Si intitola Good American Family la serie televisiva americana che già sta facendo parlare. Basata sull’adozione di Natalia Grace (Imogen Faith Reid) da parte di Kristine (Ellen Pompeo) e Michael Barnett (Mark Duplass) è una storia avvincente ispirata a una vicenda reale. Sì perché la trama è a dir poco complessa e trae ispirazione dai fatti realmente accaduti che coinvolgono una coppia americana del Midwest che accoglie nella propria famiglia una bambina affetta da una displasia spondiloepifisaria. Si tratta di un raro disturbo della crescita delle ossa che può portare ad anomalie scheletriche. Mentre la crescono insieme ai loro tre figli biologici, comincia a emergere un mistero inquietante che riguarda la sua vera identità. Cresce il sospetto che la bambina non sia veramente chi afferma di essere e che in realtà voglia ucciderli. Good American Family in Italia sarà distribuita da Disney+ dal 7 maggio 2025, ma non è della serie in sé che si vuole parlare. Bensì della storia reale (che non a caso aveva già ispirato un documentario qualche anno fa).
L’incredibile storia (vera) di Natalia Grace
Natalia Grace è una giovane donna di origini ucraine nata il 4 settembre 2003 e che soffre di una rara forma di nanismo. Nel 2010, all’età di 7 anni, viene adottata da una famiglia americana, composta da Kristine e Michael Barnett e dai loro tre figli. Solo un anno dopo, però, accade qualcosa di inaspettato. Ovvero? La bambina viene abbandonata dai genitori adottivi. I Barnett, infatti, iniziano a nutrire il sospetto che Natalia non sia realmente la bambina di 7 anni che avevano adottato, ma un’adulta più che 20enne. Per questo motivo chiedono al tribunale di cambiare la sua data di nascita, spostandola indietro, al 1989. Ci riescono. Quindi nel 2012 la sua età ufficiale è di 23 anni. Tutto è certificato e legale, per cui i Barnett la fanno trasferire in un altro appartamento e loro vanno via in Canada (con gli altri tre figli).
Un abbandono scioccante e di cui poi parlerà anche Michael Barnett al programma Good Morning America, spiegando che un dottore che aveva visitato Natalia l’aveva descritta come una “sociopatica” e avvertendo tutta la famiglia di essere “in pericolo”. Insomma, i genitori adottivi non si fidano di lei, anzi nutrono dubbi gravissimi: che lei abbia tentato di avvelenarli o che nasconda dei coltelli in camera. Poco tempo dopo, Natalia, lasciata a vivere da sola e in difficoltà, trova accoglienza in una nuova coppia: Antwon e Cynthia Mans. I due si rendono subito conto che la ragazza non è in grado di vivere autonomamente. Anche stavolta, tuttavia, l’esito non è dei migliori. Alcuni vicini di casa raccontano di abusi e violenze contro la povera Natalia. La quale scappa e trova finalmente rifugio presso la famiglia De Paul, che in realtà aveva provato ad adottarla ben prima dei Barnett.
Natalia quindi inizia a essere sottoposta a una serie di test medici per comprende una volta per tutte la sua vera età biologica. Secondo i risultati di un endocrinologo, nel 2010 l’età di Natalia sarebbe stata compresa tra i 9 e gli 11 anni. Non solo. Già nel 2011, un dentista che l’aveva visitata aveva notato la presenza di 12 denti da latte. Solo nel 2023 è arrivata una conferma definitiva attraverso un test del DNA che ha stabilito che la sua età biologica in quel momento era quella di una persona di circa 20 anni. Il tutto grazie al lavoro dei pubblici ministeri che hanno trovato la madre biologica di Natalia in Lettonia. Attraverso: l’incrocio di esami, diversi calcoli di date e soprattutto i documenti di nascita dell’ospedale in Ucraina dov’è nata Natalia, si è giunti alla conclusione che Natalia è nata il 4 settembre del 2003. Per cui, quando venne abbandonata la prima volta dai Barnett, Natalia era una bambina. A proposito dei Barnett, che fine hanno fatto? Hanno divorziato. In merito all’indagine per abbandono di minore e per aver architettato un piano criminale finalizzato all’abbandono, entrambi sono stati giudicati non colpevoli. Lo riporta Forbes.