al cronista che gli chiedeva ancora dell’incontro – mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena!”, ha aggiunto con sarcasmo. Dichiarazioni che, di certo, creano imbarazzo a Palazzo Chigi, considerata la posizione che il governo italiano ha tenuto, in questi anni, nei confronti del presidente Usa.

Il rapporto incrinato

Il rapporto tra i due, ottimo fin da prima del ritorno del tycoon alla Casa Bianca, si era incrinato quando l’Italia aveva deciso di negare supporto militare agli Stati Uniti per sbloccare lo Stretto di Hormuz e, successivamente, quando si era esposta in difesa di Papa Leone XIV dopo gli attacchi di Washington. Fonti diplomatiche italiane avevano fatto sapere durante il summit in Francia che tra Meloni e Trump c’era stato un “incontro di chiarimento” senza “battute né scherzi”. Le parole di Trump, però, sembrano suggerire altro.

Nella telefonata mandata in onda da La7, il giornalista Daniele Compatangelo all’inizio del colloquio di pochi minuti pone al presidente Usa una domanda sull’Ucraina. Trump risponde dicendo solo “non sono coinvolto in questa questione, noi vogliamo solo la pace” e rilancia virando il discorso sulla presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A seguire, alla domanda su cosa abbia suggerito di fare a Meloni e agli alleati europei sull’Ucraina, Trump ha risposto: “Gli europei hanno sbagliato tutto su energia e immigrazione e se non risolvono questi problemi l’Europa non sarà mai più la stessa. Probabilmente non riusciranno a risolverli, l’immigrazione è un disastro. L’energia con tutte quelle pale eoliche, che sono un fallimento, è un disastro. Parlerei ancora, ma ora devo andare”. Dichiarazioni che travolgono come una valanga la premier costretta a replicare a tono al presidente Usa.

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