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Figc, Buonfiglio convoca la Giunta Coni: il 6 ottobre si decide sul commissariamento del calcio. Malagò attacca Abodi: “Entrata sgrammaticata”

Martedì prossimo il Comitato olimpico nazionale dovrà esprimersi definitivamente sul caso tesseramento: confermare l'attuale presidente della Federcalcio oppure dare il via all'ennesimo terremoto
Figc, Buonfiglio convoca la Giunta Coni: il 6 ottobre si decide sul commissariamento del calcio. Malagò attacca Abodi: “Entrata sgrammaticata”
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Martedì 6 ottobre, il giorno dopo Italia-Turchia, il futuro di Giovanni Malagò e del calcio italiano prenderà una decisione chiara. Per quella data infatti il presidente Luciano Buonfiglio ha deciso di convocare la Giunta Coni che dovrà decidere sul commissariamento della Figc. Il presidente della Federcalcio, eletto solo a giugno scorso, è in bilico per il caso tesseramento: la mancanza di uno dei requisiti previsti dalle norme sulle candidature può diventare il grimaldello per far saltare Malagò e prendere il controllo del pallone. Un eventuale commissario poi dovrà indire nuove elezioni e a quel punto si riaprirebbe la lotta tra Malagò e i suoi detrattori.

L’annuncio della convocazione della Giunta Coni arriva all’indomani del nuovo colpo di scena nella battaglia politica sul calcio. Mercoledì in serata infatti si è dimessa dal ruolo di capo delegazione della Nazionale Diana Bianchedi, pupilla di Malagò che l’aveva voluta con sé anche in Figc. L’ex schermitrice ha scelto il passo indietro dopo l’attacco arrivato nel pomeriggio da parte del ministro per lo Sport, Andrea Abodi, che l’ha criticata apertamente proprio per il suo atteggiamento in Giunta (Bianchedi è vicepresidente). Nell’ultima riunione, infatti, Bianchedi aveva espresso parere negativo sulla proposta di commissariamento della FederPesi avanzata da Buonfiglio. Abodi l’ha quindi accusata di tradire il “rapporto fiduciario” tra lei e il presidente del Coni.

Implicitamente, quindi, il ministro ha accusato Bianchedi di agire per conto di Malagò, sul cui futuro deciderà proprio la Giunta Coni. Oggi lo stesso Malagò è tornato sull’argomento: “È una scelta che ovviamente non posso che condividere”, ha detto in merito alle dimissioni. “Giustamente è rimasta particolarmente turbata dal fatto che il ministro dello Sport entri nel merito di quelli che sono i comportamenti all’interno della giunta – ha proseguito il presidente Figc – oggettivamente è un’entrata assolutamente non solo non convenzionale, è sgrammaticata, fuori luogo, siccome lei è una persona la cui trasparenza è fin troppo evidente”. Bianchedi, ha concluso Malagò, “ha pensato di andare avanti con i suoi valori, credo sia impossibile darle torto, poi insomma non mi sembra che non sia stata l’unica uscita sulle questioni che riguardano il calcio da parte del ministro, i fatti mi sembra che siano molto chiari“.

L’interferenza di Abodi e le conseguenti dimissioni di Bianchedi potrebbero quasi trasformarsi in un assist per Malagò. La partita in Giunta infatti è complessa. Bianchedi, da capodelegazione della Nazionale di calcio, avrebbe dovuto quasi certamente astenersi dal voto per conflitto d’interessi. Ora, teoricamente, è libera di votare a favore di Malagò. Il Coni ha chiesto un parere a quattro giuristi di alto profilo – Franco Scoca, Massimo Coccia, Luigi Medugno e Alberto Angeletti – per stabilire se il mancato tesseramento sia abbastanza grave da giustificare il commissariamento della Federazione. Il parere dei quattro esperti sarà decisivo per orientare la Giunta, chiamata a una scelta destinata quasi certamente a produrre un lungo contenzioso amministrativo. All’interno della Giunta è già iniziata la conta. Malagò potrebbe contare sui fedelissimi Massimo Di Paola (attaccato anche lui da Abodi), Laura Lunetta e Federica Pellegrini, sul fronte opposto vengono indicati come favorevoli al commissariamento Juri Morico, Marco Riva e Tania Cagnotto. Tra gli indecisi pesa il timore di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato. Per commissariare la Figc servono 7 voti favorevoli: anche per questo il parere dei quattro giuristi potrebbe risultare determinante.

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