Era l’estate del 2018 quando una giovane studentessa, Greta Thunberg, decise di scioperare ogni venerdì di fronte al parlamento svedese per protestare contro l’assenza di politiche concrete volte a fermare il collasso climatico. Da allora milioni di ragazzi e ragazze in tutto il mondo si sono uniti a lei e hanno invaso le piazze di ogni continente al grido di #fridaysforfuture e #schoolstrikeforclimate.
Il riscaldamento globale esiste, peggiora di giorno in giorno e ci mette tutti in pericolo. La politica se ne disinteressa, il mercato ci specula, e allora a sollevare il problema ci pensiamo noi giovani.
Siamo i ragazzi italiani che da nord a sud della penisola scioperano con Greta, in nome della scienza e del nostro futuro.
non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 5 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.