Torino, 24.03.1968; a Subbuteo gioca partite tra paesi Nato e Patto di Varsavia (che non ha mai vinto); inizia a leggere i giornali nel ’78 a Parigi, quando Ruhollah Khomeini si prepara a tornare in Iran; il suo primo 45 giri è: “Another Brick in the Wall”; il primo 33: “Tunnel of Love”. A 14 anni salta 5,40 metri in lungo sul prato di casa e percorre fino a 160 chilometri al giorno in bicicletta (il morbo di Schlatter lo costringe a smettere di sciare, ma svolge la leva militare). Ha lavorato per 15 anni a Repubblica (Esteri – inviato in Africa e Asia tra il 1994 e il 2001 – Ufficio centrale e Cronaca), poi Traveller e Vanity Fair. Ha conosciuto tre geni: Ivan Illich, Emile Cioran e Giorgio Manganelli. Alto 1,80 metri (misurati da solo), peso-(s)forma 75 chili (attualmente 77/78). Parla francese e inglese.
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