LA CASTA DEGLI INARRESTABILI

Esce oggi il nuovo libro di Marco Travaglio: come destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia Esce oggi il nuovo libro di Marco Travaglio: “Ad personam”, sottotitolo “1994-2010. Così destra e sinistra hanno privatizzato la democrazia” (Chiarelettere, 16. 90 euro). Travaglio passa in rassegna oltre un centinaio di leggi ad personam, ma anche ad personas, ad castam, ad mafiam, ad aziendas approvate nella Seconda Repubblica dalle maggioranze e dai governi di centrodestra e / o di centrosinistra. Anticipiamo qui alcuni stralci del libro, a proposito degli incredibili salvataggi di alcuni parlamentari da provvedimenti di cattura disposti nei loro confronti dai giudici per gravissimi reati di mafia o contro la Pubblica amministrazione. Dal 1994 a oggi, la magistratura ha chiesto 19 volte alle Camere l’autorizzazione ad arrestare 17 fra deputati e senatori: 15 di centrodestra (Cesare Previti, Marcello Dell’Utri, Giancarlo Cito due volte, Amedeo Matacena, Giuseppe Firrarello, Gaspare Giudice, Angelo Sanza, Remo di Giandomenico, Giandomenico Blasi, Vittorio Adolfo, Raffaele Fitto, Giorgio Simeoni, Nicola Di Girolamo due volte, Nicola Cosentino, Antonio Angelucci) e 2 di centrosinistra (Antonio Luongo e Salvatore Margiotta). Richieste sempre respinte, perlopiù con maggioranze oceaniche e trasversali.

4 Marzo 2010

NEI CINQUE ANNI della XIII legislatura, quella a maggioranza Ulivo, sono ben sei i parlamentari che i giudici chiedono di poter arrestare in base a gravissime accuse, suffragate da montagne di prove. Il primo è Cesare Previti. La richiesta è firmata dalla Procura di Milano alla conclusione delle indagini sul caso Imi-Sir (una tangente di […]

Per continuare a leggere questo articolo
Abbonati a Il Fatto Quotidiano

Abbonati a 15,99€ / mese