Germania, arrestato l’ex capo dell’intelligence con l’accusa di spionaggio: riceveva informazioni riservate dal suo ex capoufficio
Martedì mattina è stato arrestato l’ex presidente del Servizio federale di informazione (BND), intelligence che si occupa di individuare e gestire le minacce dall’estero, August Hanning, sospettato di spionaggio e tentato alto tradimento. Hanning è stato in carica dal 1998 al 2005, durante il doppio mandato di Gerhard Schröder, e anche dopo aver lasciato l’incarico, secondo le accuse, ha continuato a ricevere per anni informazioni riservate dal suo ex capo ufficio, Manfred D. Questi continuato a ricoprire il ruolo di capoufficio dal marzo 2012 al marzo 2026 per diversi presidenti del BND ed è stato a sua volta arrestato per concorso in tentato alto tradimento e spionaggio.
Hanning è finito nel mirino degli inquirenti in seguito a elementi emersi durante una perquisizione domiciliare effettuata nel settembre 2025. All’epoca, l’Ufficio di polizia criminale del Land (LKA) di Amburgo sospettava che Hanning fosse coinvolto nel caso di rapimento violento di due figli di Christina Block, ereditiera di una catena di steakhouse. In seguito al sequestro dei documenti, la Procura federale ha avviato nel maggio 2026 un’indagine riservata nei confronti di Hanning e del suo presunto informatore all’interno del BND.
Secondo i media tedeschi, si sospetta che D. abbia fornito a Hanning, in cambio di denaro, informazioni top secret provenienti dal servizio almeno fino al giugno 2022. Gli inquirenti stanno verificando l’ipotesi che l’ex capo del BND – oggi ottantenne – abbia utilizzato tali informazioni per redigere, almeno in un caso, un’analisi della sicurezza destinata a un servizio di intelligence straniero che, però, non si tratterebbe della Russia. Hanning ha poi utilizzato informazioni tratte da documenti interni del BND anche in un altro caso di comunicazioni con un agente straniero.
Complessivamente, D. ha trasmesso a Hanning circa 2.000 documenti, riporta la ARD. Secondo le indagini, si trattava spesso di briefing per la cosiddetta riunione sulla situazione dell’intelligence presso la Cancelleria, dove i vertici degli organi di sicurezza si confrontano settimanalmente. Stando alle informazioni raccolte, i documenti includono rapporti estremamente sensibili riguardanti ad esempio il programma nucleare iraniano o l’esercito russo. Secondo fonti degli ambienti della sicurezza, citati dall’emittente, tra il materiale vi sarebbero anche informazioni provenienti da servizi di intelligence partner stranieri. La fuga di materiale di questo tipo è considerata dai servizi segreti una catastrofe: i servizi alleati potrebbero perdere fiducia nel BND ed escludere l’agenzia dall’accesso a informazioni essenziali. Resta inoltre da chiarire in che modo la presunta talpa del BND sia riuscita a far uscire il materiale dalla struttura protetta dell’agenzia.
August Hanning ha ricoperto posizioni chiave nell’architettura della sicurezza tedesca. Prima di assumere la presidenza del BND, è stato responsabile della tutela delle informazioni classificate presso la rappresentanza della Germania Ovest nella DDR. Dopo aver ricoperto vari incarichi alla Cancelleria federale – tra cui quello di coordinatore dei servizi di informazione federali – ha assunto la guida del BND nel 1998. Ed alla fine del servizio nel 2005 è passato al Ministero federale dell’Interno in qualità di Segretario di Stato, per essere infine collocato a riposo provvisorio quattro anni più tardi.
Dopo, Hanning si è fatto un nome come imprenditore e consulente per la sicurezza e fino al maggio scorso ha ricoperto ruoli dirigenziali presso una società di sicurezza con sede in Svizzera. La filiale tedesca del gruppo era stata ingaggiata, in un certo periodo, nell’ambito della disputa per l’affidamento dei figli tra Christina Block e il suo ex marito. In tale contesto, Hanning e un socio d’affari – un ex funzionario della polizia criminale statale (LKA) – avrebbero fatto ricorso a metodi discutibili: secondo la procura, nel 2023 i due avrebbero pianificato di screditare l’ex marito della Block muovendogli “false accuse di pedofilia”, riporta sempre ARD. Stando alle indagini, Hanning e il suo presunto complice avrebbero tentato di far trovare al padre dei figli della Block un disco rigido contenente immagini e video pedopornografici. Le indagini sono ancora in corso. Hanning ha sempre respinto tutte le accuse relative al caso Block.
Per il BND, questo è già il secondo grave incidente nel giro di pochi anni. Un ex capo dipartimento del BND è sotto processo davanti alla Corte d’appello di Berlino (Kammergericht) con l’accusa di aver svolto attività di spionaggio per la Russia nel 2022, in concorso con un’altra persona, su operazioni informatiche top-secret del BND. Indagini di WDR e SZ hanno rivelato che il numero di cellulare privato di Dag Baehr, maggior generale della Bundeswehr, vicepresidente militare del BND dal 2023, è stato reperibile su Internet per anni in conseguenza di una fuga di dati di una casa d’aste online statunitense che subì un attacco hacker nel 2020. Il militare è stato reperibile quantomeno fino al 9 settembre. Baehr è responsabile dell’intelligence militare strategica all’estero. I suoi uomini hanno il compito di acquisire informazioni sulle armi nucleari russe, sul programma missilistico nordcoreano o sulle armi spaziali cinesi. Quasi tutto ciò di cui Baehr si occupa è soggetto a un rigoroso segreto.
A fine settembre il Bundestag ha discusso un progetto di riforma dei servizi segreti di 800 pagine. Il Servizio federale di informazione (BND) e l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione dovrebbero ricevere poteri decisamente più ampi. Il governo mira a una maggiore sicurezza, l’opposizione teme invece una violazione dei diritti fondamentali.