Salone nautico Genova, Salis esclusa dal taglio del nastro: il Pd accusa il governo. Meloni “dispiaciuta” chiama la sindaca
Diventa un caso politico l’esclusione di Silvia Salis dalla cerimonia di inaugurazione del Salone nautico, la storica fiera della nautica da diporto che si tiene ogni autunno a Genova. Quest’anno la sindaca del capoluogo ligure – di cui si parla come una potenziale leader nazionale del centrosinistra – non è stata invitata al taglio del nastro, a cui invece hanno partecipato il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, di centrodestra, e la premier Giorgia Meloni. Una circostanza condannata dalle opposizioni, che la riconducono a una scelta politica: “Per la prima volta nella storia del Salone nessun esponente del Comune è stato invitato sul palco. Siamo a un livello di arroganza che conduce alle vette del ridicolo”, accusa l’ex ministro Andrea Orlando, consigliere regionale in Liguria. Mentre l’eurodeputato Pd Brando Benifei accusa “Bucci e il governo” di aver voluto “escludere la sindaca” in base a “logiche della vecchia politica”. Rispondendo ai cronisti sulla vicenda, Salis ha detto di non voler “fare polemica”, lanciando però una piccola frecciata: “Vorrei solo ricordare che noi siamo in prestito alle istituzioni, le istituzioni non sono “nostre”. Ma devo dire che se l’obiettivo, come si vocifera, era quello di togliermi l’attenzione, non credo sia stato raggiunto”.
Per allontanare i “sospetti”, dopo la cerimonia da palazzo Chigi è stato fatto sapere che Meloni “è rimasta sorpresa e dispiaciuta nel constatare che Silvia Salis non fosse presente sul palco”. La premier, viene riferito, ha chiesto spiegazioni al presidente di Confindustria Nautica, Piero Formenti, che ha ricondotto l’assenza a un errore nell’organizzazione. “Il Salone nautico di Genova è la casa della sindaca Silvia Salis, con cui collaboriamo benissimo. Mi spiace che sia successa questa cosa, non c’era nessuno sgarro istituzionale”, ha detto Formenti ai cronisti. Poco dopo una nota ufficiale del Salone a precisare che “la Presidenza del Consiglio è completamente estranea all’accaduto” e al taglio del nastro non era prevista nemmeno la presenza di Bucci. Meloni ha anche telefonato a Salis per ribadire il suo “dispiacere”: la sindaca, fa sapere il Comune di Genova, si è detta a sua volta “dsipliaciuta per lo sgarbo istituzionale subito dalla città”, sottolineando “che restano da chiarire le responsabilità per l’accaduto” e il motivo per cui Bucci, a differenza sua, è stato presente alla cerimonia.
Sul differente trattamento tra Bucci e Salis insistono anche i deputati liguri del Pd. “Quella fornita dagli organizzatori non è una spiegazione, perché si limita a dire che nel cerimoniale non erano previste né la sindaca di Genova Silvia Salis né il presidente della Regione Marco Bucci. Ma Bucci, al momento del taglio del nastro, sul palco con la presidente del Consiglio c’era. È dunque evidente che resta una domanda alla quale qualcuno deve rispondere: perché la sindaca di Genova non è stata invitata a salire sul palco?”, chiedono Valentina Ghio, Alberto Pandolfo e Luca Pastorino. “Se la presidenza del Consiglio era davvero estranea, lo chiarisca fino in fondo e spieghi chi ha deciso la composizione del palco e perché, visto che il presidente della Regione era presente. Palazzo Chigi ha almeno il dovere della buona educazione istituzionale: dica come sono andate le cose e chi ha assunto quella decisione. Non ci si nasconda dietro il cerimoniale. Genova merita rispetto e trasparenza”, incalzano.
Sulla vicenda interviene anche il Movimento 5 stelle con una nota firmata dal capogruppo al Senato Luca Pirondini, dal consigliere regionale Stefano Giordano e dal capogruppo in Consiglio comunale Marco Mesmaeker: “Non invitare la sindaca di Genova sul palco per il taglio del nastro del Salone nautico è una scelta che lascia francamente sconcertati. C’era Giorgia Meloni, c’era Marco Bucci che quando è stato sindaco ha sempre partecipato. Sia lui sia Giorgia Meloni è evidente che si sono accorti dell’assenza di Salis eppure non hanno detto nulla. Questo qualifica la loro ignoranza istituzionale”, accusano. “Ma la domanda a questo punto è: chi e perché ha lasciato fuori Salis? Qui non si tratta di una questione personale. Escludere la prima cittadina dal momento ufficiale dell’inaugurazione significa, nei fatti, mettere in secondo piano Genova e il ruolo della sua comunità. Genova merita rispetto. E il rispetto passa anche per il riconoscimento del ruolo delle istituzioni che la rappresentano”, affermano i pentastellati.