“Al Nord si vive un anno e mezzo in più che al Sud“, indica la grafica di “Uno Mattina News”. “Allarme Istat, in Calabria la ‘buona salute’ finisce a 52,6 anni”, lo studio che viene rilanciato nel contenitore condotto da Tiberio Timperi e Maria Soave. A Bolzano l’età media sfiora i 68 anni: “Come se lo spiega?”, chiede Timperi al suo ospite Stefano Zecchi.
Il filosofo e saggista fornisce la sua analisi: “L’ipotesi potrebbe essere quella che in fondo non chiarisce sempre molte cose: la propria cultura. Sono convinto che quanto più c’è capacità di comprensione delle situazioni tanto più riesci a difenderti e migliorarti. Per esempio sapere cosa devi mangiare, come puoi curarti, come puoi aggiornarti, studiare, a mio parere, con tutto il rispetto del Meridione, davvero con tutto il rispetto perché poi lì per tanti aspetti si sta magnificamente, può essere che l’ipotesi sia proprio questa cioè dove c’è più cultura c’è anche più capacità di orientarsi nella propria gestione di vita”.
Parole che rischiano di creare nuove polemiche, con il daytime del servizio pubblico già travolto dall’ormai noto “caso Ravagnani”: “Professore, io ho sempre condiviso il suo punto di vista però qui pencoliamo un pochino”, l’intervento immediato di Timperi. La collega Soave prende subito le distanze: “Professore, non possiamo dire che al Sud c’è meno cultura, forse c’è più difficoltà in qualche modo. C’è quello che si chiamano i viaggi sanitari, ci sono anche persone che si ammalano e non riescono a star bene, non credo che sia soltanto la cultura e penso ci siano altre ragioni. Sicuramente le abitudini, sicuramente il modo di mangiare magari ci sono meno servizi, città più complesse almeno le metropoli”.
Zecchi, pur esprimendo il suo rispetto per il Meridione, non arretra e ribadisce la sua posizione: “Quando vi parlo di cultura significa una questione complessiva di valutazione delle situazioni in cui uno vive. Con tutto il rispetto per l’amore del cielo, al meridione si può vivere benissimo, ci sono situazioni che in Italia vi spiegano che vivendo con sensatezza, con razionalità e di buon senso a Bolzano vivi bene. Poi uno sceglie secondo il proprio animo, io avevo una ragazza a Bolzano ma preferisco vivere a Milano. A un certo punto – continua Zecchi – le scelte diventano anche delle condizioni di vita, se uno è costretto a vivere anche in un posto dove la vita si allunga significativamente ma mal volentieri…”.
Soave, prima dei saluti, interviene nuovamente: “Ha ragione professore però dobbiamo dire che al Nord ci sono più opportunità, ci sono stipendi mediamente più alti, spesso servizi sociali più efficienti. Questa non è una condanna per il Sud ma deve essere uno stimolo alle regioni del Sud per correre di più e mettere a valore tutto quello che è il valore enorme delle regioni del Sud che sono veramente ricche di tutto”.